I prestiti nazionali di Central Bank sono cresciuti del 29,83% su base annua, raggiungendo INR381,032 crore nel trimestre chiuso il 30 settembre 2026 e superando l’aumento del 14,41% dei depositi nazionali. Central Bank of India ha registrato un utile netto di INR1,469 crore nel Q2 FY27, mentre nel corso della presentazione dei risultati sono emersi una quota di depositi a basso costo inferiore alle attese e i preparativi per gli accantonamenti previsti per le perdite attese su crediti.
Punti chiave
- I prestiti nazionali sono aumentati del 27%, mentre la nuova filiale di GIFT City ha contribuito con INR8,093 crore di anticipazioni.
- Il rapporto dei depositi a basso costo e il rapporto costi/ricavi non hanno raggiunto gli obiettivi del management.
- Il management ha stimato un fabbisogno complessivo di accantonamenti per perdite attese su crediti pari a INR5,000–5,500 crore, una parte del quale è già stata accantonata.
Indice
- I prestiti di Central Bank crescono nei segmenti corporate e retail
- Composizione dei depositi e costi operativi restano sotto gli obiettivi
- Il calo degli indici dei crediti deteriorati si accompagna a maggiori accantonamenti
- Il management punta a rendimenti più elevati, ma segnala pressioni sul portafoglio titoli
- Conclusione
I prestiti di Central Bank crescono nei segmenti corporate e retail
Le anticipazioni nazionali hanno raggiunto INR372,939 crore; la filiale di GIFT City, aperta il 29 giugno 2026, ha contribuito con ulteriori INR8,093 crore. Il totale delle attività è aumentato del 20,54%, a INR889,541 crore. Tra le comunicazioni ufficiali agli investitori della banca figurano i dati provvisori sull’attività per il Q2 FY2026–27.
I prestiti corporate sono cresciuti del 42%, a INR118,666 crore, pari al 32% del portafoglio crediti. Kalyan Kumar, amministratore delegato e direttore generale, ha descritto un portafoglio di operazioni in corso di circa INR24,000 crore, di cui oltre INR7,000 crore ancora in attesa di erogazione. Gli importi ancora in fase di elaborazione o valutazione non costituiscono prestiti già erogati.
Nel complesso, i prestiti retail, all’agricoltura e alle micro, piccole e medie imprese sono cresciuti del 21,11%, raggiungendo INR254,273 crore. I prestiti retail sono aumentati del 24,49%, quelli all’agricoltura del 19,92% e quelli alle PMI del 17,36%; il segmento combinato rappresentava il 68% del credito.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Rapporto costi/ricavi | 58,95%, contro il 62,42% nel Q2 FY26; obiettivo inferiore al 56%. |
| Rendimento delle attività | 1,03%, in aumento di 3 punti base. |
| Rapporto di deterioramento dei crediti | 0,24%, rispetto all’obiettivo di mantenerlo sotto lo 0,25%. |
| Indice di copertura della liquidità | 156%, in miglioramento secondo quanto riferito. |
| Attività per dipendente | INR25.26 crore, rispetto a INR21.48 crore nel Q2 FY26. |
Composizione dei depositi e costi operativi restano sotto gli obiettivi
I depositi nazionali sono saliti a INR508,509 crore. I depositi dei conti correnti e di risparmio, noti come CASA, sono aumentati del 9,23%, a INR226,774 crore, ma la loro quota sul totale dei depositi era pari al 44,65%, al di sotto dell’obiettivo del 48% più o meno un punto percentuale. Kumar ha attribuito lo scostamento alla raccolta di depositi in valuta estera da non residenti.
Lo scarto è rilevante perché la crescita dei prestiti procedeva a un ritmo notevolmente superiore a quella dei depositi nazionali. Il rapporto tra impieghi e depositi ha raggiunto il 75%, rendendo la raccolta e la composizione delle fonti di finanziamento parametri importanti quanto l’espansione del portafoglio crediti.
L’efficienza operativa è migliorata, ma il rapporto costi/ricavi è rimasto al di sopra dell’obiettivo del management. Il margine di interesse netto è aumentato del 26,28%, a INR4,146 crore, mentre il margine di interesse netto è rimasto al 3,01%, appena sopra la soglia indicata dalla banca.
Il calo degli indici dei crediti deteriorati si accompagna a maggiori accantonamenti
I crediti deteriorati lordi rappresentavano il 2,39% delle anticipazioni e quelli netti lo 0,31%. Il tasso di copertura degli accantonamenti ha raggiunto il 97,16%. Kumar ha dichiarato che la banca sta aumentando deliberatamente gli accantonamenti durante una fase operativa più favorevole per rafforzare la propria resilienza.
Gli accantonamenti sulle anticipazioni in bonis sono saliti a INR399 crore, rispetto a INR30–37 crore dell’anno precedente; secondo il management, l’aumento è dovuto in gran parte alla crescita delle anticipazioni in bonis. Il costo del credito trimestrale è stato dello 0,53%.
Kumar ha stimato in INR5,000–5,500 crore il fabbisogno complessivo di accantonamenti per perdite attese su crediti. La banca aveva già accantonato INR1,525 crore per le esposizioni di Stage 1 e Stage 2, mentre quelle di Stage 3 erano interamente coperte. Non si è impegnato a rilevare immediatamente il fabbisogno residuo né a distribuirlo nel tempo, affermando che l’approccio sarà deciso dopo un confronto.
Il management punta a rendimenti più elevati, ma segnala pressioni sul portafoglio titoli
Kumar si è detto fiducioso che il rendimento delle attività resterà sopra l’1%. Ha citato un costo dei depositi del 4,60%, un rendimento delle anticipazioni del 7,87% e nuove priorità nell’erogazione dei prestiti, tra cui quelli garantiti dall’oro e quelli ai gruppi di autoaiuto. Circa il 61% del portafoglio crediti era legato a un benchmark esterno; secondo il management, ciò sosterrebbe i rendimenti in caso di aumento dei tassi di riferimento.
Le prospettive sui margini erano condizionate e non rappresentavano un miglioramento già registrato. Le condizioni di tesoreria erano meno favorevoli: il management ha dichiarato che l’aumento dei rendimenti obbligazionari aveva esercitato pressioni di valutazione al mercato sul portafoglio disponibile per la vendita, facendo salire l’accantonamento da INR843 crore a INR1,023 crore.
La banca prevedeva inoltre di recuperare INR700 crore da un’esposizione nel settore aeronautico nel Q3 o nel Q4, subordinatamente alla procedura d’asta in corso. Si trattava di un recupero atteso, non di liquidità già incassata.
Conclusione
Il trimestre ha combinato una rapida espansione del credito con una riduzione degli indici dei crediti deteriorati, ma la composizione delle fonti di finanziamento e l’efficienza operativa sono rimaste al di sotto degli obiettivi del management. I prossimi elementi da monitorare sono la decisione ancora in sospeso sugli accantonamenti per perdite attese su crediti e il recupero dell’esposizione nel settore aeronautico previsto per il Q3 o il Q4.
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