I futures del Nasdaq sono saliti dell’1,3% prima dell’apertura dei mercati statunitensi di lunedì 19 ottobre 2026, indicando un possibile rimbalzo trainato dal settore tecnologico dopo le forti vendite di venerdì. I futures sui principali indici statunitensi prefiguravano un’apertura in rialzo, mentre il petrolio greggio ha perso terreno, pur restando sopra i 100 dollari al barile.
Punti chiave
- I futures sul Nasdaq 100 indicavano una ripresa iniziale, non un rialzo già realizzato nelle contrattazioni sul mercato cash.
- Le vendite nel settore tecnologico di venerdì avevano spinto il Nasdaq Composite alla chiusura più bassa dell’ultimo mese.
- Il petrolio ha perso terreno mentre gli investitori valutavano le deroghe statunitensi relative a nuove sanzioni e tariffe legate alla Russia.
Indice dei contenuti
- I futures del Nasdaq indicano una ripresa dopo le perdite del settore tecnologico
- Il petrolio arretra dopo la deroga alle nuove sanzioni contro la Russia
- La fiducia nel settore immobiliare è il prossimo dato in agenda negli Stati Uniti
- Conclusione
I futures del Nasdaq indicano una ripresa dopo le perdite del settore tecnologico
Il rialzo premarket è seguito a una settimana in cui i titoli tecnologici hanno registrato una performance nettamente inferiore a quella del Dow Jones Industrial Average. Le preoccupazioni per la spesa in infrastrutture per l’intelligenza artificiale finanziata a debito avevano pesato sul settore, facendo dell’apertura di lunedì il primo banco di prova per verificare se gli acquirenti sarebbero tornati dopo il calo.
Venerdì i titoli dell’hardware informatico sono stati tra i peggiori. Il NYSE Arca Computer Hardware Index è sceso del 5,4%, chiudendo ai minimi da due mesi, mentre anche i titoli dei semiconduttori, delle reti e del software hanno registrato forti ribassi.
L’indicazione fornita dai futures suggeriva un rinnovato interesse all’acquisto, ma non dimostrava che le preoccupazioni legate ai finanziamenti si fossero attenuate. Inoltre, i futures sul Nasdaq 100 e il Nasdaq Composite rappresentano panieri azionari diversi, perciò le rispettive variazioni percentuali non sono direttamente confrontabili.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Nasdaq Composite | Chiusura del 16 ottobre: 26.140,03; in calo del 2,1% nella giornata e del 4,5% nella settimana. |
| S&P 500 | Chiusura del 16 ottobre: 7.659,44; in calo dell’1,1% nella giornata e del 2% nella settimana. |
| Dow Jones Industrial Average | Chiusura del 16 ottobre: 52.002,41; in calo dello 0,3% nella giornata, ma in rialzo dello 0,7% nella settimana. |
Il petrolio arretra dopo la deroga alle nuove sanzioni contro la Russia
I futures sul greggio statunitense sono scesi di 0,87 dollari, a 100,54 dollari al barile, nella rilevazione di lunedì, dopo l’aumento di 3,44 dollari di venerdì. La flessione ha offerto un po’ di sollievo dopo il recente balzo dei prezzi dell’energia, anche se il greggio è rimasto sopra la soglia dei 100 dollari.
Il ordine del 16 ottobre del presidente Donald Trump che concede una deroga alle sanzioni contro la Russia ha sospeso dazi, sanzioni specifiche e restrizioni ai sensi del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026. L’ordine invocava gli interessi nazionali degli Stati Uniti, lasciando esplicitamente in vigore le misure esistenti previste da precedenti ordini esecutivi relativi alla Russia.
Il provvedimento è stato adottato prima del calo del petrolio di lunedì, ma la sola successione temporale non permette di stabilire in che misura abbia contribuito alla variazione dei prezzi. Il balzo dei prezzi dell’energia di venerdì aveva coinciso con un calo del 3,2% del NYSE Arca Airline Index, mentre i titoli energetici erano saliti.
La fiducia nel settore immobiliare è il prossimo dato in agenda negli Stati Uniti
La National Association of Home Builders avrebbe dovuto pubblicare il rapporto sulla fiducia di ottobre alle 10:00, ora della costa orientale degli Stati Uniti. Gli economisti si aspettavano che l’indice del mercato immobiliare scendesse a 31 da 32 a settembre; si trattava di una previsione, non di un dato già pubblicato.
Il dato era atteso dopo la produzione industriale di settembre, risultata superiore alle attese. La Federal Reserve ha riportato un aumento mensile dello 0,7%, a fronte di previsioni dello 0,4%, dopo una crescita dello 0,1% in agosto, rivista successivamente.
Conclusione
L’apertura del mercato cash statunitense avrebbe mostrato se il rimbalzo dei futures si fosse tradotto in effettivi rialzi dei titoli tecnologici. Il successivo dato economico in agenda era quello sulla fiducia dei costruttori edili per ottobre, previsto alle 10:00, ora della costa orientale degli Stati Uniti.
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