I trasferimenti dai wallet di CoinDCX, per un valore di circa 15,99 milioni di dollari in USDT il 21 ottobre 2026, hanno innescato una disputa sulla possibilità che l’exchange indiano di criptovalute abbia subito un’altra violazione della sicurezza. CoinDCX afferma che gli indirizzi segnalati erano stati abbandonati dopo l’attacco hacker del luglio 2025, mentre gli investigatori della blockchain sostengono che i registri delle transazioni mostrino un’attività operativa continuativa.

Punti chiave

  • CoinDCX nega una nuova violazione e afferma che i fondi dei clienti e i servizi di trading non hanno subito ripercussioni.
  • Bitquery ha rilevato attività su 40 wallet TRON che, secondo la società, mettono in dubbio la spiegazione dell’exchange.
  • I trasferimenti non dimostrano ancora l’esistenza di una perdita non autorizzata distinta né chiariscono se i saldi dei clienti siano stati interessati.

Indice

I trasferimenti dai wallet di CoinDCX sollevano dubbi sugli indirizzi dichiarati dismessi

L’investigatore blockchain Darcy ha inizialmente segnalato i movimenti del 21 ottobre, che hanno coinvolto circa 15,99 milioni di USDT e 5.783,81 TRX. Gli asset sono stati trasferiti da indirizzi identificati come associati a CoinDCX a un indirizzo destinatario sulla rete TRON, prima di essere distribuiti tra altri wallet.

Sumit Gupta, amministratore delegato e cofondatore di CoinDCX, ha respinto le ipotesi secondo cui l’infrastruttura attuale dell’exchange sarebbe stata compromessa. La società ha affermato che gli indirizzi erano stati creati nel gennaio 2025, compromessi durante l’incidente del luglio 2025 e non erano più utilizzati a fini operativi.

CoinDCX ha inoltre ribadito che i fondi dei clienti erano al sicuro e che i servizi di trading e investimento continuavano a funzionare normalmente. Si tratta delle rassicurazioni fornite dall’exchange; i registri delle transazioni disponibili non consentono di accertare in modo indipendente lo stato dei saldi dei conti dei clienti.

VoceDettagli
Indirizzi di deposito associati a OKXSecondo l’analisi di Bitquery, al 22 ottobre erano stati tracciati circa 5,46 milioni di dollari in USDT.
Indirizzi di deposito associati a BinanceBitquery ha registrato circa 2,61 milioni di dollari al netto dei fondi successivamente trasferiti altrove.
Indirizzo di deposito associato a GateBitquery ha tracciato circa 1,39 milioni di dollari in USDT.
Sette wallet destinatariBitquery ha riferito che alle 12:15 UTC del 22 ottobre vi rimanevano circa 2,28 milioni di dollari.

Gli investigatori segnalano recenti attività di elaborazione dei depositi

In un’indagine basata su dati verificati il 22 ottobre, Bitquery ha esaminato 40 wallet TRON collegati a CoinDCX. Ha segnalato 276 ricariche di commissioni associate all’elaborazione dei depositi da agosto 2026 e attività di routine su un wallet circa cinque minuti prima dell’inizio dei trasferimenti sospetti.

Questi dettagli sono rilevanti perché il pagamento delle commissioni può consentire agli indirizzi di deposito di trasferire USDT al wallet di raccolta di un exchange. Bitquery ha interpretato le ricariche ripetute e i successivi movimenti di deposito come prova di un sistema operativo, anziché di indirizzi rimasti inutilizzati dalla precedente violazione.

Il trasferimento di maggiore entità individuato è stato di circa 15,82 milioni di dollari in USDT da un singolo indirizzo. Bitquery ha affermato che, nelle 18 ore successive, circa 9,63 milioni di dollari sono confluiti in indirizzi di deposito associati a OKX, Binance e Gate. Questa tracciatura non dimostra comportamenti illeciti da parte di tali exchange né identifica i titolari effettivi dei conti destinatari.

Anche l’investigatore blockchain ZachXBT ha messo in dubbio la spiegazione di CoinDCX, indicando attività su indirizzi presumibilmente associati a depositi dei clienti successivamente alla violazione del luglio 2025.

Cosa non è possibile stabilire dai registri delle transazioni

L’analisi di Bitquery sui limiti dell’analisi on-chain dei wallet distingue i trasferimenti visibili dai saldi dei clienti registrati nei libri contabili interni di un exchange. La sola attività dei wallet non consente di stabilire con certezza se ogni movimento fosse non autorizzato, chi controllasse in ultima istanza ciascun indirizzo o se i depositi fossero già stati accreditati ai clienti.

La precedente violazione del luglio 2025 aveva coinvolto un conto operativo interno utilizzato per la fornitura di liquidità su un exchange partner. CoinDCX aveva stimato la propria esposizione in circa 44 milioni di dollari e dichiarato che la perdita sarebbe stata assorbita dalle riserve di tesoreria aziendali, senza conseguenze per gli asset dei clienti custoditi in cold wallet segregati.

I movimenti di ottobre non dovrebbero quindi essere sommati alla perdita precedente come se costituissero una sottrazione cumulativa confermata di circa 60 milioni di dollari. Per accertare una perdita distinta servono prove relative all’autorizzazione, alla proprietà degli asset e alle passività corrispondenti dell’exchange.

Conclusione

La prossima prova sostanziale consisterebbe in una riconciliazione dei wallet interessati con i conti interni di CoinDCX, che chiarisca se i trasferimenti fossero autorizzati e se rimangano passività verso i clienti. Le informazioni disponibili non consentono di stabilire alcuna conclusione in merito.

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