I feed di dati di Dune sono stati lanciati il 22 ottobre 2026, fornendo ai sistemi di trading istituzionali informazioni di mercato in tempo reale da oltre 200 piattaforme onchain. La società di analisi blockchain si rivolge alle aziende che devono confrontare i mercati decentralizzati prima di impegnare capitale.
Punti chiave
- Il servizio combina dati sul trading spot decentralizzato e sui futures perpetui.
- Secondo Dune, tra i primi utenti figurano fondi quantitativi, market maker, gestori patrimoniali e scrivanie di trading bancarie.
- L’accesso ai dati di mercato non significa che tali istituzioni abbiano iniziato a fare trading direttamente onchain.
Indice
- I feed di dati di Dune standardizzano mercati frammentati
- Le istituzioni utilizzano i feed prima di impegnare capitale
- Dati più ordinati non eliminano gli ostacoli al trading
- Conclusione
I feed di dati di Dune standardizzano mercati frammentati
Il servizio copre 12 blockchain, tra cui Ethereum, Solana, Base e XLayer. La copertura spot comprende gli exchange decentralizzati, mentre quella dei futures perpetui include Hyperliquid e Lighter.
L’annuncio di Dune sui feed di dati di mercato descrive dati normalizzati sulle operazioni spot e sui futures perpetui, classificati per strumento, piattaforma, lato dell’operazione e valore in dollari statunitensi. Questo formato comune consente ai sistemi di trading di elaborare in modo coerente attività che altrimenti arriverebbero da mercati blockchain distinti.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Data di lancio | 22 ottobre 2026 |
| Copertura delle piattaforme | Oltre 200 piattaforme di trading onchain |
| Copertura blockchain | 12 blockchain |
| Velocità di consegna | Circa un secondo, secondo quanto descritto da Dune |
Le istituzioni utilizzano i feed prima di impegnare capitale
Il cofondatore e CEO Fredrik Haga ha dichiarato che i primi clienti includono fondi quantitativi, market maker, gestori patrimoniali e scrivanie di trading bancarie. Ha rifiutato di identificarli, citando accordi di riservatezza.
Dune ha affermato che queste aziende utilizzano le informazioni per valutare la liquidità, confrontare i prezzi tra le piattaforme e analizzare strategie di trading prima di impegnare capitale. Si tratta di attività di monitoraggio del mercato e preparazione, non di prove che i clienti stiano eseguendo operazioni direttamente onchain.
«La maggior parte delle istituzioni sta prima osservando i mercati onchain, perché ormai non può più valutare correttamente questi asset senza farlo», ha dichiarato Haga.
Dati più ordinati non eliminano gli ostacoli al trading
Haga prevede che il trading istituzionale diretto seguirà con il miglioramento della liquidità e l’evoluzione delle norme regolamentari. Si tratta di una sua previsione, non del lancio annunciato di un servizio per i clienti né di un calendario confermato.
Ha indicato la frammentazione come un ostacolo persistente: gli strumenti possono essere negoziati su più piattaforme e blockchain, rendendo difficile stabilire dove si concentrino l’attività di trading e la liquidità. Standardizzare queste osservazioni affronta il problema delle informazioni, ma non consolida di per sé la liquidità né risolve le questioni regolamentari.
Conclusione
I feed sono attivi, mentre i clienti istituzionali restano anonimi. Non è stato confermato alcun calendario per il più ampio ricorso al trading onchain diretto previsto da Haga.
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Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce una consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdite. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un asset, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.




