Il 28 ottobre 2026 i rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti lungo gran parte della curva, dopo che la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse. Il differenziale tra i rendimenti a due e a 10 anni si è ampliato fino a 34,1 punti base dopo la conferenza stampa del presidente della Fed Kevin Warsh.

Punti chiave

  • La pressione di vendita è stata particolarmente marcata sui Treasury con scadenza tra cinque e sette anni e oltre.
  • La Fed ha mantenuto l’intervallo obiettivo del tasso sui fondi federali tra il 3,75% e il 4%.

I rendimenti dei Treasury salgono sulle scadenze più lunghe

La curva dei rendimenti si è irripidita dopo essersi appiattita nelle settimane precedenti. Un differenziale più ampio tra i rendimenti a due e a 10 anni significa che i rendimenti a più lungo termine sono aumentati rispetto a quelli a più breve termine.

Il movimento è seguito alla conferenza stampa di Warsh, ma la sola coincidenza temporale non permette di stabilire che cosa abbia causato le vendite. In genere, i prezzi dei Treasury scendono quando i rendimenti salgono.

La Fed mantiene i tassi, mentre migliora la valutazione della crescita

La Fed ha lasciato invariato il suo tasso di riferimento. La sua nota attuativa del 28 ottobre incarica il desk operativo della Fed di New York di mantenere il tasso sui fondi federali nell’intervallo obiettivo tra il 3,75% e il 4%, con decorrenza dal 29 ottobre.

La banca centrale ha definito forte la crescita economica, rispetto all’espansione solida menzionata nella riunione di settembre. Ha inoltre indicato investimenti robusti e aumenti dell’occupazione al passo con la crescita della forza lavoro.

Inflazione e indebitamento restano sotto osservazione

Gli investitori obbligazionari stanno valutando la persistenza dell’inflazione e le prospettive di indebitamento del governo statunitense, insieme al futuro orientamento della politica della Fed. I mercati scontavano un altro rialzo dei tassi a dicembre, ma si tratta di un’aspettativa, non di una decisione della Fed.

Anders Persson, chief investment officer per il reddito fisso globale di Nuveen, ha affermato che i timori sulle prospettive di bilancio sono stati un fattore chiave alla base della debolezza dei Treasury con scadenze più lunghe. Le obbligazioni a più lungo termine sono particolarmente esposte alle variazioni delle aspettative d’inflazione e dei tassi di interesse.

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