La Cina ha ottenuto il punteggio più alto per la diffusione in un nuovo indice sull’elettrificazione che copre 16 Paesi, mentre i vincoli della rete e le lacune nelle politiche minacciano i progressi altrove. L’indice è stato elaborato dalla We Mean Business Coalition con il sostegno di RMI.

Punti chiave

  • Cina, Francia e Spagna sono raggruppate tra i Paesi che presentano condizioni favorevoli e una diffusione relativamente solide.
  • Il Regno Unito presenta il divario più ampio tra condizioni favorevoli e diffusione nell’indice.
  • Negli Stati Uniti, oltre 2 terawatt di capacità di generazione e stoccaggio attendono il collegamento alla rete.

Che cosa misura l’indice sull’elettrificazione

Pubblicato il 27 ottobre 2026, l’Electrification Competitiveness Index valuta sia la diffusione sul campo sia le condizioni che favoriscono un’ulteriore elettrificazione. Raggruppa i 16 Paesi in quattro categorie, anziché presentare i risultati esclusivamente sotto forma di classifica.

Il primato della Cina nel punteggio di diffusione è sostenuto da investimenti coordinati nella rete, politiche industriali e incentivi. Anche Francia e Spagna rientrano nel gruppo con solide fondamenta, grazie alle prestazioni della rete e alla quota di energia pulita. In tutti e tre i Paesi l’elettricità è più competitiva rispetto al gas che nella maggior parte delle altre economie valutate.

Code di connessione alla rete e costi creano ostacoli

Germania, India, Italia, Polonia e Regno Unito presentano condizioni favorevoli più solide rispetto al livello di diffusione. Il Regno Unito registra il divario più ampio tra le due misure: l’elettricità per l’industria costa circa cinque volte il gas per unità di energia. La Germania deve far fronte a un arretrato di richieste di connessione alla rete pari a centinaia di gigawatt.

Gli Stati Uniti sono tra i cinque Paesi classificati a rischio di stagnazione. I cambiamenti di rotta nelle politiche federali e la congestione della rete potrebbero frenare il loro slancio. Gli oltre 2 terawatt di capacità di generazione e stoccaggio in attesa di connessione si confrontano con circa 1,3 terawatt di capacità di generazione esistente; le cifre riguardano tipologie di capacità diverse.

I mercati nelle fasi iniziali devono far fronte a carenze di investimenti

Indonesia, Filippine e Sudafrica sono classificati in una fase iniziale, al di sotto della soglia di metà scala dell’indice sia per la diffusione sia per le condizioni favorevoli. L’energia pulita rappresenta il 18% della generazione in Indonesia e Sudafrica e il 23% nelle Filippine.

Gli investimenti nella rete in ciascuno dei tre Paesi sono inferiori allo 0,4% del PIL, rispetto a una media dello 0,65% nel campione dell’indice.

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