Il primo ETF svizzero su Bitcoin accessibile agli investitori retail ha ricevuto l’approvazione normativa, offrendo agli investitori una via tramite un fondo di diritto svizzero per ottenere un’esposizione diretta a Bitcoin. La FINMA ha annunciato l’approvazione il 20 ottobre 2026 e BIT Asset Management prevede che il suo Bitcoin Fund ETF, con ticker BBIT, inizi a essere negoziato su SIX Swiss Exchange a novembre 2026.

Punti chiave

  • BBIT deterrà direttamente Bitcoin ed è autorizzato all’offerta pubblica solo in Svizzera.
  • La struttura del fondo separa gli attivi degli investitori da quelli della società di gestione.
  • La FINMA avverte che l’approvazione normativa non elimina la volatilità di Bitcoin né il rischio di perdite sostanziali.

Indice

Cosa consente l’approvazione dell’ETF svizzero su Bitcoin

L’approvazione della FINMA di un fondo retail con investimento diretto in Bitcoin segna un cambiamento rispetto all’autorizzazione del 2021, concessa a un fondo per investitori qualificati che investiva principalmente in un paniere di criptovalute. La nuova approvazione consente a un fondo di diritto svizzero con offerta pubblica di investire esclusivamente e direttamente in Bitcoin.

L’autorità di vigilanza ha concesso un’eccezione ai requisiti di diversificazione applicabili, citando la storia di negoziazione relativamente lunga di Bitcoin e volumi di scambio particolarmente elevati rispetto ad altre criptovalute. Ha classificato il prodotto come fondo d’investimento alternativo con rischio particolare.

BIT Asset Management ha identificato il prodotto come Bitcoin Fund ETF, o BBIT. Il calendario previsto dal gestore per l’avvio delle negoziazioni a novembre resta una previsione, non una quotazione già avvenuta.

VoceDettagli
Fondo e tickerBitcoin Fund ETF, BBIT
Esposizione d’investimentoDetenzione diretta di Bitcoin
Ambito dell’offerta pubblicaSolo Svizzera
Sede e tempistica previste per le negoziazioniSIX Swiss Exchange, novembre 2026

In cosa il fondo si differenzia dai prodotti di debito legati a Bitcoin

BIT Asset Management ha dichiarato che la maggior parte dei prodotti su Bitcoin quotati in Europa sono exchange-traded product strutturati come strumenti di debito, che comportano un rischio legato all’emittente. BBIT opera invece come organismo d’investimento collettivo svizzero, con attivi detenuti separatamente da quelli della società di gestione.

La distinzione riguarda la struttura giuridica attraverso la quale gli investitori detengono la propria esposizione. Non protegge il valore del Bitcoin sottostante da eventuali ribassi. Secondo il gestore, il fondo detiene direttamente Bitcoin anziché utilizzare futures o derivati.

Le tutele per gli investitori non eliminano il rischio di mercato

La FINMA ha dichiarato che gli istituti sottoposti a vigilanza devono adottare misure per ridurre i rischi operativi e di custodia. Ha inoltre sottolineato l’importanza di informazioni chiare sui rischi e del rispetto delle norme svizzere di condotta nei servizi finanziari, compresa l’attenzione alle valutazioni di appropriatezza o adeguatezza.

L’autorità di vigilanza ha avvertito che gli investimenti in Bitcoin restano altamente rischiosi anche tramite un ETF approvato e che forti oscillazioni dei prezzi possono ridurre sostanzialmente il capitale investito. Altri fornitori hanno presentato o annunciato domande per ETF su Bitcoin, ma tali richieste sono distinte da questa approvazione.

Conclusione

La prossima tappa è l’avvio delle negoziazioni di BBIT, previsto a novembre 2026 su SIX Swiss Exchange. L’approvazione stabilisce lo status normativo del fondo; non conferma che le negoziazioni siano iniziate né riduce il rischio di mercato sottostante di Bitcoin.

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