Il governo degli Stati Uniti sta coordinando con le aziende tecnologiche gli interventi per risolvere due vulnerabilità di PHP che potrebbero interessare le agenzie federali e le infrastrutture critiche statunitensi, ha riferito BusinessLine il 22 ottobre, citando un funzionario della Casa Bianca. I manutentori di PHP hanno dichiarato mercoledì di aver rilasciato le patch e hanno invitato gli utenti a installarle immediatamente.
Punti chiave
- L’Office of the National Cyber Director coordina gli interventi correttivi con l’FBI, la CISA, la NSA e altri enti.
- Wiz ha dichiarato di aver individuato le vulnerabilità utilizzando strumenti di IA, in collaborazione con OpenAI e la società di cybersicurezza Calif.
- L’intervento degli Stati Uniti riguarda una potenziale esposizione; il rapporto non ha accertato violazioni riuscite dei sistemi federali.
Indice
- La risposta di sicurezza per PHP riunisce le agenzie statunitensi
- Wiz descrive l’individuazione assistita dall’IA
- Le dipendenze PHP nascoste complicano le verifiche
- Conclusione
La risposta di sicurezza per PHP riunisce le agenzie statunitensi
L’Office of the National Cyber Director stava coordinando gli interventi correttivi con il Federal Bureau of Investigation, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, la National Security Agency e altri enti.
Secondo il funzionario della Casa Bianca, il governo sta inoltre collaborando con le aziende tecnologiche per adottare la correzione di sicurezza. L’intervento segnalato mira a risolvere potenziali problemi di cybersicurezza, non a rispondere a una compromissione confermata di agenzie federali o infrastrutture critiche.
Wiz descrive l’individuazione assistita dall’IA
Wiz, società di cybersicurezza di proprietà di Alphabet, ha dichiarato in un rapporto pubblicato mercoledì di aver individuato le vulnerabilità con l’aiuto di diversi strumenti di intelligenza artificiale, collaborando con OpenAI e Calif.
Wiz ha stimato che la vulnerabilità interessasse circa il 70% di Internet e fosse rimasta inosservata per più di un decennio. Ha affermato che gli strumenti di IA hanno contribuito a individuare rapidamente una correzione: un ricercatore ha completato in una settimana un lavoro che in precedenza avrebbe richiesto mesi a un team di livello mondiale.
Le dipendenze PHP nascoste complicano le verifiche
Individuare i sistemi interessati rappresenta un’ulteriore sfida. La società di cybersicurezza Huntress ha dichiarato che PHP alimenta siti che utilizzano WordPress, Drupal, Joomla e Magento e può essere integrato anche in software che non ne dichiarano l’utilizzo.
Mercoledì il National Cyber Security Centre del Regno Unito ha consigliato alle organizzazioni di individuare i sistemi PHP, verificare la presenza di attività dannose e valutare di metterli offline finché non sarà possibile mitigare le vulnerabilità. Separatamente, Dane Knecht, chief technology officer di Cloudflare, ha segnalato i primi tentativi di sfruttamento e ha dichiarato che la società ha introdotto protezioni per i clienti che utilizzano la sua tecnologia di schermatura.
Conclusione
La risposta degli Stati Uniti si concentra sul coordinamento degli interventi correttivi e sull’adozione delle patch disponibili. La diffusione di PHP, anche attraverso dipendenze software meno visibili, rende l’individuazione dei sistemi esposti una parte fondamentale di questo lavoro.
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