Il rischio di credito di Oracle è stato sottoposto a un esame più attento il 19 ottobre 2026, quando il costo di assicurare il debito della società contro il default ha raggiunto livelli associati ai debitori speculative grade. La società ha mantenuto il rating investment grade, ma i suoi ingenti impegni per le infrastrutture di intelligenza artificiale hanno sollevato interrogativi su quanto a lungo potrà finanziare la costruzione prima che quei progetti generino liquidità.
Punti chiave
- Lo spread sui credit default swap a cinque anni di Oracle era pari a 295 punti base, in rialzo del 287% nell’arco di un anno.
- Il rating BBB- è rimasto investment grade, anche se un ulteriore declassamento lo porterebbe nella categoria speculative grade.
- Oracle afferma che preservare il proprio rating investment grade è la sua priorità assoluta mentre finanzia l’espansione del cloud.
Indice
- Il rischio di credito di Oracle emerge dai costi di protezione contro il default
- Il finanziamento del cloud deve colmare il divario tra costruzione e generazione di liquidità
- Un ulteriore declassamento potrebbe cambiare la base degli investitori
- Oracle e alcuni investitori restano fiduciosi
- Conclusione
Il rischio di credito di Oracle emerge dai costi di protezione contro il default
Lo spread sui credit default swap a cinque anni di Oracle ha brevemente raggiunto 300 punti base il 15 ottobre, prima di attestarsi a 295 punti base nella rilevazione del 19 ottobre. I credit default swap consentono agli investitori di acquistare protezione contro il default di un debitore; spread più ampi indicano che tale protezione è diventata più costosa.
Gavan Nolan, direttore esecutivo per la valutazione dei titoli a reddito fisso presso S&P Global Market Intelligence, ha affermato che lo spread era più coerente con un credito BB e B, entrambe categorie speculative grade. Questa valutazione di mercato non costituisce di per sé un’azione sul rating: il rating creditizio di Oracle assegnato da S&P è rimasto BBB-, il livello più basso della categoria investment grade.
La pressione è seguita alla debolezza delle azioni e del debito di CoreWeave, fornitore di servizi cloud per l’IA. La distinzione è importante per gli investitori: CoreWeave aveva già un rating inferiore a investment grade, mentre Oracle conservava ancora l’accesso al mercato investment grade.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Condizione di declassamento legata alla leva finanziaria | S&P prevede che Oracle mantenga una leva finanziaria superiore a 4 volte. |
| Condizione di declassamento legata ai flussi di cassa | S&P ritiene che Oracle non sia avviata verso un flusso di cassa operativo libero positivo entro l’esercizio fiscale 2029. |
| Condizione di declassamento legata alla strategia | S&P sviluppa una valutazione negativa della strategia di Oracle sull’IA o del settore dell’IA nel suo complesso. |
Il finanziamento del cloud deve colmare il divario tra costruzione e generazione di liquidità
Oracle si sta espandendo oltre la propria attività di base nel software aziendale, puntando su data center e servizi cloud, incluso un accordo da 300 miliardi di dollari con OpenAI. I dati FactSet indicavano un debito a lungo termine di 118 miliardi di dollari, oltre a ulteriori 39 miliardi di dollari in obblighi relativi a capitale e leasing.
Il piano di finanziamento per l’anno solare 2026 di Oracle, annunciato il 1° febbraio, prevedeva proventi lordi attesi compresi tra 45 e 50 miliardi di dollari, ottenuti attraverso un mix equilibrato di debito e capitale proprio. Il piano mirava a finanziare la domanda contrattualizzata di servizi cloud mantenendo un bilancio di livello investment grade; si trattava di un obiettivo di finanziamento, non della conferma che tutti i proventi fossero stati raccolti.
Il divario temporale è centrale nella questione del credito. La costruzione e le attrezzature richiedono finanziamenti prima che la nuova capacità diventi pienamente operativa. Le stime di consenso degli analisti indicavano un flusso di cassa libero negativo di 23,7 miliardi di dollari nel 2026 e di 36 miliardi di dollari nel 2027, anziché un contributo immediato di liquidità derivante dall’espansione.
Un ulteriore declassamento potrebbe cambiare la base degli investitori
S&P ha declassato Oracle nel luglio 2026, citando l’aumento del rischio di credito dovuto alla rapida espansione della sua attività infrastrutturale e le attese di un flusso di cassa operativo più debole nel 2027. L’agenzia ha individuato diverse condizioni che potrebbero portare a un ulteriore declassamento.
Una discesa sotto investment grade potrebbe avere conseguenze che vanno oltre l’aumento del costo di finanziamento indicato. Jim Reid, responsabile globale della ricerca macroeconomica e tematica di Deutsche Bank, ha avvertito che un simile declassamento potrebbe spingere gli investitori vincolati a detenere debito investment grade a vendere. Si tratta di un possibile esito, non di una decisione di rating annunciata né della prova che siano già in corso vendite forzate.
Oracle e alcuni investitori restano fiduciosi
Oracle ha dichiarato che mantenere un rating investment grade era la sua «priorità assoluta come società». Ha aggiunto che la propria attività di infrastrutture per l’IA garantiva solidi rendimenti economici e che si aspettava robusti flussi di cassa liberi una volta che i progetti fossero entrati a regime. Queste affermazioni descrivono le aspettative della direzione, non flussi di cassa già realizzati.
Anche alcuni investitori hanno distinto Oracle dai debitori più deboli del settore dell’IA. Brad Collins, gestore di portafoglio obbligazionario di Vanguard, ha affermato che Oracle era stata più rigorosa nell’emissione di debito e ha messo in guardia dal proiettare le tensioni del mercato high yield sulle società investment grade.
Jamie Meyers, analista senior di titoli presso Laffer Tengler, azionista di Oracle, ha affermato che la società aveva bisogno di tempo per completare i propri impianti e aumentare ricavi e utili. La sua fiducia sottolinea l’incertezza centrale: se l’esecuzione dei progetti e la generazione di liquidità riusciranno a tenere il passo con gli impegni di finanziamento.
Conclusione
La prossima prova sarà capire se l’espansione del cloud di Oracle inizierà a generare liquidità abbastanza rapidamente da sostenere gli impegni di debito. Le future comunicazioni sui flussi di cassa e qualsiasi decisione di S&P sul rating saranno più determinanti dei soli prezzi della protezione contro il default.
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