I depositi FCNR hanno pesato sui margini di prestito di Axis Bank, ICICI Bank e HDFC Bank nel trimestre conclusosi il 30 settembre 2026. I maggiori costi di finanziamento e gli esigui margini sui prestiti finanziati dai depositi bancari in valuta estera di non residenti hanno ridotto la redditività di questa attività, anche se gli afflussi hanno ampliato i bilanci delle banche.

Punti chiave

  • Tutti e tre gli istituti di credito hanno registrato margini di interesse netti inferiori rispetto a un anno prima.
  • La dirigenza di Axis ha attribuito 11 punti base della contrazione del margine ai depositi FCNR(B).
  • I dirigenti bancari e gli analisti si aspettano che ulteriori adeguamenti dei tassi influenzino i margini, ma una ripresa resta una previsione e non un risultato conseguito.

Indice

Perché i depositi FCNR mettono sotto pressione i margini

Gli afflussi di depositi hanno comportato un compromesso: maggiori finanziamenti e relativi prestiti, ma un reddito da interessi aggiuntivo relativamente limitato rispetto alla capacità di bilancio impiegata. Il margine di interesse netto misura il reddito netto da interessi in rapporto alle attività fruttifere di interessi; perciò, oltre al volume, è importante la composizione delle nuove attività.

Siddharth Rajpurohit, analista senior del settore bancario presso Systematix Institutional Equities, ha affermato che i prestiti all’estero associati a questi depositi rendevano margini di appena 50–60 punti base. Ha attribuito la pressione sia ai costi dei depositi sia ai bassi margini sui prestiti finanziati con leva.

Gli afflussi hanno inoltre aumentato il peso dei depositi a termine nella composizione dei finanziamenti rispetto ai conti correnti e di risparmio, meno costosi. ICICI Bank ha comunicato un rapporto medio tra conti correnti e conti di risparmio pari al 35,8%, a conferma della maggiore base di depositi a termine dopo gli afflussi FCNR(B).

VoceDettagli
Axis BankMargine di interesse netto nel trimestre di settembre: 3,46%, contro il 3,80% di un anno prima.
ICICI BankMargine di interesse netto nel trimestre di settembre: 4,18%, contro il 4,30% di un anno prima.
HDFC BankMargine di interesse netto nel trimestre di settembre: 3,16%, contro il 3,27% di un anno prima.

Axis individua un impatto specifico sui costi di finanziamento

Axis Bank ha raccolto 10,62 miliardi di dollari tramite depositi FCNR(B). Il suo margine di interesse netto è diminuito di 34 punti base su base annua; il direttore esecutivo Subrat Mohanty ha attribuito 11 punti base della contrazione ai depositi FCNR(B).

Mohanty ha affermato che l’impatto comprendeva l’espansione del bilancio derivante dai depositi autofinanziati con leva e il costo di detenere temporaneamente fondi in eccesso in titoli a basso rendimento, prima di destinarli a opportunità di prestito adeguate.

HDFC Bank ha raccolto 11,5 miliardi di dollari tramite depositi FCNR(B). Anche il suo margine si è ridotto, sebbene l’amministratore delegato Sashidhar Jagdishan abbia indicato come ulteriori fattori di pressione il più rapido adeguamento dei tassi sugli attivi e il ritardo nell’adeguamento dei costi di finanziamento.

Gli utili di ICICI sono cresciuti nonostante la contrazione del margine

La revisione dei risultati di ICICI Bank per il trimestre di settembre ha mostrato che la contrazione del margine non ha impedito la crescita degli utili: l’utile standalone dopo le imposte è aumentato del 20,1%, raggiungendo ₹14.843 crore, mentre il reddito netto da interessi è cresciuto del 17,7%, attestandosi a ₹25.339 crore.

I depositi totali della banca sono cresciuti del 27,1% su base annua, contro il 17,0% escludendo i depositi FCNR(B). La differenza mostra quanto gli afflussi in valuta estera abbiano contribuito alla crescita complessiva dei finanziamenti.

Il direttore esecutivo Sandeep Batra si aspettava tuttavia che parte della pressione sui margini proseguisse, poiché l’effetto completo dei depositi FCNR(B) doveva ancora manifestarsi.

Le aspettative di ripresa dipendono dagli adeguamenti dei tassi

Jagdishan ha affermato che i margini di HDFC Bank dovrebbero migliorare con il cambiamento del ciclo dei tassi d’interesse e il passaggio dei prestiti ai clienti al dettaglio e alle micro, piccole e medie imprese. Si trattava di un’aspettativa della dirigenza, non di un miglioramento già registrato.

Anche Rajpurohit si aspettava che il ricalcolo dei tassi sui prestiti sostenesse i margini nel resto dell’anno finanziario, osservando che oltre il 60% dei prestiti di queste banche era legato a parametri di riferimento esterni. Tempistiche e composizione dei finanziamenti restano quindi determinanti per capire se la crescita dei volumi di prestito si tradurrà in margini migliori.

Conclusione

I risultati del trimestre di settembre mostrano che una maggiore disponibilità di finanziamenti in valuta estera può coesistere con margini più ridotti. I risultati del prossimo trimestre consentiranno di verificare se il ricalcolo dei tassi sui prestiti e l’impiego di quei fondi compenseranno la persistente pressione sui costi di finanziamento.

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