Gli utili di Nucor erano destinati a beneficiare dell’aumento dei prezzi dell’acciaio negli Stati Uniti in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026. Al 16 ottobre, le indicazioni di settembre dell’acciaieria prevedevano un profitto superiore a quello del trimestre precedente, sostenuto da prezzi di vendita più elevati per la divisione acciaierie. Le prospettive restavano una previsione della dirigenza, non risultati già comunicati.

Punti chiave

  • Nucor prevedeva un utile diluito per azione nel terzo trimestre compreso tra 5,55 e 5,65 dollari.
  • Si prevedeva che l’aumento dei prezzi di vendita sostenesse gli utili delle acciaierie nonostante l’incremento dei costi.
  • Si prevedeva un calo degli utili del segmento materie prime, con un miglioramento quindi disomogeneo tra i segmenti.

Indice

Le indicazioni di Nucor sugli utili preannunciano un trimestre più solido

Le indicazioni di Nucor sugli utili del terzo trimestre 2026, diffuse il 17 settembre, prevedevano un utile diluito per azione compreso tra 5,55 e 5,65 dollari per il trimestre conclusosi il 3 ottobre. Tale intervallo era superiore sia agli utili, riportati e rettificati, del trimestre precedente sia al risultato dello stesso periodo dell’anno prima.

Il contesto dei prezzi dell’acciaio era favorevole. Nella rilevazione del 16 ottobre, i prezzi statunitensi dei coils laminati a caldo si attestavano a 1.255 dollari per tonnellata corta, in aumento del 52% rispetto a un anno prima. Questo parametro di mercato offre un contesto per le prospettive sugli utili, ma non equivale al prezzo di vendita effettivamente realizzato da Nucor sull’intero mix di prodotti.

Il confronto con il secondo trimestre richiede inoltre cautela. Quel periodo includeva un beneficio di valutazione non monetario derivante dall’investimento di Nucor in Helion, società attiva nell’energia da fusione. La misura degli utili rettificati escludeva tale beneficio e consentiva un confronto distinto con il trimestre in arrivo.

VoceDettagli
Utile diluito per azione riportato nel secondo trimestre 20265,04 dollari
Utile diluito per azione rettificato nel secondo trimestre 20264,84 dollari, escluso il beneficio di valutazione di Helion
Utile diluito per azione nel terzo trimestre 20252,63 dollari
Riacquisti di azioni nel terzo trimestre comunicati il 17 settembreCirca 2,03 milioni di azioni a un prezzo medio di 247,04 dollari
Ritorni di capitale da inizio anno comunicati il 17 settembreCirca 1,36 miliardi di dollari in riacquisti e dividendi

I prezzi più alti non si traducono uniformemente in maggiori profitti

La dirigenza prevedeva un aumento degli utili delle acciaierie grazie a prezzi medi di vendita più elevati e a volumi stabili, parzialmente compensato dai maggiori costi dei prodotti venduti. Nel secondo trimestre erano inoltre stati registrati 130 milioni di dollari di rimborsi in contanti legati ai costi di approvvigionamento delle materie prime di periodi precedenti; non era atteso un beneficio analogo nel terzo trimestre.

Si prevedeva un miglioramento degli utili del segmento prodotti siderurgici grazie all’aumento dei volumi e dei prezzi medi effettivamente realizzati. Al contrario, gli utili del segmento materie prime erano attesi in calo a causa dei prezzi e delle spedizioni inferiori.

Nucor prevedeva anche maggiori spese societarie e rettifiche di eliminazione, in considerazione dell’assenza della rettifica di valutazione di Helion e di eliminazioni degli utili infragruppo in linea con il trimestre precedente. Queste compensazioni spiegano perché il solo aumento dei prezzi di riferimento dell’acciaio non consenta di determinare l’entità del miglioramento degli utili della società.

Oltre alle prospettive operative, Nucor ha comunicato il proseguimento dei riacquisti di azioni e dei dividendi. Si trattava di operazioni di ritorno di capitale già effettuate e riportate nell’annuncio di settembre, non di una previsione di distribuzioni future.

Conclusione

Il successivo appuntamento programmato di Nucor era la pubblicazione dei risultati dopo la chiusura dei mercati del 26 ottobre 2026, seguita da una conference call il 27 ottobre alle 10:00, ora della costa orientale degli Stati Uniti. I risultati avrebbero mostrato se i prezzi di vendita più elevati avessero prodotto il miglioramento degli utili atteso dalla dirigenza, nonostante i costi e le compensazioni a livello di segmento.

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