L’Alta Corte di Calcutta ha vietato ai convenuti di pubblicare o condividere un documentario su Adani riguardante l’industriale Gautam Adani e il primo ministro indiano Narendra Modi, in seguito a un ricorso per diffamazione presentato da Adani Enterprises. L’ingiunzione provvisoria resterà in vigore fino al 31 gennaio 2027 o fino a nuovi provvedimenti, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

Punti chiave

  • Il tribunale ha disposto restrizioni sul video e sui suoi clip, estratti e riproduzioni sostanzialmente identiche.
  • YouTube, X e Instagram hanno ricevuto l’ordine di conservare le informazioni sugli account e sugli accessi associate agli URL indicati nel ricorso.
  • Il caso sarà esaminato dalla sezione ordinaria nel gennaio 2027.

Restrizioni sul documentario su Adani

Con un’ordinanza emessa il 26 ottobre 2026, il giudice Aryak Dutt ha vietato ai convenuti, compresi i proprietari e gli operatori di X, YouTube e Instagram, di pubblicare, ripubblicare, caricare o condividere il video con qualsiasi mezzo o piattaforma.

Il tribunale ha ordinato ai convenuti di rimuovere il video e il materiale correlato contenente le dichiarazioni contestate dagli account, dai canali e dalle pagine di loro proprietà o sotto il loro controllo. Alle piattaforme è stato inoltre ordinato di rimuovere o disabilitare l’accesso agli URL indicati nel ricorso, anche tramite ripubblicazioni, post con citazioni e condivisioni.

Ricorso e ordini relativi ai dati delle piattaforme

Adani Enterprises ha chiesto il divieto di diffusione e un risarcimento per diffamazione. Nel ricorso sono stati indicati l’imprenditore tecnologico Sabeer Bhatia, che si presume abbia realizzato il video, e altri soggetti. Il legale della società ha dichiarato che il video conteneva accuse false nei confronti della ricorrente.

È stato ordinato alle piattaforme di conservare i dati degli abbonati e le informazioni di registrazione, i registri degli indirizzi IP al momento del caricamento e i registri degli accessi relativi agli account e agli URL indicati. Dovranno inoltre comunicare, in forma riservata, le informazioni di base sugli abbonati titolari di account non identificati entro due settimane dalla comunicazione dell’ordinanza.

La società ha dichiarato che l’accesso al caricamento originale su YouTube era stato disabilitato in India, apparentemente in seguito a una segnalazione del governo ai sensi delle norme sulla tecnologia dell’informazione, ma ha sostenuto che il video continuava a circolare su altri account.

Cosa consente l’ingiunzione

Il tribunale ha affermato che la sua ordinanza non vieta le critiche costruttive né una copertura giornalistica imparziale su Adani Enterprises, il gruppo Adani o le politiche governative, salvo che avvengano tramite il video contestato, le sue riproduzioni o le dichiarazioni menzionate nell’ordinanza.

Ai convenuti sono state concesse quattro settimane dalla notifica per presentare le dichiarazioni giurate in opposizione; Adani Enterprises dovrà depositare la propria replica entro le due settimane successive.

Prossima tappa

Il caso è calendarizzato per essere esaminato dalla sezione ordinaria nel gennaio 2027.

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