Le sanzioni contro la Corea del Nord imposte dagli Stati Uniti il 28 ottobre 2026 hanno colpito due cittadini russi accusati di convertire criptovalute per reti che sostengono i lavoratori IT di Pyongyang all’estero. In totale, il provvedimento ha designato 10 persone e un’entità.
Punti chiave
- Il Dipartimento del Tesoro sostiene che Ilya Boykov abbia convertito transazioni in criptovalute per 3,5 milioni di dollari per conto di una società già sanzionata.
- Secondo le accuse, un secondo intermediario russo avrebbe gestito quasi 2 milioni di dollari in conversioni di criptovalute per funzionari nordcoreani.
- Le designazioni aggiungono soggetti alle restrizioni sanzionatorie esistenti, anziché introdurre una nuova regola generale.
Chi è colpito dalle sanzioni contro la Corea del Nord
Il Dipartimento del Tesoro ha dichiarato che Ilya Aleksandrovich Boykov sostiene Alis dal 2024, effettuando scambi e conversioni di transazioni in criptovalute per un controvalore di 3,5 milioni di dollari, monitorando le transazioni e fornendo supporto logistico. Alis è stata designata nel marzo 2024 per i suoi legami con la Chinyong Information Technology Cooperation Company, già sanzionata.
Il Dipartimento del Tesoro ha inoltre accusato Vitold Viktorovich Obertas di aver effettuato, dal gennaio 2025, conversioni di criptovalute per quasi 2 milioni di dollari e transazioni in altre valute per almeno 1,25 milioni di dollari per funzionari nordcoreani. Il dipartimento lo ha identificato come intermediario per transazioni riguardanti la Amnokgang Technology Development Company, designata nel marzo 2026.
Le accuse riguardano sia il trasferimento dei fondi sia i programmi di impiego all’estero che li hanno generati. Si tratta di accuse del Dipartimento del Tesoro, non di accertamenti secondo cui ogni datore di lavoro coinvolto abbia partecipato consapevolmente.
Designata anche un’organizzazione di lavoratori con sede in Russia
Il provvedimento ha designato anche il First Financial and Technical Development Center, un’organizzazione controllata dalla Corea del Nord e operativa in Russia, e sei lavoratori a essa associati. Il Dipartimento del Tesoro ha dichiarato che, dal 2025, i sei hanno generato complessivamente oltre 750.000 dollari per l’organizzazione.
Secondo il Dipartimento del Tesoro, i lavoratori IT nordcoreani utilizzano identità rubate, profili fittizi e documenti fraudolenti per ottenere impieghi presso aziende legittime. Il dipartimento ha dichiarato che il governo si appropria della maggior parte dei loro salari e che alcuni lavoratori hanno utilizzato l’accesso alle reti aziendali per installare malware e rubare informazioni.
Cosa cambia con le designazioni
Il provvedimento di ottobre aggiunge persone e un’organizzazione a un regime sanzionatorio esistente; non si tratta di una proposta né di un nuovo divieto generale sulle criptovalute. L’annuncio delle sanzioni del Dipartimento del Tesoro afferma che i beni e gli interessi patrimoniali delle parti designate situati negli Stati Uniti o detenuti da persone statunitensi sono bloccati e devono essere segnalati all’Office of Foreign Assets Control.
Sono bloccate anche le entità possedute direttamente o indirettamente per almeno il 50% da una o più persone sottoposte a blocco. In linea generale, le transazioni effettuate da persone statunitensi o negli Stati Uniti che coinvolgono beni bloccati sono vietate, salvo autorizzazione o esenzione. Anche gli istituti finanziari e altri soggetti possono rischiare di essere esposti a sanzioni per determinate operazioni con persone sottoposte a blocco.
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