Nel 2025 i margini di Moderna sono ulteriormente peggiorati: il margine operativo è sceso a -158.13%, rispetto a -121.91% nel 2024. I risultati storici dell’azienda biotecnologica mostrano quanto sia cambiata nettamente la redditività da quando la sua attività nel settore dei vaccini durante la pandemia generava profitti considerevoli.

Punti chiave

  • Nel 2025 il margine operativo di Moderna è sceso ulteriormente in territorio negativo.
  • Il margine lordo è rimasto positivo, ma al di sotto del livello del 2021.
  • Le vendite commerciali di vaccini restano centrali mentre l’azienda sviluppa trattamenti per diverse aree patologiche.

Indice

I margini di Moderna mostrano l’entità del divario di redditività

Moderna ha registrato un margine operativo del 71.90% nel 2021 e del 48.49% nel 2022, prima di scendere a -62.09% nel 2023. Il successivo peggioramento, proseguito fino al 2025, riflette una spesa consistente rispetto a una base di ricavi ridottasi rispetto ai picchi dell’era pandemica.

Un margine operativo inferiore a -100% significa che, nel periodo considerato, la perdita operativa ha superato i ricavi. È un dato distinto dal margine lordo, che misura i ricavi residui dopo i costi diretti delle vendite, prima delle spese di ricerca e delle altre spese operative.

L’esercizio annuale qui esaminato si è concluso il 31 dicembre 2025 ed è l’anno fiscale coperto dalla relazione annuale di Moderna per il 2025. Questi dati annuali storici non sono risultati relativi al 2026.

VoceDettagli
Margine lordo 202184.53%
Margine lordo 202322.31%
Margine lordo 202448.92%
Margine lordo 202544.29%

Le vendite di vaccini sostengono una più ampia pipeline di ricerca

L’azienda, con sede a Cambridge, Massachusetts, genera ricavi principalmente dalla vendita di prodotti, integrati da accordi di collaborazione e licenza. Tra i vaccini respiratori commercializzati figurano Spikevax, il vaccino contro il COVID-19, e un vaccino contro l’RSV.

La piattaforma a RNA messaggero di Moderna è progettata per consentire all’organismo di produrre proteine che prevengono o trattano le malattie. La pipeline di sviluppo comprende malattie infettive, oncologia, patologie cardiovascolari e malattie genetiche rare, con collaborazioni che includono Merck.

Questa ampiezza non costituisce ancora una base diversificata di ricavi da prodotti commerciali. La distinzione finanziaria è importante: i candidati in fase di sviluppo rappresentano potenziali prodotti futuri, mentre le vendite attuali di vaccini devono sostenere le attività operative e di ricerca già in corso dell’azienda.

Conclusione

Le successive comunicazioni finanziarie mostreranno se i ricavi dei vaccini e la spesa operativa inizieranno a colmare il divario di redditività. I progressi della pipeline restano distinti dalle vendite commerciali necessarie a sostenere tale spesa.

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