Nel 2026 Chainlink CCIP ha attirato oltre 15 miliardi di dollari in valore di token migrati da altri fornitori cross-chain, ha dichiarato Chainlink nell’analisi del terzo trimestre pubblicata il 21 ottobre. La società ha inoltre riferito che il protocollo ha protetto oltre 85 miliardi di dollari in valore di token cross-chain, introducendo CCIP 2.0 e ampliando i progetti di finanziamento istituzionale e gestione delle garanzie.

Punti chiave

  • La migrazione di oltre 7,7 miliardi di dollari in Wrapped Bitcoin da parte di BitGo ha rappresentato una componente importante del passaggio dichiarato a CCIP.
  • CCIP 2.0 è stato lanciato con ulteriori controlli di sicurezza, conformità e regolamento per gli utenti istituzionali.
  • Chainlink ha annunciato infrastrutture di finanziamento e pagamento che coinvolgono Swift, DTCC e Bottomline.

Indice

Le migrazioni a Chainlink CCIP includono BitGo e il Wyoming

L’analisi del terzo trimestre dell’ecosistema Chainlink ha riferito che nel 2026 emittenti e protocolli hanno trasferito a CCIP token per un valore superiore a 15 miliardi di dollari, sostituendo i fornitori cross-chain preesistenti. La cifra misura il valore dei token migrati, non i ricavi generati da Chainlink.

BitGo ha migrato oltre 7,7 miliardi di dollari in Wrapped Bitcoin, o WBTC, dopo una revisione della sicurezza. Chainlink ha dichiarato che BitGo ha dismesso il precedente fornitore di bridging e ha scelto CCIP come infrastruttura cross-chain esclusiva per WBTC e per i futuri asset emessi da BitGo.

Anche la Wyoming Stable Token Commission ha completato la migrazione del proprio Frontier Stable Token, FRNT, a CCIP dopo aver esaminato la sua infrastruttura cross-chain. Separatamente, Nethermind ha dichiarato che avrebbe dismesso la propria infrastruttura preesistente di verifica cross-chain e sarebbe entrata nella Chainlink Network come operatore di nodi.

VoceDettagli
LINK accumulati dalla riserva nel terzo trimestre1.543.330,47 LINK
Riserve totali6.047.498,3150 LINK nell’analisi del terzo trimestre
Smart Value RecaptureOltre 24,4 milioni di dollari di valore cumulativo recuperato dalle liquidazioni

Nuovi controlli accompagnano una maggiore presenza cross-chain

CCIP 2.0 è entrato in funzione nel trimestre, introducendo controlli sui rischi istituzionali, regolamenti flessibili e funzionalità di conformità. Chainlink ha dichiarato che l’aggiornamento supportava già oltre 1.040 collegamenti EVM-to-EVM, utilizzati per trasferire messaggi e asset tra reti blockchain compatibili.

Secondo l’analisi, il valore totale dei token cross-chain protetti da CCIP supera gli 85 miliardi di dollari. Si tratta di una misura diversa dal valore migrato nel 2026: descrive l’insieme più ampio di token supportato dal protocollo, non soltanto gli asset trasferiti di recente da infrastrutture concorrenti.

Nel terzo trimestre, il valore cumulativo delle transazioni abilitate da tutti i servizi Chainlink ha superato i 36.000 miliardi di dollari. Questa misura relativa all’intera piattaforma non va confusa con i soli trasferimenti CCIP, i ricavi trimestrali o il valore dei token detenuti da Chainlink.

I progetti di finanziamento e pagamento ampliano l’uso istituzionale

Durante Sibos 2026, Chainlink ha presentato Fulcrum, un servizio di finanziamento e gestione delle garanzie che opera su blockchain pubbliche e private. Il flusso di lavoro repo separa il luogo in cui le controparti gestiscono un accordo di finanziamento dalle reti sulle quali vengono regolati contanti e garanzie.

Chainlink ha inoltre annunciato una soluzione che collega gli istituti finanziari al registro blockchain di Swift tramite Chainlink Runtime Environment, o CRE. Il design con firma autonoma consente agli istituti di mantenere il controllo delle chiavi che autorizzano le transazioni, mentre CRE coordina i flussi di lavoro.

La Collateral AppChain di DTCC è progettata per utilizzare CRE e l’infrastruttura dati di Chainlink per la gestione delle garanzie quasi in tempo reale. La partnership di Bottomline, invece, collega la sua infrastruttura di pagamento alle blockchain pubbliche e private, consentendo alle banche di utilizzare i consueti messaggi ISO 20022 per accedere ai sistemi di pagamento on-chain.

Questi annunci ampliano l’attenzione: non più soltanto il trasferimento di token tra reti, ma anche il loro utilizzo nei processi di finanziamento, gestione delle garanzie e pagamento. I progetti si trovano in fasi di attuazione diverse; le infrastrutture annunciate e le funzionalità pianificate non equivalgono a un’implementazione in produzione già completata.

Conclusione

L’analisi documenta sia una migrazione sostanziale a CCIP sia una più ampia gamma di applicazioni istituzionali. Il prossimo sviluppo da seguire è l’attuazione dei progetti annunciati di finanziamento, gestione delle garanzie e pagamento, senza considerare le funzionalità pianificate come già operative.

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