Gli utili di Manhattan Bridge Capital sono aumentati del 3,0% nel terzo trimestre del 2026, poiché le maggiori commissioni di erogazione dei prestiti e i minori oneri per interessi hanno compensato il calo dei proventi da interessi. Il 21 ottobre il finanziatore ha comunicato un utile netto di circa 1,238 milioni di dollari, mentre i ricavi sono cresciuti dello 0,9%, a 2,054 milioni di dollari. Nonostante il miglioramento trimestrale, i ricavi e gli utili dei primi nove mesi sono rimasti inferiori ai livelli dello stesso periodo dell’anno precedente.

Punti chiave

  • L’utile netto del terzo trimestre è aumentato, ma l’utile base e diluito per azione è rimasto pari a 0,11 dollari.
  • La concorrenza ha ridotto i tassi e le commissioni sui prestiti, facendo diminuire i ricavi dei primi nove mesi del 7,5% nonostante l’aumento dell’attività di erogazione.
  • Il consiglio di amministrazione ha ampliato l’autorizzazione complessiva al riacquisto a 250.000 azioni e ne ha prorogato la validità fino all’8 ottobre 2027.

Indice

I ricavi da commissioni sostengono gli utili di Manhattan Bridge Capital

I risultati del terzo trimestre 2026 pubblicati dalla società mostrano che i ricavi da commissioni di erogazione sono saliti a circa 392.000 dollari, rispetto a 265.000 dollari dell’anno precedente. L’aumento ha più che compensato la flessione dei proventi da interessi, scesi a 1,662 milioni di dollari da 1,770 milioni nel trimestre conclusosi il 30 settembre.

Manhattan Bridge Capital ha attribuito il calo dei proventi da interessi principalmente alla riduzione dei tassi applicati ai mutuatari in un contesto di maggiore concorrenza. La composizione dei ricavi si è quindi spostata verso le commissioni di erogazione, anziché gli interessi maturati sui prestiti.

Gli oneri per interessi e l’ammortamento dei costi di finanziamento differiti sono scesi a 369.477 dollari da 421.980 dollari. Questi risparmi hanno contribuito all’aumento dell’utile, nonostante le spese generali e amministrative siano salite a 447.275 dollari da 413.518 dollari. L’utile netto si è confrontato con circa 1,202 milioni di dollari dell’anno precedente, mentre l’utile per azione, arrotondato, è rimasto invariato.

VoceDettagli
Prestiti netti da incassare59,479 milioni di dollari al 30 settembre 2026, contro 60,219 milioni di dollari al 31 dicembre 2025.
Linee di credito17,035 milioni di dollari al 30 settembre 2026, contro 17,601 milioni di dollari al 31 dicembre 2025.
Totale attivo61,480 milioni di dollari al 30 settembre 2026, contro 62,351 milioni di dollari al 31 dicembre 2025.
Patrimonio netto42,789 milioni di dollari al 30 settembre 2026, contro 43,100 milioni di dollari al 31 dicembre 2025.

I risultati dei nove mesi evidenziano il perdurare della pressione sui prezzi

Nei nove mesi conclusisi il 30 settembre 2026, i ricavi sono scesi a circa 6,166 milioni di dollari da 6,665 milioni. L’utile netto è diminuito dell’8,1%, a 3,665 milioni di dollari, mentre l’utile base e diluito per azione è passato da 0,35 a 0,32 dollari.

La società ha dichiarato che i ricavi sono diminuiti nonostante l’aumento sia del numero di prestiti erogati sia del capitale impiegato. I minori tassi d’interesse e le commissioni di erogazione applicati ai mutuatari hanno più che compensato il beneficio derivante dall’incremento dell’attività, evidenziando la differenza tra il volume dei prestiti e la crescita dei ricavi.

Nei primi nove mesi, i proventi da interessi sono scesi a circa 5,099 milioni di dollari da 5,504 milioni, mentre le commissioni di erogazione sono diminuite a 1,067 milioni di dollari da 1,161 milioni. La riduzione degli oneri di finanziamento ha attenuato in parte l’impatto dei minori ricavi e dei maggiori costi amministrativi.

Manhattan Bridge Capital eroga prestiti non bancari a breve termine e garantiti a investitori immobiliari nell’area metropolitana di New York, compresi New Jersey e Connecticut, e in Florida. I prestiti sono garantiti principalmente da immobili e da garanzie personali dei soci responsabili dei mutuatari.

L’autorizzazione al riacquisto viene ampliata oltre gli acquisti già effettuati

L’8 ottobre 2026, il consiglio di amministrazione ha aumentato l’autorizzazione complessiva del programma di riacquisto in essere da 100.000 a 250.000 azioni e ne ha prorogato la durata fino all’8 ottobre 2027. L’ampliamento dell’autorizzazione non significa che tali azioni siano già state acquistate.

Al 30 settembre, la società aveva riacquistato 61.185 azioni nell’ambito del programma per circa 248.000 dollari. Il totale comprendeva 54.985 azioni acquistate nei primi nove mesi del 2026 per circa 219.000 dollari.

Conclusione

Nel trimestre, i maggiori ricavi da commissioni e i risparmi sui costi di finanziamento hanno migliorato l’utile, ma non sono bastati ad annullare il calo registrato nei nove mesi. Il programma di riacquisto ampliato resta autorizzato fino all’8 ottobre 2027; le comunicazioni successive mostreranno quale parte dell’autorizzazione sarà utilizzata dalla società.

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