Secondo quanto riferito, i piani di investimento di SoftBank nell’IA includono 50 miliardi di dollari per la Malaysia, destinati all’intelligenza artificiale, alle tecnologie emergenti e ai data center. Al 26 ottobre 2026, tale importo resta una spesa proposta e non un impegno confermato; un accordo separato, firmato all’inizio di ottobre, avvia attività esplorative sulle infrastrutture nel Sarawak.

I piani di investimento di SoftBank nell’IA riguardano potenziali località in Malaysia

Il primo ministro malese Anwar Ibrahim ha dichiarato che il presidente di SoftBank Masayoshi Son aveva individuato potenziali sedi di investimento a Kuching, nel Sarawak, e nella Malaysia peninsulare. Le località indicano la possibile portata dell’espansione, non progetti edilizi approvati.

La Malaysia punta a diventare un importante hub regionale per l’IA e i data center entro il 2030. Tra il 2021 e il primo semestre del 2026, il Paese ha registrato investimenti legati ai data center pari a circa 385,7 miliardi di ringgit, ovvero 94 miliardi di dollari. Anche Google, Amazon Web Services e Microsoft hanno annunciato investimenti multimiliardari nel Paese.

L’accordo quadro firmato per il Sarawak non impegna a finanziare il progetto

L’8 ottobre 2026, SoftBank, Grab e Petroleum Sarawak Berhad, nota come PETROS, hanno firmato un accordo quadro per le infrastrutture di IA nel Sarawak. Le società hanno concordato di elaborare una tabella di marcia per fasi e di esplorare opportunità nei settori del calcolo e dei servizi di IA, delle tecnologie avanzate, della robotica e dello sviluppo della forza lavoro locale.

SoftBank apporterebbe competenze tecnologiche e in materia di IA, Grab il proprio ecosistema digitale regionale e PETROS l’esperienza nelle risorse energetiche e nelle infrastrutture abilitanti. L’annuncio non specifica un investimento di 50 miliardi di dollari.

L’accordo quadro non obbliga le società a stipulare accordi definitivi né a realizzare il progetto. SoftBank ha indicato, tra le incertezze, il finanziamento, le autorizzazioni, la disponibilità di terreni idonei, l’affidabilità dell’approvvigionamento energetico, la connettività e la domanda dei clienti. Il prossimo passo confermato è l’elaborazione della tabella di marcia, non l’avvio di un programma di costruzione finanziato.

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