Lunedì 19 ottobre 2026, le azioni indiane hanno perso oltre l’1%: le vendite sui titoli delle principali banche private hanno contribuito a interrompere una fase rialzista durata due sedute. Il Sensex ha ceduto quasi 900 punti, chiudendo a 73.853, mentre il Nifty 50 è sceso di oltre 250 punti, terminando sotto quota 22.900.

Punti chiave

  • Le banche private hanno guidato il calo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali; le azioni di Axis Bank hanno perso circa il 4%.
  • Le vendite si sono estese ai titoli a media e piccola capitalizzazione, mentre le banche del settore pubblico hanno contrastato la flessione.
  • I prezzi elevati del greggio e i persistenti deflussi di capitali esteri sono rimasti motivo di preoccupazione, nonostante gli acquisti sui mercati esteri di venerdì.

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Le azioni indiane arretrano in tutte le fasce di capitalizzazione

Le vendite hanno cancellato quasi 5 lakh crore di INR dal valore di mercato complessivo delle società quotate alla BSE, portandolo sotto i 468 lakh crore di INR. Il Nifty Midcap 100 e il Nifty Smallcap 100 hanno entrambi perso oltre l’1%, mostrando che la debolezza si è estesa oltre ai titoli a maggiore capitalizzazione del benchmark.

UltraTech Cement, Infosys e Bajaj Finance hanno perso circa il 3% ciascuna. Trent, NTPC, HDFC Bank, Hindustan Unilever e Bajaj Finserv sono scese di circa il 2%. L’ampiezza del mercato è stata nettamente negativa, mentre il rialzo dell’India VIX ha accompagnato la flessione generalizzata.

Il calo è seguito a un rialzo del Nifty superiore al 2% tra il giovedì e il venerdì precedenti. L’inversione di lunedì ha quindi interrotto una recente ripresa, anziché prolungare una serie ininterrotta di perdite.

VoceDettagli
Ampiezza del mercato NSE2.717 titoli in calo, 846 in rialzo e 101 invariati.
India VIXIn rialzo di oltre il 4%, vicino a 14,7.
Nifty Private BankIn calo di quasi il 2%.
Altri settori deboliGli indici FMCG, dei servizi finanziari, IT, immobiliare e dei beni durevoli di consumo hanno perso ciascuno oltre l’1%.

Le azioni delle banche private scendono nonostante la crescita degli utili

Axis Bank e HDFC Bank sono state tra i titoli che hanno pesato maggiormente dopo la pubblicazione dei risultati del trimestre conclusosi a settembre. Le azioni di Axis hanno perso circa il 4%, dopo essere scese di oltre il 5% nel corso della seduta: l’utile è risultato inferiore alle attese degli analisti, nonostante la forte crescita su base annua.

I risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2027 di Axis Bank hanno evidenziato un utile standalone al netto delle imposte di 7.003 crore di INR, in aumento del 38% rispetto a un anno prima. Il reddito netto da interessi è salito del 12%, a 15.371 crore di INR. La tabella dei risultati della banca ha mostrato anche un calo dell’utile del 2% rispetto al trimestre precedente, illustrando la diversa prospettiva offerta dai confronti annui e sequenziali.

HDFC Bank ha registrato un utile netto di 19.510 crore di INR nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2027, in aumento del 4,6% rispetto ai 18.641 crore di INR di un anno prima. Le sue azioni hanno comunque perso circa il 2%. Gli istituti di credito del settore pubblico si sono mossi in direzione opposta: il relativo indice settoriale ha guadagnato oltre il 2%.

Petrolio e flussi esteri complicano le prospettive

I future sul Brent sono scesi di oltre il 2%, ma sono rimasti sopra i 107 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è stato scambiato vicino ai 100 dollari. Nonostante il calo giornaliero, i prezzi del petrolio sono rimasti elevati rispetto alla settimana precedente e i rischi per le rotte marittime e le forniture in Medio Oriente hanno continuato a essere sotto osservazione.

Venerdì gli investitori esteri hanno acquistato azioni indiane per un valore netto di 1.166 crore di INR, secondo i dati provvisori della NSE. Gli acquisti hanno contrastato le vendite nette registrate in nove delle prime 11 sedute di ottobre, per cui una sola seduta positiva non è stata sufficiente a dimostrare un’inversione duratura.

V K Vijayakumar, chief investment strategist di Geojit Investments, ha affermato che i recenti rialzi e gli utili societari potrebbero sostenere la tenuta del mercato, ma ha avvertito che i prezzi elevati del greggio continuavano a rappresentare un fattore sfavorevole. Si aspettava che durante la settimana gli scambi fossero guidati da singoli titoli, mentre gli investitori reagivano ai risultati del secondo trimestre.

Conclusione

L’attenzione si concentra ora sul proseguimento della stagione dei risultati del secondo trimestre e sulla possibilità che i dati sostengano le azioni nonostante i prezzi elevati del petrolio. Gli acquisti esteri di venerdì non avevano ancora segnato un cambiamento duraturo nell’andamento dei flussi del mese.

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