Oro e argento hanno recuperato il 16 ottobre 2026, dopo una brusca ondata di vendite a metà settimana, grazie all’indebolimento del dollaro statunitense e al calo dei rendimenti dei Treasury, che hanno attenuato la pressione sui metalli preziosi. A livello internazionale l’argento ha guidato il rimbalzo, mentre una rupia più forte ha limitato i rialzi in India.
Punti chiave
- L’oro COMEX ha recuperato quota 4.200 $, dopo essere sceso brevemente sotto i 4.100 $ all’inizio della settimana.
- L’argento ha sovraperformato l’oro, facendo scendere il rapporto oro/argento a circa 73.
- I prezzi dei metalli in India hanno registrato rialzi più contenuti, mentre la rupia si rafforzava rispetto al dollaro.
Indice
- Oro e argento prolungano il recupero
- La rupia più forte frena i prezzi in India
- L’inflazione mantiene al centro l’incertezza sui tassi d’interesse
- Conclusione
Oro e argento prolungano il recupero
Il rialzo di venerdì è seguito al rimbalzo di giovedì, quando il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è sceso ai minimi delle ultime tre settimane. Anche il dollaro ha ripiegato dai massimi recenti. Rendimenti obbligazionari più bassi riducono il vantaggio in termini di reddito delle attività fruttifere rispetto ai metalli, che non generano rendimenti.
All’inizio della settimana l’oro era sceso brevemente sotto i 4.100 $, per la prima volta dall’inizio di agosto. Il successivo recupero ha riportato i future COMEX appena sotto quota 4.200 $, senza però segnare un nuovo massimo.
L’argento è tornato sopra la fascia 57,00–57,50 $, che in precedenza aveva agito da resistenza. Il rapporto oro/argento è sceso a circa 73, riflettendo il rialzo percentuale più marcato dell’argento.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Future sull’oro COMEX | Poco sotto i 4.200 $ nella rilevazione degli scambi del 16 ottobre. |
| Argento COMEX | Circa 57,85 $. |
| Oro MCX | Intorno a 147.700 rupie. |
| Argento MCX | Intorno a 211.600 rupie. |
La rupia più forte frena i prezzi in India
Il recupero internazionale si è tradotto in rialzi più contenuti sull’MCX indiano. L’oro ha guadagnato lo 0,13%, contro lo 0,57% sul COMEX, mentre l’argento è salito dello 0,45%, a fronte di un rialzo internazionale dell’1,23%.
Il cambio USD/INR è sceso di circa lo 0,30%, a circa 94,76, mentre gli operatori offshore riducevano le posizioni corte sulla rupia e la Reserve Bank of India continuava a vendere dollari attraverso la sua finestra speciale per le compagnie petrolifere.
Una rupia più forte può compensare in parte un rialzo dei metalli quotati in dollari quando i prezzi sono espressi in valuta indiana. Questo effetto valutario contribuisce a spiegare la differenza tra le variazioni percentuali sul mercato interno e quelle internazionali.
L’inflazione mantiene al centro l’incertezza sui tassi d’interesse
La pubblicazione sull’inflazione al consumo di settembre 2026 del Bureau of Labor Statistics ha mostrato un’inflazione generale annua del 3,7%, in aumento dal 3,4% di agosto. I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6% su base mensile destagionalizzata, con la benzina responsabile di oltre la metà dell’incremento.
La persistenza dell’inflazione ha mantenuto sotto osservazione la possibilità di ulteriori strette monetarie da parte della Federal Reserve, nonostante il calo dei rendimenti dei Treasury. Le dichiarazioni dei funzionari della Fed Mary Daly e Michelle Bowman hanno ridimensionato le aspettative di un rialzo a ottobre, ma non hanno costituito una decisione di politica monetaria.
Conclusione
Il rimbalzo ha lasciato i metalli preziosi in equilibrio tra rendimenti più bassi e inflazione persistente, mentre la rupia ha rappresentato un ulteriore vincolo in India. I dati sulla produzione industriale statunitense erano attesi più tardi il 16 ottobre, in vista della riunione di politica monetaria della Federal Reserve del 27–28 ottobre.
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