Le prospettive sui tassi della Fed secondo Deutsche Bank indicano una pausa nell’ottobre 2026, non la fine della stretta monetaria. In un’analisi datata 23 ottobre, gli analisti guidati da Matthew Luzzetti, capo economista per gli Stati Uniti, prevedono che il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh manterrà aperta la possibilità di ulteriori rialzi, mentre l’inflazione resta persistente e l’attività economica tiene.

Punti chiave

  • Deutsche Bank prevede una pausa a ottobre, seguita da rialzi di un quarto di punto a dicembre e a marzo.
  • La banca si aspetta che Warsh sostenga che condizioni finanziarie più restrittive non sostituiscono necessariamente ulteriori rialzi dei tassi.
  • Le proiezioni della Fed di settembre forniscono un contesto per la politica monetaria, ma sono valutazioni individuali, non impegni.

Indice

Le prospettive sui tassi della Fed distinguono una pausa dalla fine dei rialzi

Deutsche Bank prevede altri 50 punti base di stretta monetaria: 25 punti base a dicembre 2026 e altri 25 a marzo 2027. Si tratta delle previsioni della banca, non di una decisione annunciata dalla Federal Reserve.

Gli analisti si aspettano che Warsh, nella conferenza stampa successiva alla riunione, sottolinei che i dati recenti hanno contribuito poco a dissipare i timori relativi alla persistenza dell’inflazione. Un tasso invariato a ottobre sarebbe quindi compatibile con un messaggio secondo cui potrebbe essere ancora necessario un ulteriore inasprimento.

La distinzione è importante per interpretare la decisione: mantenere i tassi invariati per una riunione non dimostrerebbe, di per sé, che la Fed abbia raggiunto la fine del ciclo di restrizione monetaria.

VoceDettagli
Crescita del PIL nel 2026Proiezione mediana della Fed di settembre: 2,3%, misurata dal quarto trimestre al quarto trimestre.
Disoccupazione nel 2026Proiezione mediana della Fed di settembre: 4,1%, media del quarto trimestre.
Inflazione PCE complessiva nel 2026Proiezione mediana della Fed di settembre: 3,7%, misurata dal quarto trimestre al quarto trimestre.
Inflazione PCE core nel 2026Proiezione mediana della Fed di settembre: 3,4%, misurata dal quarto trimestre al quarto trimestre; distinta dalla stima mensile di settembre.

Inflazione e condizioni finanziarie orientano il messaggio atteso

L’analisi stima che a settembre l’inflazione core PCE si attesterà intorno al 3,1%–3,2% su base annua. Si tratta ancora di una stima, non di un dato pubblicato. Deutsche Bank richiama inoltre dati sui prezzi al consumo più forti del previsto, una crescita solida attesa nel terzo trimestre e condizioni relativamente stabili sul mercato del lavoro.

Una questione centrale è se Warsh continuerà a definire accomodanti le condizioni finanziarie complessive. Deutsche Bank si aspetta che riconosca il recente inasprimento di tali condizioni, respingendo però l’argomento secondo cui questo eliminerebbe la necessità di ulteriori rialzi dei tassi di riferimento.

Anche l’intelligenza artificiale potrebbe entrare nella discussione. La banca prevede che Warsh possa distinguere tra i potenziali incrementi di produttività nel lungo periodo, che potrebbero ridurre l’inflazione, e gli investimenti e la domanda nel breve periodo, che potrebbero aggiungere pressioni sui prezzi. Si tratta di osservazioni attese, non di dichiarazioni già pronunciate alla riunione di ottobre.

Le proiezioni di settembre offrono un contesto, non una promessa

Le proiezioni economiche della Fed di settembre 2026 mostrano come i funzionari valutavano le prospettive in occasione della riunione del 15–16 settembre. Ogni partecipante ha formulato le proiezioni sulla base della propria valutazione della politica monetaria appropriata, anziché di un accordo vincolante del comitato sulle decisioni future.

Per la fine del 2026, 12 partecipanti hanno previsto un punto medio del tasso sui federal funds pari al 4,125%, quattro hanno previsto il 4,375% e due il 3,875%. La distribuzione illustra la varietà delle opinioni in vista delle riunioni autunnali; non determina la decisione di ottobre né convalida le previsioni di Deutsche Bank per dicembre e marzo.

Conclusione

Il prossimo appuntamento di politica monetaria è la riunione dell’ottobre 2026 e la conferenza stampa di Warsh al termine dell’incontro. La distinzione fondamentale sarà tra la decisione immediata sui tassi e qualsiasi segnale riguardo a un ulteriore inasprimento; Deutsche Bank prevede una pausa senza dichiarare conclusa la lotta all’inflazione.

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