I controlli di LinkedIn sui contenuti generati dall’IA hanno ridotto del 40% le visualizzazioni dei post classificati come «spazzatura generata dall’IA» di bassa qualità, ha dichiarato la piattaforma di proprietà di Microsoft in un aggiornamento del 15 settembre 2026. La società sta inoltre sostituendo la funzione «migliora il tuo post» con strumenti di correzione di bozze e iniziando a mostrare agli autori un feedback privato su come vengono accolti i loro contenuti.
Punti chiave
- LinkedIn ha segnalato un calo del 40% delle visualizzazioni dei contenuti che classifica come spazzatura generata dall’IA, non di tutti i post creati con l’assistenza dell’IA.
- Più di un milione di membri ha utilizzato la nuova opzione di feedback nelle prime due settimane dal lancio.
- Gli strumenti di scrittura si stanno orientando verso la correzione di bozze e una maggiore chiarezza, preservando la voce dell’autore.
Indice
- Le regole di LinkedIn sui contenuti generati dall’IA puntano sulla sostanza, non solo sullo stile
- Il feedback dei membri comincia ad arrivare agli autori
- L’assistenza alla scrittura si orienta verso la correzione di bozze
- Conclusione
Le regole di LinkedIn sui contenuti generati dall’IA puntano sulla sostanza, non solo sullo stile
LinkedIn definisce la spazzatura generata dall’IA come materiale di bassa qualità, probabilmente creato dall’IA e realizzato con poco impegno, privo di un punto di vista chiaro, di una prospettiva distintiva o di sostanza. La definizione comprende anche contenuti generici, ripetitivi o riciclati, concepiti principalmente per attirare l’attenzione anziché contribuire a una conversazione.
L’aggiornamento di settembre sulla qualità dei contenuti della società descrive l’ampliamento dei classificatori che individuano questo materiale e ne limitano la distribuzione. La riduzione delle visualizzazioni comunicata riguarda i contenuti che LinkedIn inserisce in questa categoria; non misura la diffusione della scrittura generata dall’IA sulla piattaforma.
La distinzione è importante per professionisti e aziende che usano strumenti di assistenza alla scrittura: le modifiche si concentrano sulla qualità e sull’originalità del contributo, invece di considerare allo stesso modo ogni utilizzo dell’IA.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Lancio dell’opzione di feedback | Agosto 2026 |
| Tentativi di commenti automatizzati | Centinaia di migliaia bloccati ogni giorno, secondo LinkedIn |
| Tentativi di automazione più ampi | Miliardi impediti negli ultimi mesi, secondo quanto dichiarato da LinkedIn nell’aggiornamento di settembre |
Il feedback dei membri comincia ad arrivare agli autori
LinkedIn ha lanciato nell’agosto 2026 l’opzione di feedback «Sembra spazzatura generata dall’IA». Più di un milione di membri l’ha utilizzata nelle prime due settimane, ha dichiarato la società.
I membri possono segnalare post o commenti tramite il menu con i tre puntini. Le segnalazioni contribuiscono ad alimentare i classificatori di LinkedIn e gli autori i cui contenuti ricevono un numero sufficiente di feedback potrebbero visualizzare un suggerimento nelle statistiche dei loro post.
LinkedIn ha dichiarato di aver iniziato a condividere privatamente questo segnale con gli autori, mantenendo al contempo misure di sicurezza contro gli abusi. Il feedback ha lo scopo di spiegare come la community accoglie un post, non di applicargli un’etichetta pubblica.
L’assistenza alla scrittura si orienta verso la correzione di bozze
LinkedIn ha dichiarato che sta sostituendo la funzione «migliora il tuo post» con strumenti che correggono le bozze e migliorano la chiarezza senza modificare la voce di un membro. In questo modo l’assistenza dell’IA resta disponibile, mentre si abbandonano riscritture più estese.
Le modifiche ai prodotti si affiancano alle misure di difesa contro la pubblicazione e i commenti automatizzati. Nel loro insieme, affrontano sia la sostanza dei singoli contributi sia l’uso dell’automazione su larga scala.
Conclusione
Il prossimo passo descritto da LinkedIn è la diffusione del feedback privato sulla qualità dei contenuti nelle statistiche dei post, insieme al passaggio a strumenti di scrittura incentrati sulla correzione di bozze. Queste modifiche pongono l’accento sulla salvaguardia della prospettiva dell’autore, anziché sull’eliminazione dell’assistenza dell’IA.
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