Il Nikkei 225 giapponese ha perso l’1,71%, attestandosi a 61.832,66 nelle prime contrattazioni del 23 ottobre 2026, dopo una svendita a Wall Street guidata dai titoli tecnologici. I titoli dei semiconduttori e dei materiali hanno guidato il ribasso in Giappone, mentre le preoccupazioni per la spesa nell’intelligenza artificiale e le valutazioni hanno pesato sui titoli tecnologici.
Punti chiave
- Anche il più ampio Topix è sceso, perdendo l’1,26% a 3.947,11 nelle prime contrattazioni.
- Le perdite in Giappone hanno fatto seguito al calo del 2,6% del Nasdaq Composite il 22 ottobre.
- Alcuni titoli rivolti ai consumatori hanno mostrato segnali di tenuta nonostante il più ampio ribasso del mercato.
Indice dei contenuti
- Il calo del Nikkei 225 si estende oltre il settore tecnologico
- Le perdite a Wall Street riportano l’attenzione sulla spesa per l’IA
- Le perdite dei titoli legati ai chip contrastano con i guadagni dei titoli rivolti ai consumatori
- Conclusione
Il calo del Nikkei 225 si estende oltre il settore tecnologico
La svendita in Giappone è stata ampia, ma non uniforme: nelle prime rilevazioni, 120 componenti del Nikkei erano in calo e 96 in rialzo. La flessione del Topix ha inoltre mostrato che la debolezza si estendeva oltre l’indice di riferimento principale.
La metodologia dell’indice Nikkei 225 definisce il benchmark come un paniere ponderato in base al prezzo composto da 225 titoli del Prime Market della Borsa di Tokyo. La variazione percentuale riflette quindi una misura della performance del mercato diversa dal semplice conteggio dei titoli in rialzo e in ribasso.
Entrambe le rilevazioni degli indici giapponesi si riferiscono alle prime contrattazioni, non alla chiusura del 23 ottobre. Indicano la reazione iniziale dopo la seduta statunitense, non l’esito finale della giornata di contrattazioni in Giappone.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Sumco | In calo dell’8,95% nelle prime contrattazioni |
| Disco | In calo del 7,59% nelle prime contrattazioni |
| Mitsui Kinzoku | In calo del 6,65% nelle prime contrattazioni |
| Aeon | In rialzo del 3,98% nelle prime contrattazioni |
| Sapporo Holdings | In rialzo del 3,74% nelle prime contrattazioni |
| Kikkoman | In rialzo del 3,69% nelle prime contrattazioni |
Le perdite a Wall Street riportano l’attenzione sulla spesa per l’IA
Il 22 ottobre i titoli statunitensi sono scesi: il Nasdaq Composite ha perso il 2,6% e l’S&P 500 l’1,21%. Il settore tecnologico ha guidato i ribassi settoriali, mentre gli investitori si sono orientati verso comparti difensivi, tra cui beni di prima necessità e sanità.
Nvidia ha perso circa il 4%. Meta Platforms è scesa del 7% dopo la pubblicazione dei risultati, mentre gli investitori si concentravano sulla spesa per l’intelligenza artificiale. Tesla è arretrata del 3,1% dopo aver comunicato i risultati e ridotto i piani di spesa in conto capitale per il 2026.
Il calo più marcato del Nasdaq ha evidenziato la concentrazione delle vendite nel settore tecnologico. In seguito, i titoli giapponesi legati ai semiconduttori sono finiti sotto pressione, anche se la sequenza dei movimenti di mercato non permette di stabilire quale quota delle perdite di ciascun titolo sia riconducibile agli sviluppi negli Stati Uniti.
Le perdite dei titoli legati ai chip contrastano con i guadagni dei titoli rivolti ai consumatori
Sumco è stato il titolo del Nikkei con la maggiore perdita percentuale, seguito da Disco e Mitsui Kinzoku. I loro ribassi hanno collocato le aziende del settore dei semiconduttori e dei materiali in prima linea nella flessione.
Aeon è stato il titolo del benchmark con il maggiore rialzo percentuale, mentre anche Sapporo Holdings e Kikkoman hanno guadagnato terreno. Kikkoman era sulla buona strada per raggiungere il livello di chiusura più alto da luglio 2024, ma si trattava ancora di un’indicazione intraday, non di un traguardo di chiusura già raggiunto.
Conclusione
Nelle prime contrattazioni, i titoli giapponesi dei settori tecnologico e dei materiali hanno registrato le perdite più marcate, mentre diverse aziende rivolte ai consumatori hanno guadagnato terreno. La chiusura del 23 ottobre chiarirà se il calo iniziale proseguirà e se Kikkoman raggiungerà il livello di chiusura indicato.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza personalizzata in materia finanziaria, di investimenti, legale o fiscale. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdite. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.




