Le pubblicità politiche con IA hanno attirato oltre 137 milioni di dollari di spesa in vista delle elezioni di metà mandato statunitensi del 3 novembre 2026, secondo una stima del Wesleyan Media Project. Il gruppo ha individuato 220 annunci realizzati almeno in parte con l’IA e ha affermato che il conteggio era quasi certamente incompleto.

Punti chiave

  • I candidati o i gruppi repubblicani hanno sponsorizzato l’81% degli annunci individuati, mentre quelli democratici ne hanno sponsorizzato il 12%.
  • Secondo il progetto, solo il 27% degli annunci riportava una dichiarazione sull’uso dell’IA.
  • I ricercatori hanno affermato che gli annunci potrebbero essere più efficaci nel mobilitare gli elettori o raccogliere fondi che nel cambiare la scelta dei candidati.

Pubblicità politiche con IA e obblighi di trasparenza

Il Wesleyan Media Project ha individuato meno di 50.000 dollari di spesa per annunci generati con l’IA nel ciclo elettorale del 2024. Ha affermato che era difficile determinare se fossero stati utilizzati strumenti di IA, il che rende probabile che il conteggio del 2026 sia sottostimato.

A ottobre 2026 non esisteva alcun obbligo federale che imponesse di dichiarare l’uso dell’IA nelle pubblicità politiche, sebbene alcuni stati avessero introdotto restrizioni o obblighi di trasparenza. I candidati o i gruppi indipendenti hanno sponsorizzato la parte restante degli annunci individuati dal progetto.

Immagini inventate prendono di mira i candidati al Senato

Una pubblicità contro Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato, raffigurava una foto di famiglia inventata e lo mostrava mentre giocava a un gioco da tavolo accompagnato da messaggi provocatori. Il video era stato realizzato da Front Line Action, un comitato di azione politica vicino al senatore repubblicano Ted Cruz. Un documento depositato presso la Federal Election Commission mostrava che il gruppo aveva speso oltre 92.000 dollari in pubblicità contro El-Sayed. Il video riportava una dichiarazione sull’uso dell’IA.

Il senatore democratico Jon Ossoff ha chiesto la rimozione di una pubblicità inventata, priva di dichiarazioni sull’uso dell’IA, che lo mostrava mentre riceveva trattamenti estetici. A realizzarla era stato il Senate Leadership Fund, un comitato di azione politica impegnato a far eleggere repubblicani al Senato.

Il Center on Tech Policy della New York University ha affermato che i contenuti politici realizzati con l’IA erano probabilmente più efficaci nel mobilitare gli elettori o raccogliere fondi che nell’influenzare la scelta dei candidati. Un sondaggio della fondazione senza scopo di lucro AAPC Foundation ha rilevato che il 73% degli intervistati riteneva inaccettabile che una campagna utilizzasse immagini o video generati con l’IA in una pubblicità.

Prossima tappa

Il voto per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti è previsto per il 3 novembre 2026.

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