Il 21 ottobre 2026, Starbucks ha annunciato che, a partire dal 22 ottobre, i clienti dovranno effettuare un acquisto per utilizzare i posti a sedere nei suoi caffè della Cina continentale. La politica di Starbucks sui posti a sedere mira a migliorare la disponibilità dei posti per i clienti paganti, mentre l’azienda sviluppa i propri punti vendita come spazi sociali al di fuori della casa e del luogo di lavoro.

Punti chiave

  • L’obbligo di acquisto entrerà in vigore nella Cina continentale il 22 ottobre 2026.
  • Starbucks collega l’accesso ai posti a sedere agli acquisti nell’ambito della sua strategia «Third Place».
  • La modifica segue la chiusura, nell’aprile 2026, della joint venture retail cinese di Starbucks con Boyu Capital.

Indice

La politica di Starbucks sui posti a sedere modifica l’accesso agli spazi dei caffè

La nuova regola stabilisce che per utilizzare i posti a sedere nei caffè è necessario effettuare un acquisto. Starbucks descrive la modifica come parte della sua strategia «Third Place», secondo cui i suoi punti vendita offrono un luogo confortevole in cui ritrovarsi al di fuori della casa o del luogo di lavoro.

La distinzione pratica è tra accogliere i visitatori in un caffè e rendere disponibili i posti senza che effettuino un acquisto. Dando la priorità ai clienti paganti, Starbucks punta a migliorare l’esperienza nei punti vendita e a gestire la disponibilità dei posti a sedere.

Si tratta di un obiettivo operativo, non di un risultato finanziario dimostrato. L’annuncio non stabilisce in che modo l’obbligo influirà sulle vendite o sul traffico di clienti, e la modifica relativa ai posti a sedere non dovrebbe essere considerata una prova di una maggiore redditività.

VoceDettagli
Annuncio della politica21 ottobre 2026
Data di entrata in vigore22 ottobre 2026
Ambito geograficoCaffè Starbucks nella Cina continentale

La politica in Cina segue un cambiamento nella proprietà delle attività retail

L’obbligo relativo ai posti a sedere arriva dopo che Starbucks ha completato la joint venture in Cina con Boyu Capital il 2 aprile 2026. L’annuncio di Starbucks sulla conclusione della joint venture in Cina conferma che l’operazione è seguita a un accordo annunciato nel novembre 2025, e non a una cessione completata in quell’anno.

Fondi gestiti da Boyu detengono il 60% delle attività retail in Cina, mentre Starbucks mantiene il 40%. Starbucks continua inoltre a possedere il marchio e la proprietà intellettuale e a concederli in licenza alla joint venture.

Al momento della chiusura, la joint venture gestiva circa 8.000 caffetterie, destinate a passare a un modello operativo in licenza. I partner hanno descritto l’espansione fino a un massimo di 20.000 punti vendita come un’aspirazione condivisa di lungo periodo, non come un piano già realizzato né come un impegno con una scadenza definita.

Conclusione

Il prossimo passaggio previsto è l’attuazione il 22 ottobre. La modifica immediata riguarda chi può utilizzare i posti a sedere nei caffè; qualsiasi effetto sul traffico di clienti o sui risultati finanziari non è ancora stato accertato.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Avvertenza

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.