Gli indici di riferimento indiani Sensex e Nifty hanno registrato forti ribassi da Diwali 2025: al 26 ottobre 2026 il Sensex perdeva oltre 10.750 punti e il Nifty quasi 2.000 punti.

Punti chiave

  • Il Sensex è sceso sotto quota 73.600, rispetto a circa 84.400 a Diwali 2025, mentre il Nifty è sceso sotto quota 22.800.
  • Entrambi gli indici si sono ripresi dai minimi delle 52 settimane toccati all’inizio di ottobre 2026, ma sono rimasti ben al di sotto dei massimi raggiunti dopo Diwali.
  • Anche gli indici delle società a media e bassa capitalizzazione hanno registrato ribassi nel periodo, sebbene inferiori a quelli degli indici di riferimento.

Sensex e Nifty dopo un anno volatile

Il Sensex quotava intorno a 84.400 quando l’India ha celebrato Diwali nell’ottobre 2025. All’inizio di dicembre ha poi superato per la prima volta quota 86.000, prima di invertire la rotta nel 2026.

La fase di calo più marcata si è verificata a marzo 2026, quando il Sensex ha perso quasi 9.340 punti e il Nifty è sceso di 2.500 punti. I ribassi hanno coinciso con il conflitto in Medio Oriente e un’impennata dei prezzi del petrolio, oltre che con le vendite da parte degli investitori istituzionali esteri.

All’inizio di ottobre, il Sensex ha toccato un minimo delle 52 settimane a 71.293 e il Nifty è sceso a 22.180. Al 26 ottobre entrambi avevano recuperato parte delle perdite.

Perdite più ampie sui mercati e ultima chiusura

L’indice Nifty Midcap 10 è sceso di quasi il 5% e l’indice Nifty Smallcap 250 di circa il 4% da Diwali 2025. Nello stesso periodo, la capitalizzazione di mercato totale delle società quotate alla BSE è diminuita di quasi Rs 14 lakh crore, nonostante diverse importanti nuove quotazioni.

Axis Direct nel rapporto tecnico del 28 ottobre ha dichiarato che il Nifty aveva chiuso la seduta precedente a 22.750, in calo di 3 punti.

Prospettive della società di intermediazione per Samvat 2083

Axis Securities ha affermato che la visibilità degli utili, le valutazioni e la selezione dei titoli resteranno importanti dopo la svendita. Ha individuato tra i possibili fattori d’influenza sul mercato i prezzi del petrolio, i tassi d’interesse, i flussi degli investitori esteri, la rupia e gli utili societari.

Si tratta di fattori da monitorare, non di cause confermate dell’andamento futuro degli indici.

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