L’indagine sulla fusione di KKR è entrata in una nuova fase il 19 ottobre 2026, quando la Commissione europea ha emesso una comunicazione degli addebiti, sostenendo che il gestore patrimoniale abbia fornito informazioni inesatte o fuorvianti durante l’esame del 2024 relativo all’acquisizione dell’attività NetCo di Telecom Italia. Le contestazioni sono preliminari e KKR ha ora la possibilità di rispondere.

Punti chiave

  • L’azione del 19 ottobre è stata una comunicazione degli addebiti, non una constatazione definitiva di illeciti.
  • Le contestazioni riguardano le informazioni fornite sugli accordi di accesso all’ingrosso alla rete a lungo termine.
  • KKR può consultare il fascicolo della Commissione, presentare osservazioni scritte e chiedere un’audizione.

Indice

L’indagine sulla fusione di KKR verte sulle condizioni di accesso all’ingrosso

La comunicazione degli addebiti della Commissione del 19 ottobre illustra la valutazione preliminare secondo cui KKR avrebbe fornito, quanto meno per negligenza, informazioni inesatte o fuorvianti sugli accordi esistenti di accesso all’ingrosso a lungo termine. Le informazioni riguardavano la possibilità che tali condizioni restassero in vigore, salvo che operatori terzi concordassero modifiche.

La Commissione ha dichiarato che le informazioni erano fondamentali per la valutazione dell’acquisizione e che erano state fornite in risposta a richieste formali di informazioni. La questione riguarda quindi l’accuratezza del materiale utilizzato nell’esame della fusione, non una nuova valutazione dei risultati finanziari di KKR.

La vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera ha affermato che le informazioni disponibili indicavano che KKR avrebbe potuto aumentare i prezzi applicati ai clienti esistenti della banda larga all’ingrosso dopo la fusione, in alcuni casi in misura significativa. Questo resta parte della contestazione preliminare della Commissione e non costituisce un accertamento definitivo.

VoceDettagli
Valore dell’operazione22 miliardi di euro per l’acquisizione della rete fissa di Telecom Italia
Esame iniziale della fusioneCondotto dalla Commissione europea nel 2024
Base giuridica delle richieste di informazioniArticolo 11, paragrafo 2, del regolamento UE sulle concentrazioni

Le obiezioni preliminari lasciano aperto l’esito

L’annuncio del 19 ottobre segna una fase procedurale dell’indagine, anziché l’apertura iniziale del procedimento descritta nel resoconto fornito. La Commissione ha dichiarato esplicitamente che la comunicazione degli addebiti non pregiudica l’esito dell’indagine.

Ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni, le imprese devono fornire informazioni che non siano né inesatte né fuorvianti, anche quando rispondono alle richieste della Commissione. L’autorità ha affermato che risposte accurate e complete sono essenziali, poiché tali richieste costituiscono una fonte primaria di prove nelle valutazioni delle fusioni.

La risposta di KKR è la fase successiva del procedimento. L’annuncio non ha indicato una decisione definitiva né un calendario per la risoluzione delle contestazioni.

Conclusione

Il prossimo passaggio confermato è la possibilità per KKR di rispondere alle contestazioni mediante osservazioni scritte e, se richiesto, un’audizione. Le conclusioni della Commissione restano preliminari finché il procedimento non giunge a una decisione definitiva.

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