Le previsioni di Texas Instruments per il quarto trimestre del 2026 indicano ricavi compresi tra 5,80 e 6,30 miliardi di dollari e un utile per azione tra 2,45 e 2,79 dollari. Il produttore di chip ha diffuso le previsioni il 21 ottobre, dopo aver registrato una crescita dei ricavi del 28% nel terzo trimestre, sostenuta dalla domanda nei settori industriale, automobilistico e dei data center.
Punti chiave
- Il valore mediano delle previsioni sui ricavi del quarto trimestre è sostanzialmente in linea con le vendite del terzo trimestre.
- L’utile per azione del terzo trimestre è aumentato del 77%, a 2,62 dollari, poiché la crescita degli utili ha superato quella dei ricavi.
- La generazione di cassa degli ultimi 12 mesi è aumentata, mentre le distribuzioni complessive agli azionisti sono diminuite.
Indice
- Le previsioni di Texas Instruments indicano vendite trimestrali sostanzialmente stabili
- La crescita nei settori industriale e automobilistico sostiene l’aumento degli utili
- La maggiore generazione di cassa si accompagna a rendimenti inferiori per gli azionisti
- Conclusione
Le previsioni di Texas Instruments indicano vendite trimestrali sostanzialmente stabili
L’intervallo previsto per i ricavi del quarto trimestre rappresenta una stima delle vendite, non dell’utile netto. Texas Instruments ha fornito separatamente una previsione dell’utile per azione compresa tra 2,45 e 2,79 dollari, mantenendo distinti i due indicatori.
I risultati del terzo trimestre e le previsioni per il quarto aiutano a inquadrare la stima dei ricavi: il valore mediano di 6,05 miliardi di dollari è pressoché invariato rispetto ai ricavi del terzo trimestre, pari a 6,055 miliardi. Il valore mediano dell’utile per azione è di 2,62 dollari, in linea con il dato riportato per il terzo trimestre.
Gli intervalli lasciano quindi spazio sia a una flessione sia a un aumento rispetto al trimestre precedente. Di per sé, non indicano un altro trimestre di crescita al ritmo registrato nel terzo trimestre.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Utile operativo del terzo trimestre | 2,874 miliardi di dollari, in aumento del 73% su base annua |
| Dividendi pagati negli ultimi 12 mesi | 5,174 miliardi di dollari, in aumento del 5% |
| Riacquisti di azioni proprie negli ultimi 12 mesi | 636 milioni di dollari, in calo del 61% |
| Investimenti in R&S e SG&A negli ultimi 12 mesi | Circa 4,0 miliardi di dollari |
La crescita nei settori industriale e automobilistico sostiene l’aumento degli utili
Nel trimestre conclusosi il 30 settembre, i ricavi sono aumentati dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 28% rispetto a un anno prima. Haviv Ilan, presidente del consiglio di amministrazione, presidente e amministratore delegato, ha citato la persistente crescita diffusa nei mercati industriale, automobilistico e dei data center.
L’utile netto è aumentato del 78% su base annua, raggiungendo 2,425 miliardi di dollari, mentre l’utile diluito per azione è salito del 77%, a 2,62 dollari. L’utile riportato includeva una riduzione di un centesimo per azione che non era stata prevista nelle stime iniziali della società.
Analog, la più grande delle due principali attività della società nel settore dei chip, ha generato ricavi per 4,911 miliardi di dollari, in aumento del 32%. I ricavi di Embedded Processing sono cresciuti del 21%, a 858 milioni di dollari. Entrambe le attività hanno inoltre registrato una crescita dell’utile operativo superiore a quella dei ricavi.
La maggiore generazione di cassa si accompagna a rendimenti inferiori per gli azionisti
Il flusso di cassa operativo ha raggiunto 9,896 miliardi di dollari nei 12 mesi conclusisi il 30 settembre, in aumento del 43%. Gli investimenti in conto capitale sono scesi a 2,578 miliardi di dollari, rispetto ai 4,817 miliardi del precedente periodo di 12 mesi.
Texas Instruments ha riportato un free cash flow di 8,422 miliardi di dollari, in aumento del 249%. Questa misura non-GAAP sottrae gli investimenti in conto capitale dal flusso di cassa operativo e aggiunge i proventi degli incentivi previsti dal CHIPS Act statunitense, che nel periodo sono ammontati a 1,104 miliardi di dollari.
La società ha restituito 5,810 miliardi di dollari agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni proprie, in calo dell’11%. I pagamenti dei dividendi sono aumentati, ma la riduzione dei riacquisti di azioni ha più che compensato tale incremento. Una maggiore generazione di cassa non va considerata una garanzia di futuri pagamenti di dividendi.
Conclusione
Il prossimo parametro di riferimento sarà il confronto dei risultati del quarto trimestre con gli intervalli previsti per ricavi e utile per azione. Le previsioni di Texas Instruments si basano su risultati sequenziali sostanzialmente stabili dopo un terzo trimestre caratterizzato da una forte crescita su base annua.
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