Le perdite assicurative causate dai disordini civili in Francia a metà ottobre 2026 avranno probabilmente un impatto limitato sulla riassicurazione, ha dichiarato AM Best in un commento diffuso il 23 ottobre. Franchigie più elevate e condizioni contrattuali più restrittive potrebbero lasciare gran parte dei costi a carico degli assicuratori diretti, mentre il meccanismo assicurativo contro le rivolte sostenuto dallo Stato e previsto non coprirà i danni recenti.
Punti chiave
- Franchigie più elevate e condizioni di riassicurazione più restrittive potrebbero limitare i recuperi degli assicuratori diretti.
- AM Best prevede che la maggior parte dei sinistri rientrerà nelle coperture danni ai beni, anziché nelle polizze contro la violenza politica e il terrorismo.
- Una garanzia prevista, fino a 4 miliardi di euro, non coprirà le perdite recenti e i tempi di attuazione restano incerti.
Indice
- Le perdite da rivolte in Francia potrebbero restare a carico degli assicuratori diretti
- I rischi di rivolta sottoposti a un esame più rigoroso in fase di sottoscrizione
- Il meccanismo sostenuto dallo Stato non coprirà i danni recenti
- Conclusione
Le perdite da rivolte in Francia potrebbero restare a carico degli assicuratori diretti
La valutazione di AM Best dell’esposizione degli assicuratori francesi alle rivolte indica due ostacoli ai recuperi riassicurativi: franchigie più elevate nei trattati di riassicurazione catastrofale in eccesso di perdita per i danni ai beni e condizioni più rigorose che disciplinano l’aggregazione delle perdite. Nel complesso, questi fattori potrebbero rendere più difficile per gli assicuratori raggiungere la soglia necessaria per attivare la riassicurazione.
La franchigia è l’importo che un assicuratore deve sostenere prima che entri in vigore la relativa copertura riassicurativa. Anche le restrizioni all’aggregazione di perdite distinte possono essere rilevanti quando i danni sono distribuiti tra numerosi immobili o città. Una stima complessiva elevata dei danni, quindi, non si traduce necessariamente in un sinistro riassicurativo di entità analoga.
Le Camere di commercio e dell’industria francesi hanno stimato in centinaia di milioni di euro i danni ai beni causati dai disordini. Tale stima non rappresenta il totale delle perdite assicurate. AM Best prevede che la maggior parte dei sinistri assicurativi riguarderà le coperture danni ai beni, con effetti limitati sulle polizze contro la violenza politica e il terrorismo, dato che tali polizze hanno un’esposizione limitata a scioperi, rivolte e disordini civili in Francia.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Legislazione | Approvata nel febbraio 2026, secondo AM Best. |
| Garanzia prevista | Fino a 4 miliardi di euro tramite la Caisse Centrale de Reassurance. |
| Obiettivo per l’attuazione | Era previsto per gennaio 2027, ma i tempi restavano incerti. |
| Passaggio ancora in sospeso | La pubblicazione del decreto era in attesa dell’approvazione dell’UE. |
I rischi di rivolta sottoposti a un esame più rigoroso in fase di sottoscrizione
La copertura per scioperi, rivolte e disordini civili, comunemente abbreviata in SRCC, è stata storicamente inclusa come componente standard delle polizze assicurative commerciali. AM Best ha dichiarato che gli assicuratori valutano sempre più spesso questi rischi separatamente, con l’aumento della frequenza e dei costi dei disordini.
Gli assicuratori e i riassicuratori hanno reagito introducendo esclusioni, sottolimiti e modifiche alla propensione al rischio. Questi dettagli contrattuali contribuiscono a determinare quanta copertura rimane disponibile, anziché limitarsi a stabilire se una polizza includa o meno la copertura contro le rivolte.
AM Best prevede che la frequenza e la rapidità di eventi di questo tipo aumenteranno. Secondo l’agenzia, i social media e le piattaforme di messaggistica consentono una mobilitazione rapida, con la possibilità di perdite simultanee e correlate ai beni nei centri urbani.
Il meccanismo sostenuto dallo Stato non coprirà i danni recenti
AM Best ha dichiarato che nel febbraio 2026 la Francia ha approvato una legge che rende obbligatoria la garanzia contro le rivolte nell’ambito della copertura assicurativa dei beni. Il governo intende inoltre avvalersi del riassicuratore statale Caisse Centrale de Reassurance per sostenere il meccanismo.
Secondo l’agenzia, il decreto attuativo era in attesa di pubblicazione, subordinata all’approvazione dell’Unione europea. L’attuazione era inizialmente prevista per gennaio 2027, ma non era stato raggiunto un accordo definitivo e i tempi potrebbero slittare. AM Best ha dichiarato che i nuovi accordi non copriranno le perdite recenti, per cui i recuperi saranno determinati dalle polizze e dai contratti di riassicurazione esistenti.
Conclusione
La distinzione fondamentale è tra danni ingenti ai beni e perdite che danno diritto a un recupero riassicurativo. Per il meccanismo assicurativo francese contro le rivolte previsto, le prossime tappe sono l’approvazione dell’UE e la pubblicazione del decreto attuativo; nessuna delle due estenderebbe i nuovi accordi alle perdite recenti.
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