Le prospettive sui tassi della RBA si sono delineate più chiaramente il 21 ottobre 2026, quando il vice governatore Andrew Hauser ha avvertito che le prospettive d’inflazione erano peggiorate in misura significativa rispetto ad agosto. David Bassanese, capo economista di BetaShares, ha interpretato le sue dichiarazioni come un rafforzamento delle ragioni a favore di un rialzo dei tassi a novembre, sebbene Hauser non abbia annunciato né assunto un impegno per un altro rialzo.

Punti chiave

  • Hauser ha dichiarato che l’aumento dei prezzi del petrolio, la domanda legata all’IA e le pressioni sulla capacità produttiva interna avevano peggiorato le prospettive d’inflazione.
  • Bassanese prevede un rialzo a novembre se il prossimo dato trimestrale sull’inflazione di fondo, calcolata con la media troncata, raggiungerà almeno lo 0,9%.
  • La RBA deve scegliere tra frenare ulteriormente l’attività economica e consentire che l’inflazione persistente si radichi nelle aspettative.

Indice

Le prospettive sui tassi della RBA dipendono dall’inflazione e dall’indebolimento della crescita

Durante la conversazione informale del 21 ottobre, Hauser ha dichiarato che la banca stava ancora ultimando le proprie previsioni in vista della riunione di politica monetaria di novembre. Il suo resoconto di un peggioramento significativo delle prospettive d’inflazione indicava pressioni sui prezzi in aumento, non una decisione sui tassi d’interesse già presa.

Ha affermato che i prezzi del petrolio erano circa un terzo più alti rispetto a quanto ipotizzato nelle proiezioni di agosto. Gli investimenti legati all’IA e i prezzi della tecnologia stavano alimentando la domanda e le pressioni inflazionistiche, mentre i prezzi dei servizi di mercato continuavano a riflettere i vincoli di capacità produttiva interna.

Il quadro dell’attività economica era più contrastato. Hauser ha descritto un mercato del lavoro in rallentamento, una crescita fiacca dei consumi, una debole fiducia delle famiglie e una correzione del mercato immobiliare. La maggiore domanda estera e gli investimenti nei centri dati offrivano tuttavia alcuni spunti di crescita.

VoceDettagli
Previsione trimestrale di agosto della RBA per l’inflazione di fondo calcolata con la media troncata0,8%, secondo quanto citato da Bassanese
Soglia indicata da Bassanese per rafforzare le ragioni a favore di un rialzoUn aumento trimestrale dell’inflazione di fondo calcolata con la media troncata pari o superiore allo 0,9%
Probabilità di un rialzo a novembre implicita nei prezzi di mercatoCirca il 40%, secondo quanto citato da Bassanese all’epoca

Bassanese illustra le ragioni a favore di un rialzo a novembre

Bassanese ha dichiarato che il prossimo dato trimestrale sull’inflazione di fondo calcolata con la media troncata sarebbe stato determinante per la decisione di novembre. Il suo scenario di base continuava a prevedere un altro rialzo, subordinato a un dato pari o superiore alla soglia da lui indicata.

L’economista si è chiesto se il rialzo di settembre avesse già anticipato un dato d’inflazione più elevato, il che potrebbe lasciare ai responsabili della politica monetaria margine per una pausa. Ciononostante, ha giudicato troppo bassa la probabilità di un altro rialzo incorporata nei prezzi di mercato.

La soglia d’inflazione e la previsione sui tassi sono valutazioni personali di Bassanese, non una regola della RBA né un impegno di politica monetaria. Analogamente, la sua opinione secondo cui la banca sarebbe sempre più disposta a rischiare una recessione era un’interpretazione delle sue comunicazioni, non un obiettivo dichiarato da Hauser.

Perché le aspettative d’inflazione complicano la decisione

Hauser ha dichiarato che alcune imprese cominciavano a considerare un’inflazione compresa tra il 3% e il 3,5% come una possibile nuova normalità. Ha avvertito che consentire alle aspettative di allontanarsi dall’obiettivo potrebbe rendere più costoso ridurre l’inflazione in futuro.

Il dilemma è che un ulteriore inasprimento potrebbe indebolire ancora l’attività economica e l’occupazione, mentre mantenere i tassi invariati potrebbe consentire alle pressioni inflazionistiche di radicarsi maggiormente. Hauser ha affermato che la politica monetaria stava già producendo effetti, ma che il peggioramento dell’inflazione rendeva più difficile trovare un equilibrio.

Ha inoltre distinto tra l’impatto iniziale di uno shock dell’offerta e i suoi effetti successivi. I tassi d’interesse non possono produrre più petrolio né risolvere un conflitto, ha detto, ma la politica monetaria può cercare di impedire che i costi più elevati si traducano in aumenti persistenti dei prezzi e nelle aspettative.

Conclusione

I prossimi banchi di prova saranno la pubblicazione del dato trimestrale sull’inflazione, attesa la settimana successiva, e la riunione di politica monetaria di novembre. Mostreranno se il peggioramento delle prospettive porterà a un altro rialzo oppure se la RBA concederà più tempo agli inasprimenti precedenti per produrre i loro effetti.

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