Nel terzo trimestre del 2026 gli utili di Synchrony sono diminuiti nonostante il volume record degli acquisti nel trimestre e le minori perdite su crediti. Il finanziatore al consumo ha riportato utili netti pari a 892 milioni di dollari, ovvero 2,68 dollari per azione diluita, il 20 ottobre, in calo rispetto a circa 1,1 miliardi di dollari, ovvero 2,86 dollari per azione, dell’anno precedente. L’aumento degli accantonamenti per perdite su crediti e delle spese operative ha più che compensato la crescita del margine di interesse netto.
Punti chiave
- Il volume degli acquisti è aumentato dell’8%, a 49,7 miliardi di dollari, mentre i crediti per prestiti sono cresciuti più lentamente, del 3%.
- Le rettifiche nette su crediti sono scese al 4,79%, ma il passaggio dallo svincolo delle riserve al loro incremento ha fatto aumentare gli accantonamenti.
- La dirigenza prevede un EPS diluito di circa 9,50 dollari per l’intero anno, al limite superiore delle previsioni iniziali.
Indice
- Gli accantonamenti e le spese gravano sugli utili di Synchrony
- La spesa record si traduce in una crescita più lenta dei prestiti
- Gli indicatori del credito migliorano mentre proseguono le restituzioni di capitale
- Le previsioni per l’intero anno puntano a circa 9,50 dollari per azione
- Conclusione
Gli accantonamenti e le spese gravano sugli utili di Synchrony
Il comunicato sui risultati del terzo trimestre di Synchrony ha mostrato un calo degli utili netti del 17% su base annua. Il margine di interesse netto è aumentato del 2%, a 4,8 miliardi di dollari, grazie all’incremento medio dei crediti per prestiti e alla riduzione dei costi di finanziamento, ma il miglioramento non è bastato a compensare l’aumento degli oneri in altre voci.
Gli accantonamenti per perdite su crediti sono aumentati di 120 milioni di dollari, a 1,3 miliardi. La differenza principale ha riguardato la contabilizzazione delle riserve: nel trimestre Synchrony ha incrementato le riserve di 30 milioni di dollari, rispetto allo svincolo di 152 milioni dell’anno precedente. Le minori rettifiche nette su crediti hanno compensato in parte tale variazione. Pertanto, il miglioramento delle perdite su crediti realizzate non si è tradotto in una riduzione degli oneri per accantonamenti.
Le altre spese sono aumentate del 10%, a 1,4 miliardi di dollari, per effetto delle maggiori perdite operative, degli investimenti tecnologici e delle spese di marketing. Il rapporto di efficienza è salito al 35,9%, rispetto al 32,6%. Anche i compensi riconosciuti ai rivenditori nell’ambito degli accordi sono cresciuti del 7%, a 1,1 miliardi di dollari, riflettendo i risultati dei programmi, mentre l’aumento dei costi dei programmi fedeltà ha ridotto gli altri proventi.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Depositi | 83,0 miliardi di dollari, in aumento del 4% su base annua; pari all’83% del finanziamento totale. |
| Attività liquide | 19,5 miliardi di dollari, pari al 15,9% delle attività totali. |
| Coefficiente patrimoniale CET1 stimato | 12,9%, rispetto al 14,3% ricalcolato dell’anno precedente. |
| Conti attivi medi | 68,3 milioni, invariati su base annua. |
La spesa record si traduce in una crescita più lenta dei prestiti
Il volume degli acquisti ha raggiunto 49,7 miliardi di dollari, il livello più alto mai registrato dall’azienda nel terzo trimestre, con una crescita in tutte e cinque le piattaforme di vendita. Diversified & Value ha guidato l’espansione con un aumento del 13%, seguita da Home & Auto al 9%, Lifestyle al 6%, Digital al 5% e Health & Wellness al 3%.
I crediti per prestiti a fine periodo sono aumentati del 3%, a 103,3 miliardi di dollari, rimanendo al di sotto della crescita della spesa. Il tasso di rimborso è stato del 16,9%, circa 60 punti base in più rispetto a un anno prima. Pagamenti più elevati da parte dei clienti limitano la quota delle nuove spese che resta iscritta in bilancio sotto forma di prestiti in essere.
Il margine di interesse netto è diminuito di 12 punti base su base annua, al 15,50%. La riduzione dei costi di finanziamento ha fornito sostegno, ma il calo dei rendimenti sui prestiti e sul portafoglio di attività liquide ha compensato tale beneficio. La spesa sulle carte co-branded è cresciuta del 23% e ha rappresentato circa il 53% della spesa totale.
Gli indicatori del credito migliorano mentre proseguono le restituzioni di capitale
Il tasso di rettifiche nette su crediti è sceso al 4,79%, rispetto al 5,16% dell’anno precedente. I prestiti con almeno 30 giorni di arretrato rappresentavano il 4,34% dei crediti a fine periodo, in calo dal 4,39%, mentre la quota con almeno 90 giorni di arretrato è scesa al 2,06%, dal 2,12%.
La copertura delle perdite su crediti si attestava al 10,01% dei crediti per prestiti, rispetto al 10,09% del secondo trimestre e al 10,35% dell’anno precedente.
Nel trimestre Synchrony ha restituito 1,2 miliardi di dollari agli azionisti, inclusi 1,1 miliardi in riacquisti di azioni e 110 milioni in dividendi ordinari. Al 30 settembre 2026 restavano circa 4,6 miliardi di dollari nell’autorizzazione ai riacquisti.
Le previsioni per l’intero anno puntano a circa 9,50 dollari per azione
Il direttore finanziario Brian Wenzel ha dichiarato che Synchrony prevede un utile diluito per azione di circa 9,50 dollari nel 2026, al limite superiore dell’intervallo iniziale di 9,10–9,50 dollari. La dirigenza prevede inoltre una crescita a una cifra media dei crediti per prestiti a fine anno e rettifiche nette su crediti inferiori al 5,5% per l’intero anno.
Le previsioni presuppongono un contesto macroeconomico stabile. La dirigenza si aspetta che la crescita del volume degli acquisti resti sostenuta e che i tassi di rimborso rimangano elevati, mentre gli importi delle altre spese nel quarto trimestre dovrebbero essere generalmente in linea con quelli del terzo trimestre.
Wenzel non ha fornito previsioni ufficiali per il 2027. Ha descritto la crescita dei prestiti, la maturazione dei nuovi portafogli, la leva operativa e le restituzioni di capitale come fattori che potrebbero sostenere una crescita dell’EPS a doppia cifra l’anno prossimo, senza indicare un obiettivo di utile confermato.
Conclusione
I risultati del quarto trimestre mostreranno se la crescita continua della spesa e la riduzione dei costi di finanziamento potranno sostenere le previsioni di Synchrony di un EPS di circa 9,50 dollari per l’intero anno. Le esigenze di riserva e le spese operative restano importanti fattori che compensano il miglioramento della performance creditizia.
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