Il dollaro neozelandese è sceso bruscamente il 28 ottobre 2026, dopo che la Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto a sorpresa il tasso di interesse di riferimento al 2,75%, disattendendo le aspettative del mercato per un aumento.

Punti chiave

  • Il comitato di politica monetaria della banca centrale ha votato 4–3 per mantenere il tasso invariato.
  • Alle 8:00 ora della costa orientale degli Stati Uniti, la valuta perdeva l’1,3% sia nei confronti del dollaro statunitense sia del dollaro australiano.
  • Le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi a dicembre sono diminuite, mentre anche i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi.

Il dollaro neozelandese scende mentre la decisione sui tassi sorprende il mercato

Prima della decisione, i trader consideravano quasi certo un rialzo dei tassi e gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano in larga maggioranza un aumento. La banca aveva già alzato i tassi due volte nel 2026, a luglio e a settembre.

La valuta è scesa di oltre l’1% anche nei confronti della sterlina britannica, dello yen giapponese e dell’euro. Rispetto al dollaro statunitense, aveva perso quasi il 5% rispetto a sei mesi prima.

L’inflazione resta al di sopra dell’intervallo obiettivo

L’indice dei prezzi al consumo di Stats NZ relativo al trimestre di settembre ha indicato un’inflazione annua del 3,7%, in calo rispetto al 4,1% del trimestre precedente e inferiore alle aspettative. L’inflazione è rimasta al di sopra dell’intervallo obiettivo della banca centrale, compreso tra l’1% e il 3%.

L’agenzia di statistica ha riferito che i prezzi della benzina sono aumentati del 19,1% nell’anno terminato a settembre, sebbene siano diminuiti del 6,5% nel trimestre di settembre. I prezzi del trasporto aereo internazionale sono aumentati del 14,3% nel trimestre.

I responsabili della politica monetaria hanno dichiarato che il loro obiettivo era riportare l’inflazione al 2% nel medio termine, tenendo conto delle perturbazioni temporanee ed evitando un’instabilità economica non necessaria. Hanno inoltre rilevato ulteriori aumenti dei prezzi dei carburanti, in un contesto di perturbazioni sui mercati energetici globali.

In calo le scommesse su un rialzo a dicembre e i rendimenti obbligazionari

I dati di LSEG hanno mostrato che i mercati attribuivano una probabilità del 40,8% a un rialzo di 25 punti base a dicembre, in calo rispetto a quasi tre probabilità su quattro solo poche ore prima. La riunione di dicembre è l’ultima riunione dell’anno già prevista dalla banca.

Il rendimento dei titoli di Stato neozelandesi a 10 anni è sceso di 3 punti base dopo la decisione, mentre quello dei titoli a due anni è diminuito di 11 punti base. Il rendimento delle scadenze più brevi tende a seguire più da vicino le aspettative sulla politica della banca centrale.

Gli strateghi valutari di BBH hanno dichiarato che tutti i membri del comitato mantenevano un orientamento restrittivo, ma che i dati in arrivo nelle prossime sei settimane avrebbero potuto modificare in entrambe le direzioni l’orientamento di politica monetaria più appropriato.

Prossima tappa

La prossima tappa confermata sul fronte della politica monetaria è la riunione di dicembre della Reserve Bank of New Zealand.

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