Le capacità di elaborazione di Gigamon GigaSMART si ampliano con un nuovo appliance di rete progettato per aiutare le aziende a monitorare carichi di lavoro basati sull’IA sempre più distribuiti. Gigamon ha dichiarato che il GigaVUE-GSA110 e i miglioramenti di Application Metadata Intelligence, o AMI, annunciati il 20 ottobre 2026, sono disponibili da subito.
Punti chiave
- Il GigaVUE-GSA110 aggiunge capacità di elaborazione alle apparecchiature Gigamon per la visibilità di rete già esistenti.
- Gigamon indica una capacità fino a 400 Gbps per l’elaborazione dei metadati applicativi e fino a 800 Gbps per la distribuzione ottimizzata dei pacchetti.
- I miglioramenti di AMI puntano a offrire visibilità sulle applicazioni di IA, distribuire la telemetria e ridurre il numero di record di metadati HTTPS.
Indice
- Gigamon GigaSMART amplia la capacità di elaborazione affiancando le apparecchiature esistenti
- L’intelligence applicativa punta sulle attività di IA distribuite
- Le modifiche ai metadati si concentrano sulla distribuzione e sul volume dei record
- Conclusione
Gigamon GigaSMART amplia la capacità di elaborazione affiancando le apparecchiature esistenti
Il nuovo appliance estende la Deep Observability Pipeline di Gigamon, che trasforma il traffico di rete in informazioni utilizzate da strumenti di sicurezza, monitoraggio e IA. Separa la capacità di elaborazione aggiuntiva dall’infrastruttura di visibilità esistente, consentendo alle organizzazioni di aggiungere capacità dove serve.
L’annuncio di lancio del GigaVUE-GSA110 di Gigamon descrive la distribuzione insieme ai sistemi esistenti GigaVUE serie TA e serie HC. Per i clienti che utilizzano queste piattaforme, l’approccio indicato consiste nell’aggiungere capacità di elaborazione dedicata, anziché sostituire l’intera infrastruttura di visibilità.
I due principali valori di throughput si riferiscono a funzioni diverse: AMI estrae il contesto applicativo, mentre l’ottimizzazione dei pacchetti prepara il traffico di rete per la distribuzione agli strumenti basati su pacchetti. Non vanno considerati indicatori di prestazioni intercambiabili.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Ingombro fisico | Appliance compatto da 1RU. |
| Formati di telemetria | Esportazione JSON nativa e supporto per JSON, CEF e IPFIX. |
| Metadati HTTPS | Due record consolidati in uno per i flussi interessati. |
| Disponibilità | Appliance e miglioramenti di AMI disponibili dal 20 ottobre 2026. |
L’intelligence applicativa punta sulle attività di IA distribuite
Gigamon presenta il lancio nel contesto degli ambienti ibridi di IA, in cui le aziende eseguono modelli e applicazioni su cloud pubblici, cloud privati e infrastrutture on-premise. Questa distribuzione rende necessario comprendere come applicazioni, servizi, utenti e agenti di IA interagiscono attraverso le reti.
La società afferma che AMI è in grado di identificare e classificare il traffico delle applicazioni di IA generativa e dei modelli linguistici di grandi dimensioni, inclusa la shadow AI, ovvero l’attività che si svolge al di fuori dei sistemi autorizzati. I relativi metadati descrivono inoltre identità e dipendenze delle applicazioni, il comportamento dei protocolli e l’attività dei certificati.
Il direttore operativo Gareth Maclachlan ha affermato che le operazioni di rete e sicurezza basate sull’IA necessitano di un contesto di rete coerente per analizzare le attività e prendere decisioni informate. Indagini più rapide e una governance più solida sono i benefici attesi dall’azienda, non risultati dimostrati in modo indipendente nell’annuncio.
Le modifiche ai metadati si concentrano sulla distribuzione e sul volume dei record
I miglioramenti software riguardano anche il modo in cui le informazioni di rete raggiungono i sistemi a valle. Il supporto per più formati di telemetria consente di trasmettere il contesto applicativo a piattaforme di sicurezza, osservabilità, dati e IA, inclusi i flussi di lavoro basati su Kafka.
Per il traffico HTTPS, Gigamon afferma che l’aggiornamento combina due record di metadati in un unico record unificato, riducendo di circa il 50% il numero di record per quei flussi e preservando il contesto applicativo. Si tratta di una riduzione dei record di metadati, non dell’affermazione che il traffico di rete totale o i costi complessivi di monitoraggio si dimezzino.
Conclusione
Poiché l’appliance e i miglioramenti software sono già disponibili, il lancio passa direttamente alla distribuzione presso i clienti, anziché rappresentare una futura tappa di lancio. L’annuncio non comunica i prezzi né una data successiva per la distribuzione.
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