I flussi degli ETF su Bitcoin hanno perlopiù seguito i rialzi e le fasi di vendita, anziché segnalare la prossima mossa di Bitcoin, ha affermato DWF Labs in una ricerca pubblicata il 22 ottobre 2026. La sua analisi ha rilevato prelievi netti durante sette delle otto flessioni di almeno il 15%, mentre tutti e nove i rialzi di pari entità hanno attirato afflussi netti.
Punti chiave
- I flussi giornalieri degli ETF erano più strettamente correlati ai cinque giorni di negoziazione precedenti di Bitcoin che ai cinque successivi.
- Le due più recenti fasi di vendita considerate nello studio hanno registrato prelievi netti rispettivamente di 6,9 miliardi di dollari e 8,2 miliardi di dollari.
- La ricerca non stabilisce chi abbia venduto né dimostra che i flussi degli ETF abbiano causato le variazioni di prezzo di Bitcoin.
Indice
- I flussi degli ETF su Bitcoin offrono pochi segnali prospettici
- I forti prelievi non identificano i venditori
- Anche le fasi di vendita più lente comportano perdite consistenti
- Conclusione
I flussi degli ETF su Bitcoin offrono pochi segnali prospettici
La ricerca di DWF Labs sui flussi degli ETF e sui prezzi di Bitcoin ha confrontato i flussi netti giornalieri degli ETF spot su Bitcoin statunitensi con i prezzi di Bitcoin su Coinbase nell’arco di 694 giorni di negoziazione, dall’11 gennaio 2024 al 16 ottobre 2026.
I flussi giornalieri presentavano una correlazione di 0,54 con i rendimenti di Bitcoin nelle cinque sessioni di negoziazione precedenti, contro appena 0,03 per le cinque sessioni successive. Una correlazione prossima allo zero indica una relazione lineare limitata. Il divario suggerisce che i flussi erano più utili per descrivere la reazione degli investitori a un movimento già in corso che per anticipare quello successivo.
«I flussi degli ETF confermano i movimenti; non li prevedono», ha dichiarato DWF. La società ha inoltre rilevato una correlazione moderata di 0,41 nella stessa giornata, ma ha avvertito che non era possibile distinguere pienamente il rapporto di causa ed effetto. I risultati non significano che i flussi non possano mai aggiungere pressione agli acquisti o alle vendite.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Profondità mediana delle fasi di vendita | 21,3% nell’era degli ETF, contro il 19,4% nel 2022–2023 |
| Calo giornaliero mediano durante le fasi di vendita | 0,69% nell’era degli ETF, contro l’1,00% nel 2022–2023 |
| Fasi di vendita pari o superiori al 15% | Circa 2,9 all’anno nell’era degli ETF, contro 4,4 nel 2022–2023 |
| Volatilità annualizzata di Bitcoin | 47% nell’era degli ETF, contro il 55% nel 2022–2023 |
I forti prelievi non identificano i venditori
I prelievi più consistenti si sono verificati durante le due fasi di vendita più recenti incluse nello studio. I deflussi netti hanno raggiunto 6,9 miliardi di dollari tra ottobre 2025 e febbraio 2026, seguiti da 8,2 miliardi di dollari nel periodo maggio–giugno 2026.
Questi totali non permettono di stabilire se le vendite siano state guidate da investitori istituzionali o retail. DWF non ha distinto i due gruppi, limitando le conclusioni sul comportamento di una specifica categoria di investitori.
Inoltre, non tutti gli acquisti di ETF rappresentano una scommessa non coperta sull’aumento dei prezzi di Bitcoin. Alcuni investitori acquistano quote di ETF mentre assumono posizioni corte sui future su Bitcoin del CME, per cogliere la differenza di prezzo tra le due posizioni. DWF ha stimato che circa un quinto dei flussi potrebbe essere stato coperto in questo modo, ma i suoi dati non consentivano di confermare che gli stessi investitori detenessero entrambe le posizioni.
La società ha considerato tale stima un limite superiore, non una rettifica precisa. I dati settimanali sulle posizioni in future possono comprendere coperture non legate a questa strategia.
Anche le fasi di vendita più lente comportano perdite consistenti
DWF ha rilevato che, dal lancio degli ETF spot statunitensi, i forti cali di Bitcoin sono diventati meno frequenti e più graduali. La loro profondità, tuttavia, non si è ridotta in modo costante.
Il confronto seguente distingue il ritmo dei cali dalla loro entità finale. Una discesa più lenta può comunque produrre una perdita consistente, anche quando i bruschi ribassi giornalieri diventano meno frequenti.
DWF ha messo in guardia dall’attribuire direttamente agli ETF questo cambiamento. La volatilità e la frequenza delle fasi di vendita erano già in calo prima del loro lancio nel gennaio 2024, e i flussi degli ETF sono stati negativi durante la maggior parte delle flessioni analizzate. Con appena otto fasi di vendita nell’era degli ETF, i risultati descrivono un campione storico limitato, non costituiscono una prova statistica.
Conclusione
La ricerca avvalora l’interpretazione dei flussi degli ETF come indicazione della reazione degli investitori a Bitcoin, non come previsione affidabile. Le rilevazioni giornaliere successive amplieranno questo storico, ma lo studio ha riscontrato pochi elementi per usare un singolo dato totale di afflussi o deflussi allo scopo di prevedere i cinque giorni di negoziazione successivi.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce una consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdite. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.




