I rendimenti dei titoli di Stato indiani hanno chiuso pressoché invariati il 28 ottobre 2026, mentre le ricoperture di posizioni corte hanno contribuito a far recuperare terreno ai titoli di Stato dopo le perdite causate dai timori per gli elevati prezzi del petrolio e per l’inflazione. Il titolo di riferimento con cedola del 6,94% e scadenza nel 2036 ha chiuso con un rendimento del 7,44%, dopo aver oscillato tra il 7,42% e il 7,49%.
I rendimenti dei titoli di Stato indiani recuperano dai massimi di seduta
Secondo i trader, il fatto che il rendimento di riferimento non sia riuscito a raggiungere il 7,50% per la seconda seduta consecutiva ha innescato ricoperture di posizioni corte, con cui gli operatori acquistano titoli per chiudere posizioni che trarrebbero beneficio da un calo dei prezzi. Un trader di una banca estera ha indicato il 7,50% come un importante livello di resistenza tecnica per il rendimento decennale.
La ripresa è stata incerta, poiché i prezzi elevati del greggio e l’imminente decisione della Federal Reserve hanno frenato la domanda. Il Brent si attestava intorno a 115 dollari al barile, tra i timori sulle forniture in seguito a un presunto attacco alla più grande raffineria dell’Arabia Saudita.
I mercati dei tassi si preparano a un ulteriore inasprimento
La rupia era scambiata da ultimo a 95,22 per dollaro statunitense, dopo aver toccato quota 94,46 la settimana precedente. La nuova flessione ha alimentato i timori che la Reserve Bank of India possa dover inasprire ulteriormente la politica monetaria. All’inizio di ottobre, la banca centrale ha aumentato il tasso repo e modificato l’orientamento della propria politica.
Gli swap indicizzati overnight sono saliti, mentre i trader scontavano aumenti dei tassi compresi tra 100 e 125 punti base nei successivi 12 mesi. Lo swap a un anno è salito di 4,5 punti base al 6,68%, quello a due anni è aumentato di 6,75 punti base al 6,74% e quello a cinque anni è salito di 6,25 punti base al 6,8775%.
Gli investitori attendevano inoltre la decisione della banca centrale statunitense, prevista dopo la chiusura dei mercati indiani. Il calendario della riunione di ottobre della Federal Reserve prevedeva una riunione di politica monetaria di due giorni il 27 e 28 ottobre e una conferenza stampa il 28 ottobre. Si riteneva ampiamente che la Fed avrebbe mantenuto invariati i tassi, mentre gli investitori cercavano indicazioni sulla futura politica monetaria.
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