Le azioni indiane si avviano alla seduta di giovedì 22 ottobre 2026 dopo un’ampia ondata di vendite e forti oscillazioni nell’asta di chiusura, che hanno portato gli indici di riferimento sopra i livelli precedenti all’asta senza però annullare le perdite della seduta. Mercoledì, dalle società quotate alla BSE sono stati cancellati oltre 8 lakh crore di rupie di valore di mercato, mentre al NSE i titoli in ribasso hanno superato nettamente quelli in rialzo.
Punti chiave
- Sensex e Nifty hanno recuperato rispetto ai livelli precedenti all’asta, ma hanno chiuso al di sotto dei picchi indicativi temporanei.
- I ribassi al NSE hanno superato di gran lunga i rialzi, mostrando che le vendite si sono estese oltre gli indici di riferimento.
- Utili, flussi degli investitori esteri e prezzi del petrolio greggio restano elementi centrali per le prospettive della prossima seduta.
Indice dei contenuti
- Le azioni indiane rimbalzano nell’asta senza annullare le perdite
- Le vendite diffuse prevalgono sul sostegno degli utili
- I rialzi della tecnologia statunitense offrono uno scenario contrastante
- Conclusione
Le azioni indiane rimbalzano nell’asta senza annullare le perdite
Il Sensex si attestava a 73.509 prima dell’asta di chiusura, al termine della quale si sono concluse le normali contrattazioni dei titoli appartenenti al segmento dei futures e delle opzioni. Il suo livello indicativo è poi salito brevemente verso quota 73.872, prima di ripiegare sulla chiusura finale a 73.710, ancora in territorio negativo per la giornata.
Il movimento di Nifty nell’asta è stato più marcato. Da circa 22.738 subito prima dell’asta, il suo livello indicativo è balzato di oltre 500 punti, raggiungendo circa 23.240, prima di assestarsi a 22.811.
La distinzione è importante: quei livelli indicativi temporanei dell’asta non erano i valori finali di chiusura. Entrambi gli indici di riferimento hanno terminato sopra le rispettive rilevazioni precedenti all’asta, ma il recupero finale non ha annullato la più ampia ondata di vendite.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Titoli in rialzo al NSE | 608 il 21 ottobre |
| Titoli in ribasso al NSE | 2.988 il 21 ottobre |
| Titoli invariati al NSE | 102, su 3.698 titoli scambiati |
| Controvalore degli scambi di L&T Tech | 3.273 crore di rupie, tra i titoli più attivi al NSE per valore |
| Volumi di Vodafone Idea | 52,58 crore di azioni scambiate, tra i titoli più attivi al NSE per volume |
Le vendite diffuse prevalgono sul sostegno degli utili
L’ampiezza del mercato è rimasta debole, con quasi cinque titoli in ribasso per ogni titolo in rialzo al NSE. Questo squilibrio ha mostrato che i danni della seduta erano molto più estesi di quanto lasciasse intendere il rimbalzo finale degli indici di riferimento.
Vinod Nair, responsabile della ricerca presso Geojit Investments, ha affermato che gli elevati prezzi del petrolio greggio e le persistenti vendite degli investitori istituzionali esteri hanno oscurato l’ottimismo sui negoziati commerciali tra India e Stati Uniti. Ha indicato prese di profitto nei settori automobilistico, finanziario, metallurgico e immobiliare, mentre i titoli dell’informatica hanno mostrato una relativa tenuta.
Nair ha affermato che la resilienza degli utili del secondo trimestre e i solidi flussi degli investitori istituzionali nazionali continuavano a offrire sostegno. La sua valutazione indicava tuttavia prudenza, con l’ampiezza delle società che hanno conseguito risultati sugli utili, i negoziati commerciali e i flussi esteri determinanti per la direzione nel breve termine.
I rialzi della tecnologia statunitense offrono uno scenario contrastante
Mercoledì, durante le contrattazioni, i titoli tecnologici statunitensi sono saliti, mentre gli aggiornamenti societari hanno sostenuto l’interesse per i titoli legati all’intelligenza artificiale. SpaceX è salita del 10,7%, mentre Super Micro Computer ha guadagnato il 12% dopo aver previsto ricavi trimestrali e un margine di profitto superiori alle stime di Wall Street.
I risultati di SpaceX del terzo trimestre 2026 hanno evidenziato ricavi pari a 14,6 miliardi di dollari e un utile netto di 4,4 miliardi di dollari per il periodo conclusosi il 30 settembre. Questi dati hanno fornito un concreto contesto sugli utili al rialzo dei titoli tecnologici, ma non dimostrano che le pressioni di vendita in India si siano attenuate.
Per la seduta indiana di giovedì, la distinzione fondamentale è tra la forza dei mercati esteri e la partecipazione interna. La debole ampiezza di mercato di mercoledì e le vendite estere restavano irrisolte anche mentre i titoli tecnologici statunitensi salivano.
Conclusione
La prossima seduta di contrattazioni è giovedì 22 ottobre. Un test della ripresa più utile dei soli brevi picchi nell’asta di mercoledì sarà verificare se la partecipazione più ampia migliorerà insieme agli indici di riferimento.
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