Il Nikkei 225 è sceso dello 0,43% a 62.425,47 nelle contrattazioni mattutine del 26 ottobre 2026, avviandosi verso la terza sessione consecutiva di perdite, mentre i titoli legati ai semiconduttori si indebolivano. Il più ampio Topix è salito dello 0,48% a 3.984,74, mostrando che il calo non si è esteso all’intero mercato azionario giapponese.
Punti chiave
- I titoli legati ai chip hanno trascinato al ribasso il Nikkei, nonostante i componenti in rialzo fossero più numerosi di quelli in calo.
- I titoli energetici e delle società commerciali sono avanzati dopo la recente forza del petrolio.
- I livelli degli indici rilevati al mattino non erano dati di chiusura; il Nikkei si avviava a registrare la chiusura più bassa dal 30 luglio.
Indice dei contenuti
- Il Nikkei 225 scende nonostante l’ampiezza positiva del mercato
- Le perdite dei chip contrastano con i guadagni dei titoli legati all’energia
- La flessione del petrolio lascia un quadro contrastante
- Conclusione
Il Nikkei 225 scende nonostante l’ampiezza positiva del mercato
La debolezza dell’indice di riferimento ha fatto seguito alla seduta negativa di Wall Street di venerdì 23 ottobre. I titoli legati ai semiconduttori sono stati tra i maggiori ribassi in Giappone, con Sumco, Kokusai Electric e Screen Holdings in testa alle perdite.
La metodologia dell’indice Nikkei 225 descrive un indice di riferimento ponderato in base ai prezzi, composto da 225 titoli del Prime Market della Borsa di Tokyo. Questa struttura contribuisce a spiegare perché l’andamento dell’indice possa differire dal semplice conteggio dei componenti in rialzo e in calo.
Nelle contrattazioni mattutine di lunedì, 166 componenti del Nikkei sono saliti e 59 sono scesi. La combinazione di ampiezza positiva e indice di riferimento in calo ha evidenziato il carattere disomogeneo delle vendite, anziché un arretramento generalizzato del mercato.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Sumco | In calo del 4,03% nelle contrattazioni mattutine. |
| Kokusai Electric | In calo del 3,86% nelle contrattazioni mattutine. |
| Screen Holdings | In calo del 3,78% nelle contrattazioni mattutine. |
| Inpex | In rialzo del 4,92% nelle contrattazioni mattutine. |
| JGC Holdings | In rialzo del 4,56% nelle contrattazioni mattutine. |
| Mitsubishi Corp | In rialzo del 4,28% nelle contrattazioni mattutine. |
Le perdite dei chip contrastano con i guadagni dei titoli legati all’energia
Sumco è stato il titolo del Nikkei con la maggiore perdita percentuale e si avviava a registrare la chiusura più bassa dall’aprile 2026. Il produttore di energia Inpex, il gruppo di ingegneria JGC Holdings e la società commerciale Mitsubishi Corp si sono mossi nella direzione opposta.
La divergenza è emersa anche nella precedente seduta statunitense: i principali indici azionari hanno chiuso in calo, mentre il settore energetico dell’S&P 500 ha guadagnato il 2,5%, raggiungendo un massimo storico. Anche l’andamento mattutino in Giappone ha distinto la debolezza tecnologica dalla forza dei titoli legati all’energia.
La flessione del petrolio lascia un quadro contrastante
Lunedì i prezzi del petrolio sono arretrati dai massimi degli ultimi sei mesi, dopo le notizie secondo cui mediatori qatarioti avevano visitato Teheran per cercare una de-escalation in coordinamento con gli Stati Uniti. Gli sforzi diplomatici sono seguiti all’intensificarsi degli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, che aveva alimentato preoccupazioni sulle forniture globali di petrolio.
La tempistica è rilevante: i titoli giapponesi legati all’energia sono avanzati anche mentre il greggio si indeboliva quella mattina, dopo il precedente rialzo. I loro guadagni non vanno interpretati come prova che i prezzi del petrolio continuassero a salire nella stessa finestra di contrattazione.
Conclusione
La chiusura del 26 ottobre stabilirà se il Nikkei 225 registrerà un terzo calo consecutivo e il livello di chiusura più basso dal 30 luglio. La fotografia mattutina ha mostrato una debolezza concentrata nel settore dei chip, a fronte di guadagni più ampi del mercato.
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