La causa NovaTech è passata alla fase di quantificazione dei danni: il 22 ottobre 2026 il procuratore generale di New York, Letitia James, ha chiesto a un tribunale di ordinare ai fondatori Cynthia ed Eddy Petion e alle società collegate di pagare circa 1,37 miliardi di dollari. La richiesta fa seguito a una sentenza contumaciale dell’agosto 2025 che ha accertato la responsabilità; l’importo ora richiesto non è un risarcimento appena disposto.
Punti chiave
- L’istanza al tribunale chiede circa 1,13 miliardi di dollari di fondi degli investitori, oltre a 232,5 milioni di dollari di interessi.
- Quattro promotori hanno concordato separatamente di pagare quasi 6 milioni di dollari a favore delle vittime e sono soggetti a divieti permanenti di operare nel settore.
- Oltre 11.000 newyorkesi hanno perso decine di milioni di dollari attraverso NovaTech e il precedente schema AWS Mining.
Indice
- La causa NovaTech passa dall’accertamento della responsabilità alla quantificazione dei danni
- Quattro promotori accettano pagamenti e divieti di operare nel settore
- I depositi degli investitori hanno superato di gran lunga i fondi destinati al trading
- Conclusione
La causa NovaTech passa dall’accertamento della responsabilità alla quantificazione dei danni
Ad agosto 2025, il tribunale ha dichiarato contumacialmente responsabili i Petion e le società collegate, dopo che questi non avevano risposto alla causa. James aveva avviato il procedimento contro NovaTech, AWS Mining e le società associate nel giugno 2024.
L’istanza del 22 ottobre chiede la restituzione del denaro degli investitori e degli interessi relativi alle attività di NovaTech. Chiede inoltre separatamente circa 6,15 milioni di dollari, interessi inclusi, per AWS Mining, crollata nel 2019.
La distinzione tra accertamento della responsabilità e recupero delle somme è importante per gli investitori: la sentenza contumaciale ha accertato la responsabilità, mentre la richiesta più recente chiede al tribunale di stabilire l’importo del risarcimento. Una richiesta di risarcimento non dimostra che il denaro sia stato riscosso o distribuito.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Martin Zizi | Restituzione concordata: 2,9 milioni di dollari |
| Frantz Ciceron | Restituzione concordata: 2,05 milioni di dollari |
| James Corbett | Restituzione concordata: 750.000 dollari |
| Ricardo Roy, Sr. | Restituzione concordata: 275.861 dollari |
Quattro promotori accettano pagamenti e divieti di operare nel settore
L’annuncio dell’accordo transattivo del 22 ottobre del procuratore generale identifica quattro promotori che hanno accettato pagamenti per un totale di quasi 6 milioni di dollari a favore delle vittime: Martin Zizi, Frantz Ciceron, Ricardo Roy, Sr. e James Corbett.
A tutti e quattro è vietato in via permanente partecipare ai settori dei titoli, delle materie prime e delle criptovalute. Gli accordi risolvono contestazioni riguardanti dichiarazioni fuorvianti sugli investimenti, l’attività di broker non registrati e la partecipazione a uno schema piramidale illegale.
Questi accordi sono distinti dalla richiesta di risarcimento, molto più consistente, presentata contro i fondatori e le società collegate. L’annuncio fornito non indica tempi o modalità per la distribuzione agli investitori dei fondi recuperati.
I depositi degli investitori hanno superato di gran lunga i fondi destinati al trading
Secondo l’istanza al tribunale, tra agosto 2019 e maggio 2023 gli investitori hanno depositato circa 1,16 miliardi di dollari nei portafogli di criptovalute di NovaTech. Il procuratore generale ha dichiarato che solo circa 26 milioni di dollari sono stati depositati presso il suo fornitore di servizi di trading, B2Broker, per essere negoziati.
La denuncia sosteneva che i promotori avessero preso di mira le comunità haitiane e altre comunità di immigrati tramite gruppi di preghiera, social media e WhatsApp, promettendo elevati rendimenti sugli investimenti e bonus per il reclutamento. Il procuratore generale ha dichiarato che oltre 11.000 newyorkesi hanno perso decine di milioni di dollari tra NovaTech e AWS Mining.
Dopo il crollo di AWS Mining nel 2019, i Petion hanno avviato NovaTech. NovaTech è crollata nel maggio 2023, impedendo a decine di migliaia di investitori di prelevare le proprie criptovalute.
Conclusione
Il prossimo passaggio sarà la decisione del tribunale sull’importo del risarcimento richiesto. Per gli investitori, l’importo che verrà effettivamente recuperato e le modalità di distribuzione restano questioni distinte sia dalla sentenza di responsabilità già emessa sia dalla nuova richiesta di risarcimento.
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