La rielezione di Lula nelle elezioni presidenziali brasiliane del 25 ottobre assegna a Luiz Inácio Lula da Silva un altro mandato, mentre affronta i dazi statunitensi, la politica sui minerali critici e un Congresso diviso. Lula ha ottenuto il 51,8% dei voti contro il 48,2% di Flávio Bolsonaro; Bolsonaro ha rifiutato di riconoscere la sconfitta e ha chiesto l’annullamento dello scrutinio.

Punti chiave

  • La vittoria di Lula ha posto fine a una serie di sette vittorie presidenziali consecutive dei conservatori in America Latina nell’arco di 18 mesi.
  • Brasile e Stati Uniti hanno interessi comuni in materia di commercio e minerali critici, nonostante le divergenze sulla politica di sicurezza.
  • I progressi dei conservatori alle elezioni legislative in Brasile lasciano Lula senza una maggioranza parlamentare affidabile.

La rielezione di Lula e i rapporti con Washington

Il risultato mantiene la più grande economia dell’America Latina sotto la guida di un leader che ha perseguito il non allineamento, ampliato i legami commerciali con la Cina e partecipato al blocco BRICS. Complica inoltre gli sforzi degli Stati Uniti per coinvolgere il Brasile in una coalizione di sicurezza contro i cartelli guidata da Washington. Bolsonaro aveva promesso di aderire all’alleanza.

Il 26 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha messo in dubbio le modalità di conteggio dei voti senza presentare prove che il processo fosse stato alterato. Ha anche detto che Lula gli piaceva e che i due andavano d’accordo.

Dazi e minerali critici restano al centro dell’attenzione

I due governi hanno comunque motivi per collaborare. Washington punta ad accedere alle riserve brasiliane di terre rare per ridurre la dipendenza dalla Cina del proprio settore della difesa, mentre Lula cerca investimenti esteri e agevolazioni sui dazi per gli esportatori brasiliani.

I legislatori brasiliani hanno avviato il rafforzamento dei controlli sulle esportazioni di minerali critici dopo l’acquisizione, per 2,8 miliardi di dollari, della società brasiliana Serra Verde da parte di USA Rare Earth, sostenuta dagli Stati Uniti. Il Brasile rappresenta inoltre circa il 90% della produzione mondiale di niobio, una materia prima utilizzata nelle apparecchiature aerospaziali e per la difesa.

Gli Stati Uniti hanno imposto dazi a due cifre dopo che le autorità brasiliane hanno perseguito l’ex presidente Jair Bolsonaro per un presunto piano di colpo di Stato. Lula ha risposto usando lo slogan «Il Brasile appartiene ai brasiliani».

Il Congresso rappresenta un ostacolo interno

I progressi dei conservatori alle elezioni legislative del 4 ottobre lasciano l’amministrazione Lula senza una maggioranza affidabile. Ciò potrebbe rendere più difficile approvare riforme strutturali, mentre il governo deve far fronte alla pressione dell’opinione pubblica sul costo della vita e sulla sicurezza pubblica.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Avvertenza

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce una consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdita. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e potrebbero cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.