Gli utili di Karur Vysya sono aumentati del 37% su base annua, raggiungendo circa 788 crore di INR nel trimestre conclusosi il 30 settembre 2026, sostenuti dall’incremento del margine di interesse netto e dal calo degli accantonamenti. I risultati del secondo trimestre dell’esercizio 2026–27 della banca, approvati il 15 ottobre, hanno mostrato un aumento dell’utile del 4% rispetto al trimestre precedente, mentre la direzione ha confermato per l’intero esercizio una guidance sul margine di interesse netto superiore al 4%.
Punti chiave
- Il calo degli accantonamenti ha contribuito a far crescere l’utile netto più rapidamente del risultato operativo.
- Gli impieghi sono aumentati del 7% su base sequenziale, superando la crescita del 5% dei depositi.
- La direzione ha confermato gli obiettivi di crescita e redditività per l’intero esercizio, ma ha avvertito che gli attuali margini non erano garantiti.
Indice
- Gli utili di Karur Vysya beneficiano del calo degli accantonamenti
- Gli impieghi crescono più dei depositi mentre persistono le pressioni sui margini
- Migliorano gli indicatori dei crediti deteriorati, con il mantenimento di ulteriori riserve
- Gli obiettivi annuali restano invariati, ma le regole sui proventi commissionali non sono definite
- Conclusione
Gli utili di Karur Vysya beneficiano del calo degli accantonamenti
I risultati finanziari trimestrali di settembre 2026 della banca hanno evidenziato un utile netto di 787,69 crore di INR, rispetto a 573,96 crore di INR dell’anno precedente e a 755,70 crore di INR nel trimestre di giugno.
L’utile operativo prima degli accantonamenti è aumentato di circa il 14% su base annua, raggiungendo 1.162,20 crore di INR. Gli accantonamenti e le contingenze, al netto delle imposte, sono scesi a 118,53 crore di INR da 274,37 crore di INR, favorendo una crescita dell’utile netto nettamente superiore a quella dell’utile operativo.
Il margine di interesse netto, calcolato nei prospetti finanziari come interessi attivi meno interessi passivi, ha raggiunto 1.497,37 crore di INR, in aumento di circa il 19% rispetto a 1.261,18 crore di INR dell’anno precedente. Le spese operative sono rimaste pressoché invariate su base sequenziale, a 769,98 crore di INR, mentre gli altri proventi sono stati pari a 434,81 crore di INR.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Adeguatezza patrimoniale Basilea III | 17,97% al 30 settembre 2026, rispetto al 18,61% al 30 giugno. |
| Indice di copertura della liquidità | 129%, rispetto all’intervallo obiettivo indicato dalla direzione del 115%–120%. |
| Utile base per azione | 8,15 INR nel trimestre, rispetto a 5,94 INR dell’anno precedente; dato non annualizzato. |
| Utile netto del primo semestre | 1.543,39 crore di INR, rispetto a 1.095,41 crore di INR nello stesso periodo dell’esercizio precedente. |
Gli impieghi crescono più dei depositi mentre persistono le pressioni sui margini
La direzione ha indicato impieghi pari a 111.589 crore di INR, in aumento del 7% rispetto a giugno e del 13% dall’inizio dell’esercizio finanziario. I depositi sono cresciuti del 5% su base sequenziale, raggiungendo 128.123 crore di INR. Nel corso del trimestre, i saldi dei conti correnti e di risparmio sono aumentati complessivamente di 1.489 crore di INR; i clienti esistenti hanno contribuito per circa il 60% a tale incremento.
I prestiti alle imprese sono cresciuti dell’8% su base sequenziale, gli impieghi al dettaglio del 5% e i prestiti a imprese e istituzioni del 12%. I finanziamenti garantiti dall’oro hanno continuato a rappresentare un’esposizione significativa: il portafoglio di prestiti su pegno di gioielli ammontava a 32.153 crore di INR, pari al 29% degli impieghi.
La direzione ha riferito un margine di interesse netto del 4,26%, o del 4,34% includendo il beneficio di otto punti base derivante da un recupero una tantum di interessi. Il rendimento degli impieghi è aumentato di otto punti base su base sequenziale, raggiungendo il 10,09%, ma anche il costo dei depositi è salito di quattro punti base.
L’amministratore delegato e direttore generale Ramesh Babu ha affermato che la banca restava fiduciosa di poter mantenere un margine superiore al 4% per l’intero esercizio, pur non potendo garantire il mantenimento dell’attuale livello del 4,26%. Ha citato la concorrenza sui prezzi dei prestiti e ha dichiarato che il beneficio derivante dalla conversione dei prestiti sull’oro da tassi legati a un benchmark a tassi fissi era ormai esaurito.
Migliorano gli indicatori dei crediti deteriorati, con il mantenimento di ulteriori riserve
Il rapporto lordo dei crediti deteriorati è sceso allo 0,69% dallo 0,74% di giugno, mentre il rapporto netto è diminuito allo 0,18% dallo 0,19%. I nuovi crediti deteriorati lordi sono stati pari a 123 crore di INR, equivalenti a un tasso annualizzato dello 0,44%.
Nel corso del trimestre la banca ha costituito 25 crore di INR di accantonamenti generici. La direzione ha dichiarato che gli accantonamenti totali rappresentavano l’1,65% degli impieghi, inclusi quelli relativi alle attività in bonis, e che il costo del credito annualizzato era dello 0,43%.
Il rendimento delle attività è stato del 2,10%, rispetto al 2,11% del trimestre precedente e all’1,81% di un anno prima. La direzione ha confermato l’obiettivo per l’intero esercizio, superiore al 2%.
Gli obiettivi annuali restano invariati, ma le regole sui proventi commissionali non sono definite
La direzione ha mantenuto la guidance sulla crescita del credito per l’esercizio 2026–27, compresa tra il 18% e il 20%, e prevede che il rapporto costi/ricavi scenda sotto il 45% nei due trimestri successivi.
Le norme proposte sulle commissioni assicurative restavano un potenziale rischio per i proventi della bancassicurazione, ma non costituivano ancora una modifica definitiva. Ramesh Babu ha dichiarato che una valutazione preliminare indicava possibili cali delle commissioni del 60%–70% in alcuni casi, sottolineando tuttavia che il quadro definitivo era ancora in evoluzione.
Quanto alla domanda di credito, ha affermato che l’utilizzo del capitale circolante era rimasto nel complesso stabile e che non vi era una domanda significativa di investimenti in conto capitale tra i clienti della banca. La crescita proveniva in larga misura dall’acquisizione di nuovi clienti e dai trasferimenti di prestiti.
Conclusione
Il calo degli accantonamenti e il maggior reddito da interessi hanno sostenuto l’utile di Karur Vysya Bank nel trimestre di settembre, mentre gli indicatori dei crediti deteriorati sono migliorati. I prossimi risultati trimestrali mostreranno se la crescita degli impieghi e il controllo dei costi permetteranno alla banca di mantenersi in linea con gli obiettivi annuali confermati.
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