Le azioni Moderna sono scese del 25,2%, a 183,88 $, nelle contrattazioni del 22 ottobre 2026, cancellando circa 24 miliardi di dollari di valore di mercato dopo la pubblicazione dei risultati dettagliati di fase avanzata sul suo vaccino personalizzato contro il melanoma. Il calo si è verificato nonostante le evidenze mostrassero che il trattamento sperimentale, sviluppato con Merck, migliorava gli esiti quando veniva aggiunto a Keytruda.
Punti chiave
- La svendita ha interrotto un rally che nel 2026 aveva portato le azioni Moderna a guadagnare oltre il 500%.
- Intismeran più Keytruda ha ridotto del 42% il rischio relativo di recidiva del cancro o di morte rispetto al solo Keytruda.
- I dati sulla sopravvivenza globale erano ancora immaturi e le società hanno dichiarato di essere in contatto con le autorità di regolamentazione.
Indice
- Le azioni Moderna arretrano nonostante i risultati positivi dello studio
- Cosa ha dimostrato lo studio sul melanoma
- Il monitoraggio della sopravvivenza e gli studi su altri tumori restano importanti
- Conclusione
Le azioni Moderna arretrano nonostante i risultati positivi dello studio
Moderna e Merck hanno pubblicato i risultati dettagliati dopo che erano stati divulgati in anticipo su un sito web oncologico il 22 ottobre. Il prezzo delle azioni riportato era l’ultima quotazione disponibile, non un prezzo di chiusura confermato. Le azioni Merck sono scese di quasi l’1%.
Le società avevano comunicato ad agosto risultati intermedi positivi. La pubblicazione dettagliata è quindi arrivata dopo mesi di aspettative in crescita, e non come prima indicazione del successo dello studio.
L’analista di UBS Michael Yee ha definito solidi i risultati sulla sopravvivenza libera da recidiva e ha descritto il ribasso come una reazione del tipo «sell the news». Anche l’analista di William Blair Myles Minter ha valutato positivamente i dati, ma ha affermato che gli investitori potrebbero chiedersi se il trattamento sarà sufficientemente efficace in altri tumori da giustificare la valutazione di Moderna. Si tratta di interpretazioni degli analisti sulle vendite, non di motivazioni degli investitori accertate.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Sopravvivenza libera da metastasi a distanza a due anni | 88,5% con intismeran più Keytruda; 80,2% con il solo Keytruda. |
| Qualsiasi evento avverso correlato al trattamento | 95,8% con la combinazione; 90,0% con il solo Keytruda. |
| Eventi avversi di grado 3–5 correlati al trattamento | 14,2% con la combinazione; 13,4% con il solo Keytruda. |
| Posologia di intismeran nello studio | 1 mg ogni tre settimane, fino a un massimo di nove dosi. |
Cosa ha dimostrato lo studio sul melanoma
L’annuncio dettagliato dello studio di fase 3 di Merck e Moderna descrive INTerpath-001, che ha arruolato 1.137 pazienti con melanoma ad alto rischio in stadio IIB-IV dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio ha confrontato intismeran più Keytruda con placebo più Keytruda.
Dopo un follow-up mediano di 24,6 mesi, la combinazione ha ridotto del 42% il rischio relativo di recidiva o morte e del 38% il rischio di metastasi a distanza o morte. Per metastasi a distanza si intende la diffusione del cancro ad altre parti del corpo.
Il dato del 42% indica una riduzione del rischio relativo, non un aumento di 42 punti percentuali della quota di pazienti rimasti liberi dal cancro. I tassi di sopravvivenza libera da recidiva a due anni sono stati dell’82,2% con la combinazione e del 70,0% con il solo Keytruda, con una differenza di 12,2 punti percentuali.
Intismeran è ancora in fase sperimentale. Il trattamento a base di mRNA è progettato sulla base delle mutazioni specifiche del tumore di ciascun paziente, per contribuire a generare una risposta immunitaria contro le cellule tumorali.
Il monitoraggio della sopravvivenza e gli studi su altri tumori restano importanti
Le società hanno dichiarato che i dati sulla sopravvivenza globale non erano ancora maturi, sebbene mostrassero una tendenza favorevole. Una riduzione delle recidive o dei decessi nell’endpoint primario dello studio non dimostra, da sola, un beneficio in termini di sopravvivenza globale.
I risultati sul melanoma non dimostrano inoltre l’efficacia in altri tipi di tumore. Il programma più ampio di Merck e Moderna su intismeran comprende nove studi di fase 2 e 3, tra cui tre studi di fase 3 in corso sul carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Gli eventi avversi correlati al trattamento sono stati comuni in entrambi i gruppi dello studio sul melanoma. I tassi riportati di eventi gravi erano relativamente simili, ma la combinazione ha comportato un numero complessivo maggiore di eventi avversi correlati al trattamento.
Conclusione
Il calo delle azioni Moderna del 22 ottobre si è contrapposto ai risultati positivi dello studio sul melanoma, mentre restavano irrisolte le questioni relative alla sopravvivenza a lungo termine e all’efficacia in altri tumori. Al momento della pubblicazione, la tappa successiva in calendario era la presentazione dei risultati al congresso della Società europea di oncologia medica a Madrid il 24 ottobre 2026.
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