Le azioni di Borr Drilling sono scese del 9,7% nelle contrattazioni pre-market del 26 ottobre 2026, in seguito all’affondamento della piattaforma di perforazione Prospector 5 al largo del Gabon. BW Energy, l’operatore della licenza Dussafu Marine, dove si è verificato l’incidente, ha dichiarato in un comunicato del 25 ottobre che 110 persone erano state rintracciate in sicurezza e che cinque risultavano ancora disperse.

Punti chiave

  • Il calo del 9,7% è stato rilevato nelle contrattazioni pre-market e non rappresenta una variazione del prezzo di chiusura delle azioni.
  • BW Energy ha dichiarato che le operazioni di ricerca e soccorso erano in corso; i dati sul personale erano aggiornati al 25 ottobre.

Le azioni di Borr Drilling scendono insieme a quelle di BW Energy

Il calo del titolo Borr Drilling, negoziato con il ticker BORR, è seguito all’incidente del 24 ottobre che ha coinvolto la piattaforma jack-up di proprietà e gestita dalla società. Anche le azioni di BW Energy sono scese fino al 14% il 26 ottobre.

Le variazioni dei prezzi mostrano la reazione del mercato in seguito all’incidente, ma non consentono di stabilire quale quota del calo di ciascun titolo sia riconducibile a una specifica conseguenza operativa o finanziaria. I comunicati disponibili non quantificavano l’impatto finanziario dell’affondamento.

La piattaforma è affondata durante i preparativi per la perforazione

Il comunicato di BW Energy sull’incidente della piattaforma Dussafu ha dichiarato che la Prospector 5 ha perso stabilità durante le operazioni di sollevamento, in preparazione di una campagna di perforazione programmata. La piattaforma è poi affondata alle 20:37, ora locale, del 24 ottobre, con 115 persone a bordo.

BW Energy ha dichiarato di sostenere le operazioni di ricerca e soccorso in coordinamento con Borr Drilling, le autorità competenti e i soccorritori. Le cinque persone disperse erano il dato comunicato nell’annuncio del 25 ottobre, non un aggiornamento separato confermato il 26 ottobre.

La produzione presso l’impianto MaBoMo è stata interrotta secondo le procedure standard durante i preparativi per la perforazione. BW Energy ha riferito che l’impianto e le relative attrezzature non avevano subito danni e che dall’impianto non si era verificato alcuno scarico accidentale di sostanze nocive in mare. Queste dichiarazioni riguardano MaBoMo e non devono essere intese come una valutazione più ampia della piattaforma affondata.

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