Gli utili di BAWAG hanno raggiunto 248 milioni di euro nel terzo trimestre del 2026, con i ricavi core in aumento dell’8% su base annua nonostante i deflussi di depositi e l’intensa concorrenza sui mutui. Il 19 ottobre la banca ha comunicato un rendimento del capitale proprio tangibile ordinario del 26,9%; la dirigenza ha inoltre affermato che lo spostamento verso il credito al consumo, caratterizzato da margini più elevati, stava facendo aumentare i costi del credito e i requisiti patrimoniali.
Punti chiave
- I ricavi core sono saliti a 599 milioni di euro, mentre il rapporto costi/ricavi si è attestato al 29,8%.
- I deflussi di depositi si sono concentrati nei conti online tedeschi e nei depositi del settore pubblico austriaco.
- La dirigenza ha mantenuto la previsione dei costi del rischio per l’intero anno intorno a 50 punti base, mentre cambiava la composizione dei prestiti.
Indice
- Gli utili di BAWAG conciliano la crescita dei ricavi con un confronto fiscale
- La concorrenza sui depositi limita le opportunità legate ai proventi da interessi
- I prestiti a rendimento più elevato comportano maggiori costi del credito
- La pianificazione patrimoniale include la proposta di acquisizione di PTSB
- Conclusione
Gli utili di BAWAG conciliano la crescita dei ricavi con un confronto fiscale
L’utile netto è diminuito del 3% rispetto al trimestre precedente, che aveva beneficiato di un effetto fiscale positivo. Il calo sequenziale si è verificato insieme a ricavi core più elevati su base annua e a un utile ante accantonamenti di 425 milioni di euro.
Il comunicato sui risultati del terzo trimestre di BAWAG ha indicato un rapporto costi/ricavi del 29,8% e un rendimento del capitale proprio tangibile ordinario del 26,9%. La dirigenza ha affermato che le sinergie sui costi si stavano concretizzando più rapidamente del previsto e si attendeva risultati migliori rispetto alle proprie previsioni sui costi.
Il direttore finanziario Enver Sirucic ha dichiarato che i costi del terzo trimestre erano inferiori a quelli del secondo e che avrebbero dovuto rimanere sostanzialmente stabili nel quarto, senza effetti straordinari o stagionali previsti. L’amministratore delegato Anas Abuzaakouk ha attribuito i guadagni di efficienza al miglioramento continuo, a una piattaforma scalabile e alla gestione interna delle attività tecnologiche, anziché a una singola iniziativa.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Utile per azione del terzo trimestre | 3,18 euro |
| Utile netto dei primi nove mesi | 735 milioni di euro |
| Rendimento del capitale proprio tangibile ordinario dei primi nove mesi | 28,0% |
| Disponibilità liquide | 13 miliardi di euro, pari al 19% del totale attivo |
| Indice di copertura della liquidità | 197% |
| Rapporto di crediti deteriorati | 1% |
La concorrenza sui depositi limita le opportunità legate ai proventi da interessi
Sirucic ha dichiarato che i deflussi di depositi si erano concentrati nell’attività tedesca dei depositi online, dove BAWAG aveva scelto di non adeguarsi a prezzi ritenuti eccessivi, e nei depositi del settore pubblico austriaco, sottoposti alla concorrenza dell’offerta di risparmio Bundeschatz del governo.
Secondo Sirucic, le altre attività di raccolta depositi erano stabili o in crescita, mentre i deflussi tedeschi dei depositi online avevano rallentato rispetto ai trimestri precedenti. La banca si aspettava comunque un’intensificazione della concorrenza sui depositi.
La dirigenza ha descritto un andamento di fondo positivo per il margine di interesse, sostenuto dai margini sui depositi e dallo spostamento verso i prestiti al consumo e alle piccole imprese. Tuttavia, una concorrenza più intensa potrebbe costringere la banca a trasferire ai depositanti una quota maggiore dei proventi da interessi, limitandone i benefici. Anche gli spread sui mutui erano diminuiti sensibilmente, rendendo questa attività meno attraente.
I prestiti a rendimento più elevato comportano maggiori costi del credito
I costi del rischio trimestrali sono aumentati a 79 milioni di euro, equivalenti a 56 punti base, mentre il rapporto da inizio anno era pari a 52 punti base. La dirigenza ha mantenuto la previsione per l’intero anno intorno a 50 punti base.
Sirucic ha collegato il rapporto elevato alla quota crescente di prestiti al consumo e non garantiti, con margini più elevati, oltre che alle modalità di rimborso e alla crescita contenuta dei mutui. Il cambiamento comporta quindi un compromesso: i prestiti possono generare maggiori ricavi, ma richiedono anche accantonamenti più elevati a fronte delle perdite su crediti.
Lo stesso spostamento aumenta le attività ponderate per il rischio utilizzate per determinare i requisiti patrimoniali. BAWAG stava valutando misure, tra cui trasferimenti significativi del rischio, per compensare potenzialmente tale pressione, ma la dirigenza non ha presentato queste misure come già realizzate.
La pianificazione patrimoniale include la proposta di acquisizione di PTSB
BAWAG ha comunicato un coefficiente patrimoniale CET1 del 17,1%, rispetto all’obiettivo del 12,5%, e ha affermato di finanziare interamente con risorse proprie la prevista acquisizione di PTSB. L’operazione era ancora un’acquisizione programmata, non un’aggiunta già completata al gruppo.
La dirigenza non ha divulgato il trattamento transitorio del requisito minimo di PTSB relativo ai fondi propri e alle passività ammissibili, noto come MREL. Sirucic ha dichiarato che i dettagli sarebbero stati resi pubblici quando disponibili, lasciando irrisolto tale aspetto del quadro di finanziamento dell’acquisizione.
Conclusione
Il quarto trimestre metterà alla prova le attese della dirigenza riguardo alla stabilità dei costi e a costi del rischio per l’intero anno intorno a 50 punti base. La concorrenza sui depositi e ulteriori informazioni sui requisiti di finanziamento di PTSB restano i principali aspetti da monitorare.
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