Gli utili di M/I Homes sono diminuiti nel terzo trimestre del 2026, poiché il calo delle consegne di abitazioni e dei prezzi di chiusura delle vendite ha pesato sui ricavi. Il costruttore ha registrato un utile netto di 66,6 milioni di dollari, pari a 2,56 dollari per azione diluita, nei tre mesi conclusi il 30 settembre, rispetto a 106,5 milioni di dollari, pari a 3,92 dollari per azione, dell’anno precedente. I ricavi sono diminuiti del 5%, a 1,076 miliardi di dollari.
Punti chiave
- L’utile ante imposte è diminuito del 38%, a 86,9 milioni di dollari, includendo 4,7 milioni di dollari di svalutazioni delle rimanenze.
- Nel trimestre i nuovi contratti sono diminuiti del 2% e il valore delle vendite del portafoglio ordini a settembre è risultato inferiore del 9% rispetto a un anno prima.
- M/I Homes ha riacquistato azioni ordinarie per 50 milioni di dollari, mantenendo al contempo un rapporto debito/capitale del comparto costruzioni residenziali pari al 18%.
Indice
- Gli utili di M/I Homes risentono del calo delle vendite e dell’aumento dei costi generali
- Il rallentamento degli ordini riduce il portafoglio
- La situazione patrimoniale consente di proseguire i riacquisti di azioni
- Conclusione
Gli utili di M/I Homes risentono del calo delle vendite e dell’aumento dei costi generali
La comunicazione dei risultati del terzo trimestre della società, pubblicata il 21 ottobre 2026, ha evidenziato un calo del 2% delle consegne, a 2.241 abitazioni rispetto alle 2.296 dell’anno precedente. Il prezzo medio di chiusura delle vendite di un’abitazione è sceso a 460.000 dollari da 477.000; sia il minor numero di chiusure sia i prezzi più bassi hanno quindi contribuito alla debolezza dei ricavi immobiliari.
Il margine lordo è stato del 20,9%, ovvero del 21,3% al netto delle svalutazioni delle rimanenze. Le spese generali e amministrative sono salite a 76,6 milioni di dollari da 70,8 milioni, mentre le spese di vendita sono aumentate leggermente, a 64,6 milioni. Di conseguenza, il risultato operativo è sceso a 83,3 milioni di dollari da 135,3 milioni.
Le svalutazioni delle rimanenze sono state inferiori ai 7,6 milioni di dollari dell’anno precedente, pertanto il calo degli utili non è stato determinato da una rettifica delle rimanenze più consistente. Escludendo tali oneri, l’utile per azione diluita rettificato, una misura non GAAP, è sceso a 2,70 dollari da 4,14 dollari.
L’amministratore delegato Robert H. Schottenstein ha attribuito le difficili condizioni di mercato all’aumento dei tassi di interesse sui mutui, alla domanda più debole e alla crescente incertezza economica. Ha tuttavia espresso fiducia nei fondamentali di lungo periodo del settore immobiliare residenziale.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Comunità al 30 settembre | 246 nel 2026 contro 233 nel 2025 |
| Acquisti di terreni e lotti nel terzo trimestre | 135,2 milioni di dollari contro 115,4 milioni di dollari un anno prima |
| Spese per lo sviluppo dei terreni nel terzo trimestre | 154,4 milioni di dollari contro 181,3 milioni di dollari un anno prima |
| Utile ante imposte dei servizi finanziari nel terzo trimestre | 13,4 milioni di dollari contro 16,6 milioni di dollari un anno prima |
Il rallentamento degli ordini riduce il portafoglio
Nel trimestre i nuovi contratti sono stati 1.861, rispetto ai 1.908 dell’anno precedente. I contratti nella regione meridionale sono diminuiti del 4%, mentre quelli nella regione settentrionale sono aumentati dell’1%. Il tasso di cancellazione è rimasto invariato al 12%.
Il rallentamento trimestrale si è contrapposto ai risultati dei primi nove mesi del 2026, quando i nuovi contratti sono aumentati del 5%, a 6.598. Nello stesso periodo di nove mesi, le consegne sono diminuite del 4%, a 6.361 abitazioni.
Al 30 settembre il portafoglio ordini ammontava a 2.046 abitazioni, in calo del 7%, per un valore complessivo delle vendite di circa 1,1 miliardi di dollari. Il prezzo medio di vendita è sceso a 539.000 dollari da 553.000. Il portafoglio più contenuto indica un minor numero di abitazioni già contrattualizzate in attesa di consegna all’ingresso nel quarto trimestre.
La situazione patrimoniale consente di proseguire i riacquisti di azioni
A fine settembre M/I Homes disponeva di circa 621 milioni di dollari in liquidità, mezzi equivalenti e liquidità vincolata, senza aver effettuato prelievi dalla linea di credito non garantita da 900 milioni di dollari. Schottenstein ha sottolineato che il basso livello di indebitamento e la situazione patrimoniale della società consentono di affrontare l’attuale fase del ciclo immobiliare.
Il patrimonio netto degli azionisti ha raggiunto il record di 3,3 miliardi di dollari e il valore contabile per azione ordinaria è salito a 129,94 dollari da 120,44 dollari un anno prima. Nel trimestre la società ha inoltre completato riacquisti di azioni ordinarie per 50 milioni di dollari.
Nel periodo di tre mesi il flusso di cassa è stato meno favorevole: le attività operative hanno assorbito 13,3 milioni di dollari, rispetto ai 43,4 milioni generati un anno prima. Nei primi nove mesi, tuttavia, la liquidità generata dalle attività operative è aumentata a 159,2 milioni di dollari da 146,1 milioni.
Conclusione
M/I Homes entra nel quarto trimestre con un portafoglio ordini più contenuto, ma con una liquidità consistente e un basso livello di indebitamento nel comparto costruzioni residenziali. I prossimi risultati operativi mostreranno se la crescita dei nuovi contratti registrata da inizio anno potrà proseguire dopo il rallentamento del terzo trimestre.
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