I risultati di Dr Reddy per il secondo trimestre dell’esercizio 2027 hanno evidenziato una ripresa sequenziale delle vendite e dei margini, sebbene i ricavi siano rimasti inferiori al livello dello stesso periodo dell’anno precedente, poiché la concorrenza per la lenalidomide ha pesato sul Nord America. I risultati pubblicati il 23 ottobre 2026 indicano ricavi consolidati pari a INR8,671 crore, in calo dell’1,5% su base annua ma in aumento del 7,4% rispetto al trimestre precedente. La dirigenza prevede di riprendere le forniture di semaglutide a novembre, subordinatamente al buon esito della convalida.

Punti chiave

  • Il margine lordo è risalito al 52,1%, ma è rimasto al di sotto del livello dello stesso periodo dell’anno precedente.
  • La crescita in India e nei mercati emergenti si è contrapposta alle vendite più deboli di farmaci generici in Nord America.
  • La convalida delle forniture di semaglutide e una decisione normativa a dicembre sull’abatacept sono le prossime tappe principali.

Indice

I risultati di Dr Reddy mostrano una ripresa, non un pieno rimbalzo

Nel trimestre conclusosi il 30 settembre 2026, il margine lordo è salito di 562 punti base rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il 52,1%. È rimasto comunque inferiore di 254 punti base rispetto al livello dello stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando la differenza tra una ripresa sequenziale e il ritorno alla redditività precedente.

L’EBITDA, inclusi gli altri proventi, ha raggiunto INR1,783 crore, con un margine del 20,6%. La dirigenza ha attribuito il miglioramento ai lanci di nuovi prodotti e a un mix aziendale più redditizio. Il direttore finanziario Mannam Narasimham ha dichiarato che i nuovi lanci negli Stati Uniti presentavano margini lordi superiori alla media della società.

Il calo delle vendite di lenalidomide è rimasto il principale fattore di pressione sui ricavi consolidati. La dirigenza ha tuttavia riferito una crescita a doppia cifra dell’attività sottostante, escludendo la lenalidomide, in Nord America, nei mercati emergenti e in India.

VoceDettagli
Utile ante imposteINR1,228 crore nel trimestre di settembre 2026.
Utile nettoINR925 crore; margine netto del 10,7%.
Utile diluito per azioneINR11.1 nel trimestre.
Capitale circolante operativoINR14,650 crore al 30 settembre, in aumento di INR297 crore rispetto al 30 giugno.
Spese in conto capitaleINR186 crore nel trimestre.
Surplus di cassa nettoINR2,502 crore al 30 settembre 2026.

India e mercati emergenti compensano la debolezza del Nord America

I ricavi dei farmaci generici in Nord America sono diminuiti del 29% su base annua, a USD264 million, pur aumentando del 12% su base sequenziale. I ricavi in India sono cresciuti del 17%, a INR1,851 crore, mentre quelli dei mercati emergenti sono aumentati dell’84%, a INR2,059 crore.

I ricavi in Europa sono scesi del 6% su base annua, a EUR127 million, riflettendo l’erosione dei prezzi e i cambiamenti del modello operativo successivi all’integrazione dell’attività di terapia sostitutiva della nicotina. L’amministratore delegato Erez Israeli ha affermato che il modello rivisto comportava vendite inferiori ma profitti più elevati, e che erano attesi altri due trimestri con effetti analoghi.

L’attività è entrata a far parte di Dr Reddy tramite la conclusione dell’acquisizione dell’attività di Haleon nel settore della terapia sostitutiva della nicotina al di fuori degli Stati Uniti, annunciata il 30 settembre 2024. L’operazione costituisce il contesto storico dell’attuale discussione sull’integrazione.

Israeli prevede che le vendite di prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina cresceranno a un ritmo compreso tra una percentuale alta a una cifra e una a doppia cifra, ma ha affermato che la crescita complessiva in Europa non sarà significativa in questo esercizio.

Gli obiettivi di margine devono fare i conti con pressioni persistenti sui costi

Narasimham ha dichiarato che la società punta a un margine lordo nell’ordine del 55%. Israeli ha ribadito la fiducia nella capacità di mantenere margini EBITDA superiori al 20%, con l’obiettivo di raggiungere il 25%. Si tratta di obiettivi della dirigenza, non di risultati trimestrali già conseguiti.

L’aumento dei costi dei principali materiali di partenza, dei solventi e della logistica in uscita stava già incidendo sulla redditività. La dirigenza ha stimato un impatto sull’EBITDA vicino a 100 punti base e prevede che tale pressione persista nel terzo e nel quarto trimestre.

Nel trimestre di settembre, la spesa in ricerca e sviluppo è stata pari al 6% dei ricavi, in calo del 10% su base annua. Narasimham prevede che nei prossimi trimestri la spesa torni al 7%–8% dei ricavi. Le spese di vendita, generali e amministrative si sono attestate al 32% dei ricavi, una quota che la dirigenza prevede rimanga sostanzialmente stabile quest’anno.

La ripresa delle forniture di semaglutide e la decisione sull’abatacept definiscono le tempistiche

Israeli ha dichiarato che la società resta fiduciosa di poter riprendere le forniture di semaglutide nel novembre 2026, previo esito positivo della convalida. Il principale vincolo era stato l’aumento della produzione del principio attivo farmaceutico destinato al partner. La maggior parte dei volumi iniziali è destinata al Canada, con quantitativi minori per l’America Latina e l’Africa.

La società ha riferito di aver ottenuto approvazioni per la semaglutide in 10 Paesi e di voler lanciare il prodotto in 89 mercati. Questi piani non significano che le forniture siano riprese o che il prodotto sia stato approvato in tutti i mercati previsti.

Per il biosimilare dell’abatacept, la dirigenza ha indicato il 22 dicembre 2026 come data obiettivo della decisione della Food and Drug Administration statunitense. Israeli ha affermato che lo stabilimento di Bachupally è stato ispezionato e che la società è in attesa del rapporto sull’ispezione dello stabilimento. Dr Reddy si sta preparando a un lancio a dicembre, subordinato all’approvazione.

Conclusione

I risultati di Dr Reddy mostrano una performance operativa sequenziale più solida, ma la pressione annuale sulle vendite e l’aumento dei costi dei fattori produttivi restano vincoli. Le prossime tappe previste sono la ripresa delle forniture di semaglutide a novembre, subordinata alla convalida, e la decisione normativa sull’abatacept del 22 dicembre.

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