L’utile diluito per azione di Citizens è salito a 1,41 dollari nel terzo trimestre del 2026, superando la stima degli analisti di 1,38 dollari, grazie al contributo del maggiore margine di interesse netto alla crescita degli utili. I risultati, annunciati il 16 ottobre, hanno evidenziato un utile netto di 636 milioni di dollari, in aumento del 29% rispetto a un anno prima. La banca ha inoltre dichiarato un aumento del 13% del dividendo trimestrale sulle azioni ordinarie e ampliato l’autorizzazione al riacquisto di azioni.

Punti chiave

  • I ricavi sono aumentati del 10% su base annua, raggiungendo 2,322 miliardi di dollari, trainati dai maggiori proventi netti da interessi.
  • I proventi da commissioni sono diminuiti rispetto al trimestre precedente, ma sono aumentati rispetto a un anno prima; le spese operative sono rimaste sostanzialmente stabili su base trimestrale.
  • Il dividendo trimestrale è salito a 0,52 dollari per azione e la capacità residua di riacquisto di azioni è aumentata a 1,95 miliardi di dollari.

Indice

Gli utili di Citizens beneficiano dell’ampliamento del margine di interesse

Il comunicato sugli utili di Citizens del terzo trimestre 2026 ha mostrato un aumento dell’utile diluito per azione del 34%, da 1,05 dollari di un anno prima, e dell’8%, da 1,30 dollari del secondo trimestre. I ricavi sono cresciuti del 2% rispetto al trimestre precedente, mentre l’utile netto è salito dell’8%.

I proventi netti da interessi hanno raggiunto 1,675 miliardi di dollari, in aumento del 13% su base annua e del 2,7% rispetto al trimestre precedente. Il margine di interesse netto su base imponibile equivalente si è ampliato al 3,19%, rispetto al 3,17% del secondo trimestre e al 3,00% di un anno prima.

Citizens ha attribuito il miglioramento trimestrale del margine alla riduzione degli effetti degli swap terminati e della rivalutazione degli attivi a tasso fisso, parzialmente compensata dall’aumento dei costi di raccolta. Anche le attività fruttifere medie sono aumentate dell’1%, sostenendo la crescita dei proventi da interessi.

VoceDettagli
Rapporto preliminare CET1 (Common Equity Tier 1)10,5% nel Q3 2026; 10,4% nel Q2 2026.
Valore contabile tangibile per azione35,78 dollari nel Q3 2026; 38,29 dollari nel Q2 2026.
Rapporto tra prestiti e leasing non in bonis e totale0,99% nel Q3 2026; 0,97% nel Q2 2026.
Fondo svalutazione crediti in rapporto a prestiti e leasing1,47% nel Q3 2026; 1,48% nel Q2 2026.

Le commissioni del wealth management compensano in parte la debolezza dei mutui

I proventi diversi da interessi sono stati pari a 647 milioni di dollari, in calo dell’1% rispetto al secondo trimestre ma in aumento di circa il 3% su base annua. La distinzione è importante: la debolezza delle commissioni sui mutui e sui mercati dei capitali non ha determinato un calo complessivo annuo dei proventi da commissioni.

Le commissioni dell’attività ipotecaria sono scese a 35 milioni di dollari dai 42 milioni del trimestre precedente, soprattutto a causa dei minori risultati di valutazione dei diritti di servicing dei mutui. Le commissioni sui mercati dei capitali sono diminuite a 149 milioni di dollari da 153 milioni. Le commissioni del wealth management hanno compensato in parte il calo, raggiungendo il record di 109 milioni di dollari.

Le spese diverse da interessi sono state pari a 1,393 miliardi di dollari, sostanzialmente invariate rispetto al trimestre precedente e in aumento del 4% su base annua. La crescita dei ricavi ha superato quella delle spese, generando una leva operativa positiva del 5,3% rispetto a un anno prima. Il rapporto costi/ricavi è migliorato al 60,0% dal 63,0%.

Anche le minori rettifiche su crediti sostengono gli utili

Le rettifiche nette su crediti sono scese a 125 milioni di dollari dai 134 milioni del secondo trimestre e dai 154 milioni di un anno prima. Le perdite nette su crediti sono state pari allo 0,37% dei prestiti medi, invariate rispetto al trimestre precedente e inferiori allo 0,46% dell’anno prima.

I prestiti medi sono aumentati dell’1% rispetto al secondo trimestre, trainati dal Private Bank e dai prestiti al dettaglio. I depositi medi sono rimasti sostanzialmente stabili a 183,7 miliardi di dollari. I depositi di fine periodo del Private Bank sono aumentati del 4% su base trimestrale, raggiungendo 18,5 miliardi di dollari.

Gli indicatori patrimoniali e di qualità degli attivi hanno registrato andamenti contrastanti: il rapporto preliminare CET1 è migliorato rispetto al trimestre precedente, mentre il valore contabile tangibile per azione è diminuito.

La dichiarazione del dividendo fissa le date di ottobre e novembre

Il consiglio di amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale sulle azioni ordinarie di 0,52 dollari per azione, in aumento di 0,06 dollari rispetto al trimestre precedente. Il pagamento è previsto per il 13 novembre 2026 agli azionisti risultanti a libro alla chiusura delle attività del 30 ottobre.

Il consiglio ha inoltre aggiunto 1,3 miliardi di dollari al programma di riacquisto di azioni, portando la capacità residua a 1,95 miliardi di dollari. Tale autorizzazione consente riacquisti futuri e non rappresenta azioni già riacquistate.

Conclusione

La crescita dei proventi da interessi, il contenimento delle spese su base trimestrale e le minori rettifiche su crediti hanno sostenuto l’aumento degli utili trimestrali di Citizens, nonostante la debolezza delle commissioni sui mutui e sui mercati dei capitali. Le prossime date confermate per gli azionisti sono il 30 ottobre, data di registrazione per il dividendo, e il 13 novembre, data di pagamento.

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