La politica indiana sull’IA dovrebbe dare priorità alle capacità tecnologiche nazionali e alle tutele contro la dipendenza dai sistemi stranieri, ha affermato Dean Grandy, dirigente di KPMG, mentre le tensioni geopolitiche ridefiniscono le priorità dei governi.

Punti chiave

  • Grandy ha chiesto investimenti nelle infrastrutture nazionali per l’IA, nei modelli linguistici e nelle competenze tecniche.
  • Ha affermato che l’India dovrebbe elaborare una propria normativa sull’IA, anziché attendere un quadro normativo globale.

Politica indiana sull’IA e capacità nazionali

Grandy, responsabile globale di KPMG per il settore pubblico e i governi, ha affermato che l’India ha bisogno della capacità di sviluppare soluzioni ai problemi nazionali e di disporre delle risorse economiche per investire in ambiti che ne servono gli interessi.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, ha raccomandato investimenti nelle infrastrutture nazionali, nei modelli linguistici di grandi dimensioni, nell’alfabetizzazione digitale e nelle capacità tecniche. Ha aggiunto che l’India dovrebbe anche essere in grado di reagire rapidamente ai problemi legati all’accesso, alla fornitura o all’uso dell’IA.

Grandy ha affermato che un unico quadro normativo globale per l’IA è improbabile, a causa della contrapposizione tra interessi nazionali. Ha chiesto l’introduzione di tutele per proteggere i cittadini, le imprese e i dati dell’India.

Le partnership internazionali restano importanti

Grandy ha affermato che nessun Paese o regione può autosostenersi completamente senza alleati. Ha indicato gli accordi commerciali, gli accordi multilaterali e la cooperazione tra governi con orientamenti simili come strumenti per condividere capacità e finanziare gli investimenti.

Ha affermato che la volatilità geopolitica ha spostato le priorità dei governi verso la sicurezza nazionale, lasciando meno risorse disponibili per il welfare, la sanità e l’istruzione. I governi stanno inoltre valutando come proteggere le infrastrutture critiche e mantenere il controllo sui dati.

Grandy ha descritto i deflussi di capitali come un fenomeno globale, non come un problema specifico dell’India. Ha affermato che le dimensioni del Paese, la crescita economica, la giovane popolazione e le capacità in espansione nel campo dell’IA costituiscono una base per una crescita sostenibile.

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