La riforma dell’IRS sulle disclosure, in preparazione al 23 ottobre 2026, ridurrebbe le sanzioni e accelererebbe la risoluzione delle violazioni fiscali intenzionali, comprese quelle che coinvolgono le criptovalute. Jarod Koopman, responsabile della Criminal Investigation dell’IRS, ha dichiarato che l’agenzia mira a introdurre il programma rivisto prima di dicembre 2026, puntando a risolvere i casi entro 120 giorni dal completamento degli adempimenti richiesti dai contribuenti.
Punti chiave
- Koopman ha dichiarato che le sanzioni sarebbero notevolmente inferiori, senza però fornire cifre specifiche.
- Le disclosure relative alle criptovalute seguirebbero le stesse procedure previste per le altre violazioni fiscali, anziché una procedura separata dell’IRS.
- La riforma pianificata resta distinta dalla proposta legislativa volta ad affrontare le violazioni passate degli obblighi di dichiarazione degli asset digitali.
Indice
- La riforma dell’IRS sulle disclosure punta a una procedura più breve
- Le violazioni intenzionali restano il criterio decisivo di ammissibilità
- La legislazione separata sulle criptovalute è ancora una proposta
- Conclusione
La riforma dell’IRS sulle disclosure punta a una procedura più breve
Intervenendo alla UCLA Extension Tax Controversy Conference, Koopman ha illustrato una revisione pianificata del programma di disclosure volontaria dell’agenzia. Il termine obiettivo di 120 giorni per la risoluzione decorrerebbe dal completamento della procedura di presentazione richiesta, non dal primo contatto del contribuente con l’IRS.
Koopman ha dichiarato che le sanzioni previste dal programma rivisto sarebbero notevolmente inferiori a quelle attualmente applicate. Tuttavia, in assenza di un tariffario delle sanzioni pubblicato, l’entità di qualsiasi riduzione resta incerta.
L’agenzia sta inoltre valutando di consentire ai contribuenti di saldare le passività insolute mediante piani di rateizzazione o proposte transattive. Queste modalità di pagamento sono ancora al vaglio e non costituiscono condizioni confermate del programma rivisto.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Requisiti attuali per la disclosure | La disclosure deve essere veritiera, tempestiva e completa. |
| Limiti temporali | La disclosure deve precedere un accertamento civile o un’indagine penale dell’IRS e la comunicazione di determinate altre informazioni relative alle attività di controllo. |
| Obbligo di collaborazione | I partecipanti devono collaborare con l’IRS per determinare la corretta passività fiscale. |
| Esposizione penale | La disclosure volontaria non garantisce automaticamente l’immunità da procedimenti penali. |
Le violazioni intenzionali restano il criterio decisivo di ammissibilità
Le indicazioni attuali dell’IRS sulla disclosure volontaria descrivono una procedura per i contribuenti la cui inosservanza intenzionale degli obblighi fiscali comporta una potenziale esposizione penale. Invitano chi ha commesso errori non intenzionali a ricorrere ad altre opzioni di regolarizzazione, tra cui dichiarazioni integrative o dichiarazioni arretrate.
Questa distinzione è importante per i detentori di criptovalute: includere gli asset digitali nella riforma pianificata non trasformerebbe, di per sé, il programma in una procedura generale di regolarizzazione per ogni dichiarazione sulle criptovalute omessa o errata. Koopman ha affermato che gli asset digitali sarebbero gestiti attraverso le stesse procedure di disclosure applicate alle altre forme di inosservanza fiscale.
La legislazione separata sulle criptovalute è ancora una proposta
I legislatori stanno valutando una procedura separata ai sensi della Sezione 502 della proposta di legge Digital Asset Tax Certainty Act. Tale disposizione istituirebbe una procedura per correggere violazioni fiscali passate relative agli asset digitali, con sanzioni definite, anche per i contribuenti che hanno commesso errori non intenzionali nella dichiarazione.
La proposta di legge ha superato l’esame della House Ways and Means Committee nel settembre 2026, ma il passaggio in commissione non l’ha trasformata in legge. La proposta legislativa e la riforma amministrativa dell’IRS sono iniziative distinte, con implicazioni diverse per i potenziali partecipanti.
Conclusione
La prossima tappa da seguire è la pubblicazione, pianificata dall’IRS prima di dicembre 2026, delle procedure riviste. I termini definitivi chiariranno le riduzioni delle sanzioni, le opzioni di pagamento e il funzionamento dell’obiettivo dei 120 giorni.
Leggi altre notizie
Disclaimer
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti riflettono il materiale disponibile al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verifica autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un asset, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.




