I mercati del credito legato all’IA sono rimasti sotto pressione il 19 ottobre 2026, anche mentre i titoli tecnologici recuperavano dopo le vendite della settimana precedente. L’obbligazione in dollari di CoreWeave con scadenza nel 2032 ha registrato un rendimento del 14,9%, mentre il costo della protezione dal default sul debito di Oracle è aumentato, a dimostrazione del fatto che il rimbalzo azionario non aveva portato un sollievo paragonabile ai prenditori corporate.
Punti chiave
- Il rendimento dell’obbligazione di CoreWeave con scadenza nel 2032 è rimasto vicino al 15% e lo spread quinquennale di protezione dal default si è mantenuto sopra i 1.000 punti base.
- Le azioni Oracle sono salite dell’1%, ma lo spread quinquennale dei credit default swap si è ampliato a 315 punti base.
- Gli strateghi del credito hanno sottolineato le differenze tra i prenditori legati all’IA in termini di necessità di rifinanziamento, esposizione alle costruzioni e diversificazione dei ricavi.
Indice
- Il credito legato all’IA resta indietro rispetto alla ripresa del mercato azionario
- Le esigenze di finanziamento di CoreWeave restano sotto osservazione
- Gli investitori distinguono tra i prenditori legati all’IA
- Conclusione
Il credito legato all’IA resta indietro rispetto alla ripresa del mercato azionario
Le azioni CoreWeave hanno toccato un minimo delle ultime 52 settimane durante le contrattazioni del 19 ottobre e hanno chiuso in lieve calo. Oracle ha guadagnato l’1% dopo aver perso il 9% la settimana precedente, mentre anche diversi titoli dei semiconduttori hanno registrato progressi.
Il quadro sul mercato obbligazionario era meno rassicurante. L’obbligazione CoreWeave al 9,625% con scadenza nel 2032 ha registrato un rendimento del 14,9%, leggermente inferiore al picco sopra il 15% raggiunto la settimana precedente. Lo spread quinquennale dei credit default swap si è attestato intorno a 1.082 punti base, in calo di quasi il 2% rispetto al 16 ottobre, ma ancora sopra la soglia dei 1.000 punti base generalmente associata a condizioni di difficoltà finanziaria.
I credit default swap consentono agli investitori di acquistare una protezione contro l’inadempienza di un prenditore. Spread elevati segnalano una protezione costosa, non un default accertato. Il 19 ottobre lo spread quinquennale di Oracle si è ampliato a 315 punti base, con un aumento del 311% rispetto a un anno prima, nonostante il rialzo delle azioni.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Nasdaq Composite | In rialzo dell’1% il 19 ottobre 2026 |
| Intel | In rialzo del 2,4% il 19 ottobre 2026 |
| Advanced Micro Devices | In rialzo dell’1,8% il 19 ottobre 2026 |
| Micron Technology | In rialzo del 3% il 19 ottobre 2026 |
Le esigenze di finanziamento di CoreWeave restano sotto osservazione
Il documento depositato da CoreWeave il 18 giugno relativo all’emissione di debito conferma che la società ha completato la vendita di 1,25 miliardi di dollari di obbligazioni senior denominate in dollari con cedola del 9,625% e di 2 miliardi di euro di obbligazioni senior denominate in euro con cedola dell’8,500%. Entrambe scadono il 15 luglio 2032. La società ha dichiarato che i proventi erano destinati a finalità aziendali generali, tra cui il rimborso del debito in essere e le spese di emissione.
La cedola del 9,625% dell’obbligazione in dollari è il suo tasso d’interesse contrattuale; il 14,9% è il rendimento a scadenza sul mercato secondario. La distinzione è importante perché un rendimento di negoziazione più elevato non modifica la cedola esistente, ma indica il rendimento richiesto dagli investitori per detenere il debito al suo prezzo di mercato.
John Lloyd, responsabile globale del credito multisettoriale e corporate di Janus Henderson, ha affermato che gli investitori sono preoccupati per le società esposte al rischio di rifinanziamento in un contesto di tassi più elevati. Ha detto che CoreWeave ha bisogno di accedere ai mercati del debito per crescere. Il fondo multi-settoriale a reddito della sua società detiene le obbligazioni CoreWeave con scadenza nel 2031 e Lloyd si è detto ancora ottimista sulle obbligazioni, ritenendo che i movimenti fossero in parte eccessivi.
Gli investitori distinguono tra i prenditori legati all’IA
Amanda Lynam, chief credit strategist di Goldman, ha scritto in una nota della settimana precedente che i fornitori specializzati di servizi cloud per l’IA e le società con una significativa esposizione ai laboratori di IA di frontiera erano al centro del dibattito sui costi di finanziamento.
Secondo Lynam, i prenditori dei settori dell’energia e dei servizi di pubblica utilità collegati all’IA si erano dimostrati più resilienti, grazie a ricavi più diversificati e a utili relativamente difensivi. Anche le obbligazioni investment grade avevano subito variazioni di prezzo meno marcate.
Lynam ha individuato nel rischio di costruzione, nella copertura del capitale, nell’esposizione al rifinanziamento e nei crediti sui pagamenti degli inquilini elementi di differenziazione sempre più importanti con l’aumento delle emissioni. La disponibilità di energia, le autorizzazioni e l’assicurazione erano ulteriori motivi per valutare i prenditori singolarmente, anziché trattare il debito legato all’IA come un’unica operazione omogenea.
Conclusione
Il rimbalzo dei titoli tecnologici del 19 ottobre non ha risolto la questione centrale sul credito: gli investitori continuavano a richiedere un’elevata remunerazione per l’esposizione ad alcuni prenditori legati all’IA. Per le obbligazioni di CoreWeave emesse a giugno, il prossimo pagamento degli interessi è previsto per il 15 gennaio 2027.
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