La produzione di acciaio in India è cresciuta del 5,6% su base annua, raggiungendo 130 milioni di tonnellate nei primi nove mesi del 2026, mentre la produzione globale di acciaio grezzo è diminuita dello 0,7% a 1,368 miliardi di tonnellate, secondo i dati della World Steel Association.
Punti chiave
- L’India è rimasta il secondo produttore di acciaio al mondo e a settembre ha aumentato la produzione dell’1,9% su base annua.
- La produzione cinese nei primi nove mesi è diminuita del 2,9%, mentre negli Stati Uniti è aumentata.
La produzione di acciaio in India supera la tendenza globale
A settembre 2026 l’India ha prodotto 13,9 milioni di tonnellate di acciaio grezzo. La produzione globale del mese è diminuita dello 0,2% su base annua, attestandosi a 142,4 milioni di tonnellate nei 70 Paesi che hanno comunicato i dati.
Secondo la World Steel Association, nel 2025 questi Paesi rappresentavano circa il 98% della produzione globale di acciaio grezzo.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Russia, settembre | 5,5 milioni di tonnellate, in aumento del 6,2% su base annua |
| Giappone, settembre | 6,3 milioni di tonnellate, in calo dello 0,6% su base annua |
| Germania, settembre | 2,6 milioni di tonnellate, in calo del 13% su base annua |
| Vietnam, settembre | 2,6 milioni di tonnellate, in aumento del 29,1% su base annua |
Divergenze tra Cina e produzione regionale
La Cina, il maggiore produttore, ha prodotto 724,8 milioni di tonnellate da gennaio a settembre, in calo del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A settembre la sua produzione è salita lievemente dello 0,1%, raggiungendo 73,6 milioni di tonnellate.
La produzione statunitense è aumentata del 5,8%, raggiungendo 64,9 milioni di tonnellate nei nove mesi, e a settembre è cresciuta del 4,3%, arrivando a 7,2 milioni di tonnellate.
Nei primi nove mesi, Asia e Oceania hanno prodotto 1,01 miliardi di tonnellate, in calo dello 0,9%, nonostante un aumento dello 0,7% a settembre. Nello stesso periodo di nove mesi, la produzione nordamericana è cresciuta del 4,7%, raggiungendo 84,7 milioni di tonnellate, mentre quella mediorientale è diminuita del 9,2%, attestandosi a 36,9 milioni di tonnellate.
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