Le elezioni in Israele del 27 ottobre 2026 mettono alla prova il sostegno al primo ministro Benjamin Netanyahu a Dimona, storica roccaforte del Likud, dove alcuni ex fedelissimi del partito fanno campagna per il suo rivale Gadi Eisenkot.
Punti chiave
- Alle elezioni del 2022, metà degli elettori di Dimona ha sostenuto il Likud.
- I sondaggi hanno indicato che la coalizione di Netanyahu potrebbe perdere la maggioranza, ma Eisenkot non ha una chiara strada verso il potere.
La campagna per le elezioni in Israele punta agli elettori del Likud
A Dimona, nel deserto del Negev, i residenti che sostengono il partito centrista Yashar di Eisenkot vanno porta a porta per convincere gli elettori ad abbandonare il Likud. La competizione si è fatta più serrata con l’avvicinarsi del giorno delle elezioni: secondo i sondaggi, Yashar e Likud sono testa a testa.
Michal Elmalem Abu, consigliera comunale eletta con il Likud e ora a capo della campagna locale di Eisenkot, ha affermato che l’opportunità è rappresentata dagli elettori indecisi, convinti che il Paese sia in crisi e disposti a farsi persuadere. Altri residenti restano fedeli a Netanyahu.
Un elettorato diviso
Il voto sarà il primo in Israele dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, seguito dalla guerra a Gaza e da combattimenti che hanno coinvolto gli alleati di Hamas in Libano e in Iran. La popolarità del Likud è calata dopo la falla nella sicurezza e, da mesi, i sondaggi prevedono che la coalizione di Netanyahu, composta da forze di destra, estrema destra e ultraortodosse, perderà la maggioranza.
I dati raccolti dal Viterbi Family Center for Public Opinion and Policy Research dell’Israel Democracy Institute indicano che il 13% degli elettori israeliani è ancora indeciso. Tra coloro che hanno votato per il Likud nel 2022, il 55% afferma che lo sosterrà di nuovo, mentre il 15% dichiara che voterà per partiti schierati contro Netanyahu, tra cui l’8% per Yashar.
Eisenkot, ex capo di stato maggiore delle forze armate e figlio di immigrati marocchini, ha un profilo che piace ad alcuni elettori tradizionali del Likud, ha affermato il politologo Amotz Asa-El. Anche Netanyahu ha fatto campagna a Dimona, citando lo sviluppo avvenuto sotto i governi del Likud.
Prossima scadenza
Gli israeliani voteranno il 27 ottobre.
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